Como San Giovanni: invito all’assessore regionale Del Tenno

Como SG (1)Nei giorni scorsi l’assessore alla Mobilità e ai Trasporti Daniela Gerosa ha scritto al collega Maurizio Del Tenno, delegato per Regione Lombardia a Infrastrutture e Mobilità, chiedendogli di farsi portavoce dell’esigenze del territorio. La missiva segue l’annunciata decisione da parte dei vertici delle ferrovie elvetiche di sostituire la fermata internazionale di Como con quella di Chiasso.  Continua a leggere

Como San Giovanni: un’interrogazione urgente al Ministro dei Trasporti

Como SG (21)A fronte dell’intenzione di Rete Ferroviaria italiana e di Ferrovie Federali Svizzere di operare un sostanziale declassamento della stazione di Como San Giovanni, i deputati comaschi del PD Chiara Braga e Mauro Guerra hanno depositato nel corso della giornata di giovedì alla Camera un’interrogazione urgente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi. Continua a leggere

La lunga lotta del lago di Lugano contro l’inquinamento

Immaginejavascript:;Pubblicato sul “Settimanale della Diocesi di Como” – nr. 26

Dopo una primavera alquanto “bizzarra”, l’estate sembra essere arrivata a fare capolino alle nostre latitudini e, complice anche la crisi, sta rivalutando le cosiddetti “gite fuori porta” nelle Prealpi e lungo le rive dei nostri laghi che, a cadenza regolare, vengono sottoposti anche ai controlli della Goletta Verde di Legambiente che si affiancano a quelli degli enti preposti. Tra le località maggiormente gettonate vi sono anche i lidi e le località del Canton Ticino. Ma contrariamente ad un vecchio adagio che molto spesso non corrisponde affatto a verità, ovvero che “l’erba (in questo caso la località) del vicino (cioè della Svizzera) è sempre più verde”, a pochi chilometri da noi abbiamo un paziente che non se la passa tanto bene. Continua a leggere

Barometro mediatico delle ferrovie comasche / 2

Albate Camerlata (16)Sono giorni di grande fermento mediatico sul tema trasporti e ferrovie a livello locale.  Vediamo di fare un breve riassunto di quanto accaduto in quest’ultima settimana. Continua a leggere

Il bailame mediatico su Como San Giovanni

Como SG (1)Dopo l’articolo relativo al declassamento probabile adottato da FFS nei confronti di Como San Giovanni con l’orario estivo 2014, la Provincia (buona ultima) ha deciso di approfondire i numerosi disagi alla principale stazione ferroviaria cittadina con un dossier che, come era logico, sta scatenando proteste e commenti a non finire sulla poca considerazione prestata al principale scalo ferroviario cittadino. Vediamo nel dettaglio cosa è stato sottolineato, giusto per ripassare argomentazioni che abbiamo più volte sollevato. Continua a leggere

