Una sola linea di trasporto per collegare l’intera provincia di Como: il sogno della “Tramvia elettrica intercomunale” dell’Ing. Rossetti

il tracciato della tramvia elettrica intercomunale (linea continua) e l’evoluzione delle linee tramviarie del comasco secondo l’ing. Rossetti (riproposizione del 1911).

L’entrata in funzione della linea ferroviaria S40 di Tilo, che collega con il treno Como e Varese a 51 anni dalla chiusura della “Traversata” Grandate-Malnate delle Ferrovie Nord, è un nuovo tassello nel variegato programma di incentivazione del trasporto pubblico nel comasco. Un piano da anni affidato ad iniziative che, complice anche lo sviluppo urbanistico del territorio, non possono più essere oggetto di uno sviluppo armonico. Eppure la storia del trasporto pubblico in provincia avrebbe potuto essere ben diversa se già nella Belle Epoque non fossero stato commesso, più o meno intenzionalmente, un “peccato originale”. Continua a leggere

Annunci

L’Esperia ed il sogno dello scudetto nel campionato di calcio svanito per poco

EsperiaSono 25 gli ultras del Como che sono stati colpiti dalla decisione della divisione anticrimine della questura di Como che ha emesso altrettanti Daspo per gli scontri avvenuti fuori dalla stadio Sinigaglia il 14 gennaio 2018 scorso dopo l’incontro con il Varese. Tali disposizioni, che precludono l’accesso agli impianti, hanno durata 3 anni per 12 “tifosi” incensurati e di 5 anni a 13 persone pregiudicate o con precedenti di polizia. Un episodio di cronaca che ben poco ha a che fare con le vicende che contraddistinguono una partita di calcio. Eppure, ancora una volta, sono proprio questi fatti ad occupare spazi importanti sui media a discapito delle gesta sportive. Anzi, arrivando pure a condizionarle. Il Como ha infatti disputato le ultime due partite (peraltro vinte, cosa che ha permesso agli azzurri di occupare saldamente il terzo posto in classifica) senza la presenza sugli spalti di tutti coloro (e sono la maggior parte) che si recano allo stadio per sostenere i colori della loro passione. Tutto questo ci porta a riflettere sul fatto che non sempre è stato così perché ci fu un tempo in cui lo sport, e il calcio, nella nostra città costituì occasione di riscatto per i giovani e, per quasi un decennio, fu una società sportiva a salire in particolare agli onori della ribalta facendo parlare di sé non solo per i risultati raccolti sul campo, dove arrivò a “sfiorare” lo scudetto (e stiamo parlando del titolo tricolore vero e proprio), bensì anche per gli aspetti sociali che contraddistinguevano le proprie attività. Ad incarnare tutto questo fu l’Esperia di Como, società sportiva fondata nel 1914 con la denominazione Associazione Ex Martinitt e composta da ragazzi e studenti provenienti soprattutto dall’orfanotrofio di Como, dipendenza comasca dei Martinitt di Milano. Continua a leggere

Diario di Guerra (1915-1918) Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 16 febbraio 1918

Da Cernobbio al fronte

Soldato che scrive
«Mentre da tempo non si avevano notizie dirette del concittadino Corticelli Francesco, soldato di fanteria, finalmente in questi giorni si è fatto vivo ed avvertendo di trovarsi prigioniero di guerra in Germania ha portato la tranquillità nella sua famiglia. All’amico Corticelli l’augurio di poter sopportare con rassegnazione le dure sofferenze della prigionia, e di poterlo presto rivedere in patria a festeggiare la vittoria».

A Cernobbio

Per il lavoro festivo
«Con piacere segnaliamo che la direzione della tintoria Allamel, allo scopo di appagare un desiderio vivissimo dei suoi operai, e di eliminare gli inconvenienti molteplici portati dal forzato lavoro causa la ripartizione dell’energia elettrica, ha provveduto all’impianto di un apposito motore che azionerà il macchinario nelle giornate in cui la forza elettrica sarà tolta allo stabilimento e permetterà così agli operai tutti di far festa alla domenica. Questo provvedimento, andato in vigore in settimana, ha suscitato le generali approvazsioni ed è augurabile che lo abbiano ad adottare anche gli altri stabilimenti locali».

