Quella Svizzera che finanzia i binari italiani…

DSC_0565Lo scorso 22 maggio il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento elvetico il messaggio concernente la realizzazione e il finanziamento di un corridoio da quattro metri sulle tratte di accesso ad Alptransit lungo l’asse del San Gottardo. Questo progetto, il cui costo totale ammonta a 940 milioni di franchi, è un elemento importante della politica svizzera di trasferimento.  Nel traffico merci si sta sempre più diffondendo l’impiego di semirimorchi con un’altezza agli angoli di quattro metri. Attualmente, il loro trasporto per ferrovia è possibile unicamente lungo l’asse del Lötschberg-Sempione, ormai prossimo alla saturazione. L’ampliamento entro il 2020 dell’asse Basilea – San Gottardo – Chiasso/Luino – Norditalia a corridoio ferroviario da quattro metri ovvierà a questa situazione. Il provvedimento vuole rafforzare il trasporto combinato attraverso le Alpi e quindi la politica di trasferimento dalla strada alla rotaia permettendo un incremento del traffico su rotaia pari a 160 000 semirimorchi in più all’anno. La Svizzera intende così fornire un contributo più che significativo anche alla modernizzazione dei corridoi ferroviari europei per il traffico merci e al rafforzamento della competitività della ferrovia. Infatti la trasformazione entro il 2020 dell’asse del San Gottardo in corridoio da quattro metri implica l’ampliamento di venti gallerie. La legge prevista dal messaggio conferisce inoltre alla Confederazione la possibilità di finanziare, con contributi a fondo perso o mutui, lavori sulle tratte di accesso ad Alptransit in Italia. Questi lavori sono importanti per permettere al corridoio di esplicare tutti i suoi effetti e ai semirimorchi di viaggiare su rotaia fino ai terminali in Italia. Il messaggio prevede di autorizzare il Consiglio federale a concludere con l’Italia un accordo per il finanziamento degli ampliamenti della sagoma di spazio libero necessari lungo la tratta Chiasso – Milano e nella sezione situata in territorio italiano della linea di Luino, tra Ranzo e Gallarate/Novara. Il Consiglio federale propone a questo scopo lo stanziamento di un credito di 230 milioni di franchi.

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