Sulla fusione dei Comuni

181726592-04d48435-f2c0-4950-a607-1f3e1e573f06Per rimarcare l’importanza che nei prossimi anni avranno le fusioni tra i diversi comuni, ecco un aggiornamento della situazione “fusioni” dopo
l’approvazione mercoledì scorso della risoluzione N.1 in Regione Lombardia che definisce la competenza delle Fusioni a carico direttamente della
Presidenza Regionale e sarà seguita dalla Struttura Centrale Semplificazione, Digitalizzazione e Riorganizzazione dei Processi Amministrativi nelle Autonomie Locali (dirigente Alberto Bernini). Come da risoluzione, per le richieste che perverranno entro luglio Regione Lombardia prevede un iter tale da consentire la conclusione dei procedimenti legislativi previsti in tempo utile per la prossima tornata amministrativa della primavera del 2014.
Cinque sono le richieste di fusione votate dai rispettivi consigli comunali e già pervenute alla Giunta regionale:
1 (BG) Brembilla/Gerosa
2 (CO) Gironico/Drezzo/Parè
3 (LC) Verderio superiore/Verderio Inferiore
4 (MN) Virgilio/Borgoforte
5 (VA) Maccagno/Veddasca/Pino sulla sponda del Lago Maggiore
Vi è poi la richiesta di Cornale e Bastida de Dossi (Pavia), presentata alla fine della scorsa legislatura e non esaminata in tempo (dovrà essere
ripresentata dai Consigli Comunali). Tralasciando le altre provincie lombarde ma vi segnalo i comuni comaschi che hanno già avviato l’iter
di fusione e che potrebbero realizzarla a breve:
1) Carlazzo/Cusino
2) Porlezza/VaIsolda/Corrido/Claino con Osteno/Val Rezzo
3) Bene Lario/Grandola ed Uniti/Menaggio/Plesio
4) Lenno/Ossuccio/Tremezzo/Griante
5) Uggiate/Faloppio/Ronago
6) Bellagio/Civenna
Come si può notare ben 23 comuni comaschi si sono già mossi per la fusione con altri pae si a loro vicini (alcuni a pochi km da noi es: Gironico, Drezzo, Parè, Uggiate, Faloppio, Ronago). Per questi comuni, oggi, sono previsti incentivi…chi ha orecchie per intendere…

Una linea ferroviaria tra la Mesolcina e la Valtellina?

ImmaginePer poter assorbire l’aumento del traffico ferroviario merci a sud di Biasca dopo l’apertura della futura galleria di base del S. Gottardo, esistono due varianti pricipali con nuove linee ferroviarie o un loro potenzionamento. Una variante è il completamento di AlpTransit Biasca – Camorino ed il proseguimento a sud di Lugano. Per l’assorbimento del traffico supplementare a sud di Chiasso è previsto il quadruplicamento della linea Chiasso – Monza. Continua a leggere

Como nel Programma Regionale di Sviluppo

ImmaginePubblicato sul numero 25 del Settimanale della Diocesi di Como (22 giugno 2012)

La Giunta regionale, coordinata dal Presidente Roberto Maroni, ha predisposto il Programma Regionale di Sviluppo per la X Legislatura trasmettendolo al Consiglio Regionale dove verrà votato. Si tratta di un “corposo” documento (452 pagine) che definisce gli obiettivi strategici e le politiche da realizzare nella legislatura, indicando i fabbisogni necessari di massima. Si articola in programmi e progetti di intervento. Ovviamente sono numerosi i riferimenti che, in diversi ambiti, riguardano Como ed il suo territorio, anche alla luce della situazione di “stallo” in cui si trovano le Province dopo la mancata conclusione della riforma abbozzata dal Governo Monti nello scorso anno. Vediamo, dunque, cosa potrebbe riservare per il comasco questo nuovo Programma Regionale di Sviluppo a partire, ovviamente, dalle infrastrutture relative alla mobilità

Per il miglioramento della dotazione infrastrutturale le azioni di Regione Lombardia sono orientate verso una migliore organizzazione della rete di trasporto, ovvero potenziamento e ottimizzazione della rete su ferro e potenziamento della rete infrastrutturale stradale principale. Le principali azioni di negoziazione a partecipazione regionale per il potenziamento infrastrutturale ad oggi in itinere per il comasco sono, a livello stradale, il progetto dell’autostrada Varese-Como-Lecco e, per ciò che concerne le ferrovie (ma in modo indiretto) il progetto della linea Arcisate-Stabio-Mendrisio. Per quanto riguarda la discussa opera viabilita siamo ancora in stato “embrionale”: non si sono, infatti, ancora concluse le fasi di definizione del tracciato e i relativi percorsi di valutazione ambientale che, comunque, terranno in attenta considerazione la complessità territoriale e ambientale degli ambiti interessati: la presenza del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, il valore naturalistico legato alla presenza di specie faunistiche e alla continuità delle aree verdi naturali, la necessità di limitare la frammentazione di ambiti verdi e di suolo agricolo.  Finora, infatti, è stata completata l’istruttoria sullo studio di fattibilità in coerenza con l’indicazione fornita dagli Enti territoriali interessati di un tracciato per il II lotto della Tangenziale di Como di Pedemontana.

