Regione Lombardia: nessun nuovo interporto lungo la Chiasso-Monza

Binari verso Como

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Giovedì pomeriggio in commissione Infrastrutture e Trasporti del Consiglio l’assessore regionale Del Tenno, rispondendo ad un’ interrogazione presentata dal consigliere regionale Luca Gaffuri in merito ai lavori lungo la Chiasso – Monza, sull’asse ferroviario del Gottardo, ha annunciato che verrà effettuato un intervento di miglioramento della linea, in particolare all’altezza delle gallerie di Monteolimpino 2 e Cucciago, mentre per il quadruplicamento si calcolano tempi lunghi. L’esponente del Pd intervenuto nella discussione ha dichiarato la propria preoccupazione per la sostenibilità dell’infrastruttura in previsione dell’apertura al traffico dell’Alptransit in Svizzera nel 2015, visto che “ad oggi negli orari di punta si presenta l’odiosa problematica del traffico ad imbuto, dovuta alla complementare percorrenza della tratta per il trasporto di persone e di merci. RFI, intervenuta nella scorsa seduta di commissione, ha sottolineato la volontà di superare il problema del trasporto merci concentrandolo nelle ore notturne.” Un’opzione che per Gaffuri non è credibile “in quanto le esigenze del mercato impongono che il trasporto delle merci sia fatto durante tutto l’arco della giornata.”

Del Tenno ha poi fatto sapere che la Regione non intende realizzare nuovi interporti (il locale tavolo per la competitività ne ipotizza uno anche nel comasco) ma vuole puntare su quelli esistenti, migliorandoli. Gaffuri, invece, ha sottolineato l’importanza di avere un polo logistico a nord di Milano in quanto “l’obbiettivo è quello di creare le migliori condizioni per trasportare merci sia oltre confine sia verso Milano. E’ impensabile che per arrivare a nord le merci brianzole debbano obbligatoriamente andare nella direzione opposta.”

Gaffuri ha infine fatto un appunto in merito al progetto di Alptransit. “Si è parlato troppo spesso delle potenzialità della Tav e pochissimo di quelle di Alptransit – spiega -. Crediamo che Regione Lombardia debba tenere un dialogo costante con la vicina Confederazione elvetica visto che troppe volte questi due territori, che hanno le stesse potenzialità, procedono con due velocità diverse. In Consiglio si è insediata una commissione specifica che affronterà questa situazione. Ricordo che lungo questa direttrice si andranno ad intersecare due altre infrastrutture impattanti quali la Milano Laghi e la Pedemontana. Mi auguro pertanto che Regione Lombardia si presenti alla scadenza di Alptransit in regola. In caso contrario si rischia di mandare in tilt l’intero sistema ferroviario.”

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