I rapporti tra Canton Ticino e Lombardia

Ticino Lombardia“Se guardiamo dall’alto la fascia pedemontana ci accorgiamo che non esistono, almeno fino al Monte Ceneri, elementi naturali che separano l’attuale territorio meridionale del Canton Ticino dal nord della Lombardia. Si tratta di un continuum che vanta ambienti come il lago Ceresio, il Monte San Giorgio e le Prealpi dal Bisbino al monte Galbiga, ad esempio, che di per sé non rappresentano fattori di divisione bensì che accomunano questa grande area dove soltanto i confini politici distinguono ciò che è Italia da ciò che è Svizzera. Un confine che, storicamente, è sempre stato molto labile. Non mi sembra l’occasione questa di scomodare numerosi casi storici ma non dimentichiamo che fino al XIX secolo le pievi ticinesi erano parte integrante delle Diocesi di Como e Milano, due soggetti religiosi lombardi; che dalla seconda metà del 1800 fino alla “Grande Guerra” dal Mendrisiotto si veniva a lavorare nelle filande lariane e che dal secondo dopoguerra in poi questo rapporto si è diametralmente rovesciato ed ha visto le popolazioni comasche che dimorano sul confine cercare occupazione in Canton Ticino contribuendo fattivamente al suo sviluppo economico. E gli esempi ed i casi di questo rapporto incessante, dove il confine ha saputo diventare un elemento non di divisione bensì di accomunanza, potrebbero continuare.

La Lombardia è appena andata al voto. Purtroppo, soprattutto nel comasco, i cittadini non hanno voluto rischiare, ovvero non hanno voluto scommettere su un cambiamento a livello regionale che avrebbe sicuramente influito positivamente su tutta la Regione. Nonostante il risultato delle urne non sia stato favorevole al Partito Democratico, che ha sempre rilevato come numerose sono le questioni ed i temi che vanno affrontati in sintonia con le autorità politiche, a qualunque livello, dal Canton Ticino, gli sforzi affinché i problemi in materia di trasporto, di occupazione, di sviluppo trovino una soluzione condivisa non devono venire meno. Anzi, forse proprio per questo, vanno ulteriormente incentivati e la sintonia tra Partito Socialista svizzero e Partito Democratico può essere una carta vincente per raggiungere questo obiettivo che non mi sembra il caso di definire ambizioso quanto necessario.

Tra il comasco ed il Canton Ticino infatti, problematiche fiscali e bancarie a parte che vi costringono a cercare degli interlocutori a livello nazionale, sono diverse le situazioni per le quali è necessaria una soluzione comune che può essere raggiunta a livello locale. Innanzitutto in materia occupazionale. La crisi economica che sta colpendo sempre più duramente anche il tessuto produttivo lariano, sta portando alla crescita esponenziale del numero di persone che guardano al Ticino come ad un nuovo “Eldorado”, ad una “terra promessa” dove il lavoro non manca. Ciò ha portato all’acutizzarsi, nel Vostro Cantone, a quell’odioso fenomeno noto come dumping salariale, oltre ad una crescita nel numero di frontalieri che ha portato ad alcune campagne di stampo populistico, e talvolta non toni che rasentano il razzismo. Strettamente correlato con l’occupazione sono le ripercussioni a livello infrastrutturale. La coscienza ambientale svizzera non è altrettanto diffusa in Italia e la mancanza della corretta abitudine di servirsi dei mezzi di trasporto pubblici hanno portato alla saturazione del vostro sistema viabilistico, almeno nel Mendrisiotto. Una situazione del tutto simile a quella che quotidianamente si vive a Como ed in Provincia. Ritengo che insieme ci si debba occupare della promozione di un sistema di mobilità rispettoso dell’ambiente e della qualità della vita anche a ridosso del confine. E quando si parla di trasporti è molto facile passare dalle considerazioni dettate dal fenomeno del pendolarismo alle grandi politiche di mobilità di stampo europeo. E qui mi riferisco ad Alptransit. Tra qualche anno i lavori in Canton Ticino saranno conclusi. Eppure, nonostante i trattati, le quasi quotidiane informazioni fornite dagli organi di stampa, gli incontri politici, la tematica “Alptransit” e la rivoluzione che determinerà nei collegamenti tra Nord e Sud Europa non è percepita con la dovuta attenzione a sud di Chiasso. Questo è un atteggiamento che potrebbe finire per avere anche delle conseguenze per il Mendrisiotto e per il Luganese perché l’elevato numero di convogli in arrivo dal Gottardo termineranno prima o poi la loro corsa e senza le dovute infrastrutture da parte italiana, lo scenario peggiore che mi viene in mente è che si possa creare una situazione di “stallo”, di “collo di bottiglia”, per la mobilità a cavallo del confine.

Credo che Canton Ticino e soprattutto il nord della Lombardia abbiano tanti altri punti comuni che presupporrebbero una fattiva collaborazione che determinerebbe effetti benefici diffusi. Per raggiungere questo obiettivo fondamentale ritengo debbano essere promossi canali comuni che tessano relazioni, che consentano lo scambio di informazioni e durante i quali vengano fatti emergere eventuali punti critici da risolvere. Solo così quel confine politico che segna l’unico elemento di divisione del nostro territorio sarà sempre di più una linea tracciata sulla carta mentre nella realtà diverrà uno strumento imprescindibile per favorire la crescita di due aree accomunate da una medesima storia, da elementi naturali e da problemi che, francamente, pur con tutte le sfaccettature di una sostanziale differenza esistente tra Italia e Svizzera, sono del tutto simili”.

Discorso scritto per un intervento nel corso dell’incontro “Lugano, città di frontiera” (PS Lugano, 22 marzo 2013)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...