La guerra c’è ma la vita continua

Chi perde e chi trova

«L’orologio da signora trovato in via Regina apparteneva ad una signorina di Moltrasio impiegata alle Tessiture Seriche Bernasconi, alla quale fu consegnato. In via Regina, da piazza Belinzaghi all’ufficio postale è stata invece perduta una coperta di lana da cavallo».

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 9 febbraio 1918

DiarioSottoscrizione Prestito di guerra alla Posta
«In seguito ad opportuni accordi presi colla Ricevitrice di questo ufficio postelegrafico, il sig. Andreis Comandante di questa Tenenza della R. Guardia di Finanza, ha tenuto ai propri dipendenti delle conferenze inspirate sulla necessità e convenienza di sottoscrivere al Prestito. Il caldo e convincente appello portato fino ai reparti scaglionati sui monti, non fu fatto invano, perché ha fruttato ben 150 adesioni alla sottoscrizione, ed oggi stesso prenotava presso il locale ufficio postale, altrettanti libretti del prestito rateale di L. 100. Nel segnalare il largo contributo portato dal tenente Andreis alla sottoscrizione del Prestito, esprimiamo il nostro vivo compiacimento per l’esito ottenuto, che fu superiore ad ogni aspettativa, e per la manifestazione fatta dal benemerito Corpo delle R. Guardie di Finanza che ha risposto in modo ammirevole alla parola incitatrice del Tenente Andreis, dimostrando ancora una volta come non sia secondo nelle manifestazioni di alto patriottismo. Il personale delle tessiture seriche Bernasconi ha fatto acquisto di un buon numero di libretti del Prestito rateale, e non è esagerazione l’affermare che se tutti avessero sottoscritto nelle proporzioni di Cernobbio S. E. l’On. Nitti non avrebbe motivo di chiedere un’eventuale proroga alla chiusura del Prestito, perché a quest’ora i sei miliardi richiesti sarebbero già stati coperti».

Rinnovo tessera del pane e distribuzione della pasta
«Il Municipio di Cernobbio comunica che martedì, mercoledì e giovedì saranno rinnovate nelle ore d’ufficio le tessere del pane. Coloro che in quei giorni non si recheranno a ritirarle resteranno senza pane per tutta la prima quindicina di marzo. Il Muncipio di Cernobbio comunca poi che da ieri è incominciata la distribuzione della pasta e che tale distribuzione verrà fatta in ragione di mezzo chilo per persona».

Per l’unificazione comunale

«L’idea per l’unificazione dei nostri comuni va incontrando le più vive simpatie e gli assensi più cordiali e autorevoli. Si dice, è vero, che l’attaccamento affettuoso di taluno allo scanno dell’autorità sarà un ostacolo non trascurabile alla realizzazione del bel sogno; ma noi abbiamo troppa fede nella bontà della causa e troppo buon concetto dei singoli nostri amministratori per poter ammettere, sino a prova contraria, che ambizioni meschine, indegne di uomini civili e moderni, ne possano ritardare la soluzione. La quale, in realtà, più che una bella utopia è necessità reclamata da mille bisogni».

Pyeongchang 2018: ecco otto gli alfieri della nostra Diocesi in Corea per i Giochi Olimpici invernali al via il 9 febbraio