Per quanto concerne l’accessibilità ferroviaria, in vista del potenziamento del collegamento transfrontaliero del Gottardo, si ribadisce la bontà del quadruplicamento dei binari lungo la linea Chiasso-Milano. In fase di progettazione anche l’intervento per l’unificazione in un’unica stazione delle attuali fermate Como/Camerlata (Ferrovienord) e Albate/Camerlata (RFI). Per ciò che riguarda lo sviluppo della Rete Ferroviaria Regionale integrata, cui si aggiungono gli interventi per lo sviluppo del servizio e le linee di forza del Trasporto pubblico locale su gomma, viene ribadita l’intenzione di potenziare la linea Milano-Como e la Como-Lecco, ambedue da integrare con la nuova ferrovia Mendrisio-Varese che collegherà Malpensa, Varese, Como, Lugano e Bellinzona.

Como è ben presente nella sezione degli interventi previsti in caso di rischio idrogeologico. In base alla delibera del Comitato di Indirizzo AIPo Regione Lombardia è in procinto di dare immediatamente corso a 49 interventi complessivi per la messa in sicurezza di zone a rischio e per opere di “rinaturazione” come previsto dai numerosi patti sottoscritti (area del Garda, area del Lago di Como, Lago di Iseo). Per il comasco gli interventi riguarderanno una cifra pari a circa 600.000 euro cui va poi aggiunto lo sforzo relativo alla soluzione dell’intervento sul lungolago cittadino (19 milioni di euro).

Grandi investimenti, quindi, ma anche risparmi. L’ascolto ed il confronto con il territorio ed il conseguente potenziamento e affinamento delle politiche regionali in chiave territoriale sono state una delle priorità dell’ultima Legislatura e Regione Lombardia intende proseguire in futuro su questo cammino. Proseguirà, quindi, la riorganizzazione delle sedi territoriali in ottica di accorpamento e razionalizzazione degli enti Sistema regionale. L’obiettivo è stato quello di accorpare anche a Como la Sede Territoriale di Regione Lombardia (STER) con quelle di altri enti del Sistema regionale (in particolare ERSAF ed ARPA) ed offrire una pluralità di servizi al cittadino, ospitati all’interno di uno stesso immobile, risparmiando risorse economiche, riducendo i costi di funzionamento relativi a ciascun ente, valorizzando il patrimonio pubblico immobiliare e rispettando le più recenti normative vigenti per la riduzione dei consumi energetici.

Infine uno sguardo a sanità e cultura. Nel corso dell’ultimo decennio l’edilizia sanitaria ha rappresentato un volano per lo sviluppo sanitario e, in senso più generale, dell’intero sistema economico lombardo. Oltre a Como sono stati infatti realizzati numerosi nuovi ospedali. La limitata disponibilità di risorse economiche è quindi ora finalizzata al potenziamento di quei presidi che, in attuazione delle previsioni della Giunta, faranno parte integrante della rete di offerta nel prossimo futuro. Vedremo ben presto quali nosocomi comaschi rientreranno in questo processo. Per quanto riguarda la cultura, proseguirà nell’organizzazione, anche a Como, degli eventi “Waiting for Expo 2015”.

Como perde il treno per l’Europa, che novità

Como SG (21)La Svizzera declassa la stazione di Como San Giovanni. E non è una novità. Lo abbiamo detto e scritto a più riprese. Domenica 23 giugno ci è arrivato anche il quotidiano “La Provincia” riprendendo il famoso documento in cui le FFS fissano una rivoluzione oraria per giugno 2014. Continua a leggere