Tutto è ormai pronto e nel momento in cui avrete in mano queste pagine mancheranno soltanto alcuni istanti prima che si aprano ufficialmente le Olimpiadi invernali 2018 in quel di Pyeongchang, in Corea del Sud. L’auspicio è che, nei diversi sport in cui è presente, l’Italia possa farsi onore. Dopo tutto le chance di ben figurare, soprattutto in alcune discipline, ci sono. Dei venti atleti lombardi che compongono la delegazione azzurra a questi Giochi Olimpici della neve, otto sono nati nel territorio della Diocesi. Vediamo di scoprire chi sono e quali sono le loro possibilità di medaglia. Una rappresentante del territorio lariano è la pattinatrice Anna Cappellini (di Como, 1987) che si cimenterà nel pattinaggio ritmico insieme a Luca Lanotte con il quale, nel 2014, ha conquistato il titolo iridato a Saitama nel 2014. Un successo mondiale che ha rappresentato l’apice di una carriera costellata di soddisfazioni anche a livello continentale. Anna è sposata con un altro azzurro del mondo del ghiaccio, Ondrej Hotarek, e l’auspicio in Sud Corea è ben figurare e magari riuscire a fare il “colpaccio olimpico”. Continua a leggere

Olimpiadi invernali: in attesa di Pyeongchang tutti i titoli vinti da atleti nati nel territorio della Diocesi di Como

PyeongChang_2018Tra poche settimana, il 9 febbraio in particolare, il sipario si alzerà sulle Olimpiadi invernali 2018 che si terranno nella località sudcoreana di Pyeongchang. Si tratta dell’evento sportivo principale di quest’anno per l’Italia in quanto, come tutti sappiamo, la nazionale maggiore di calcio non si è qualificata per la fase finale dei Mondiali che invece si terranno in Russia nel prossimo mese di giugno. La XXIII edizione dei Giochi “bianchi” potrebbe inoltre essere l’occasione, come è ventilato soprattutto nelle scorse settimane, per stemperare il clima politico acceso dalla Corea del Nord con i suoi numerosi test balistici che hanno allarmato tutto il mondo per il rischio di un conflitto nucleare. Per la Diocesi di Como, invece, l’appuntamento con Pyeongchang potrebbe essere l’occasione per arricchire ulteriormente il suo medagliere. Continua a leggere

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 19 gennaio 1918

La messa del dell’onore a Piazza Santo Stefano
«Da qualche tempo nei giorni festivi alle ore 11:30 in Chiesa parrocchiale viene celebrata la Messa del soldato sempre frequentatissima, e da lunedì ogni sera padre Luigi nostro vicario tiene ai soldati prediche patriottiche incitandoli a sopportare con rassegnazione i disagi della vita militare ed a lottare eroicamente per scacciare lo straniero. Anche queste prediche sono frequentatissime».

Conferenza patriottica
«I mutilati di Como dovevano tenere domenica mattina in piazza della Posta una pubblica conferenza con tema patriottico ma poi per circostanze varie, venne rimandata a domenica alle ore 13:00 ed avrà luogo nell’atrio del palazzo Comunale. Nessuno manchi. Parlerà il tenente mutilato Verga».

Pessima qualità del pane
«Da alcuni giorni si mangia qui da noi un pane che è la negazione assoluta dall’alimento sovrano della popolazione… Prescindendo dal colore, il quale può dipendere da un meno accurato abburattamento delle farine, oppure dalla qualità del grano impiegato, sembra che alla farina siano commiste sostanze affatto estranee, o quantomeno si siano usati grani o farine avariate, poiché le pagnottelle anziché emanare il profumo del pane, danno all’olfatto un odore di stantio, di fermentato, di cosa guasta. La popolazione grida e protesta, accusa dolori di stomaco e di pancia e si lamenta coi panettieri; ma questi osservano che non  possono usare che delle farine che vengono loro fornite dal Consorsio Granario, che quindi non è colpa loro se il pane riesce scadente, ed hanno pure ragione, onde ogni protesta, ogni reclamo deve devesi di conseguenza rivolgersi al Consorzio fornitore».

Furto ed assoluzione

«L’impresa Brambilla, assuntrice di lavori stradali in questo comune, avendo constato tempo fa la mancanza di alcuni badili, picconi e coperte denunciava per appropriazione indebita qualificata il lavorante Vitta Gaetano di Carate che ne aveva avuta in consegna, il quale al dibattimento seguito in questi giorni al Tribunale Penale di Como negò l’imputazione addebitatigli dicendo di avere restituito tutto meno le coperte che si erano bruciate, venne assolto per insufficienza di prove difeso dall’avv. Cattaneo Enrico».