Como nel Programma Regionale di Sviluppo

ImmaginePubblicato sul numero 25 del Settimanale della Diocesi di Como (22 giugno 2012)

La Giunta regionale, coordinata dal Presidente Roberto Maroni, ha predisposto il Programma Regionale di Sviluppo per la X Legislatura trasmettendolo al Consiglio Regionale dove verrà votato. Si tratta di un “corposo” documento (452 pagine) che definisce gli obiettivi strategici e le politiche da realizzare nella legislatura, indicando i fabbisogni necessari di massima. Si articola in programmi e progetti di intervento. Ovviamente sono numerosi i riferimenti che, in diversi ambiti, riguardano Como ed il suo territorio, anche alla luce della situazione di “stallo” in cui si trovano le Province dopo la mancata conclusione della riforma abbozzata dal Governo Monti nello scorso anno. Vediamo, dunque, cosa potrebbe riservare per il comasco questo nuovo Programma Regionale di Sviluppo a partire, ovviamente, dalle infrastrutture relative alla mobilità

Per il miglioramento della dotazione infrastrutturale le azioni di Regione Lombardia sono orientate verso una migliore organizzazione della rete di trasporto, ovvero potenziamento e ottimizzazione della rete su ferro e potenziamento della rete infrastrutturale stradale principale. Le principali azioni di negoziazione a partecipazione regionale per il potenziamento infrastrutturale ad oggi in itinere per il comasco sono, a livello stradale, il progetto dell’autostrada Varese-Como-Lecco e, per ciò che concerne le ferrovie (ma in modo indiretto) il progetto della linea Arcisate-Stabio-Mendrisio. Per quanto riguarda la discussa opera viabilita siamo ancora in stato “embrionale”: non si sono, infatti, ancora concluse le fasi di definizione del tracciato e i relativi percorsi di valutazione ambientale che, comunque, terranno in attenta considerazione la complessità territoriale e ambientale degli ambiti interessati: la presenza del Parco Pineta di Appiano Gentile e Tradate, il valore naturalistico legato alla presenza di specie faunistiche e alla continuità delle aree verdi naturali, la necessità di limitare la frammentazione di ambiti verdi e di suolo agricolo.  Finora, infatti, è stata completata l’istruttoria sullo studio di fattibilità in coerenza con l’indicazione fornita dagli Enti territoriali interessati di un tracciato per il II lotto della Tangenziale di Como di Pedemontana.

Per quanto concerne l’accessibilità ferroviaria, in vista del potenziamento del collegamento transfrontaliero del Gottardo, si ribadisce la bontà del quadruplicamento dei binari lungo la linea Chiasso-Milano. In fase di progettazione anche l’intervento per l’unificazione in un’unica stazione delle attuali fermate Como/Camerlata (Ferrovienord) e Albate/Camerlata (RFI). Per ciò che riguarda lo sviluppo della Rete Ferroviaria Regionale integrata, cui si aggiungono gli interventi per lo sviluppo del servizio e le linee di forza del Trasporto pubblico locale su gomma, viene ribadita l’intenzione di potenziare la linea Milano-Como e la Como-Lecco, ambedue da integrare con la nuova ferrovia Mendrisio-Varese che collegherà Malpensa, Varese, Como, Lugano e Bellinzona.

Como è ben presente nella sezione degli interventi previsti in caso di rischio idrogeologico. In base alla delibera del Comitato di Indirizzo AIPo Regione Lombardia è in procinto di dare immediatamente corso a 49 interventi complessivi per la messa in sicurezza di zone a rischio e per opere di “rinaturazione” come previsto dai numerosi patti sottoscritti (area del Garda, area del Lago di Como, Lago di Iseo). Per il comasco gli interventi riguarderanno una cifra pari a circa 600.000 euro cui va poi aggiunto lo sforzo relativo alla soluzione dell’intervento sul lungolago cittadino (19 milioni di euro).

Grandi investimenti, quindi, ma anche risparmi. L’ascolto ed il confronto con il territorio ed il conseguente potenziamento e affinamento delle politiche regionali in chiave territoriale sono state una delle priorità dell’ultima Legislatura e Regione Lombardia intende proseguire in futuro su questo cammino. Proseguirà, quindi, la riorganizzazione delle sedi territoriali in ottica di accorpamento e razionalizzazione degli enti Sistema regionale. L’obiettivo è stato quello di accorpare anche a Como la Sede Territoriale di Regione Lombardia (STER) con quelle di altri enti del Sistema regionale (in particolare ERSAF ed ARPA) ed offrire una pluralità di servizi al cittadino, ospitati all’interno di uno stesso immobile, risparmiando risorse economiche, riducendo i costi di funzionamento relativi a ciascun ente, valorizzando il patrimonio pubblico immobiliare e rispettando le più recenti normative vigenti per la riduzione dei consumi energetici.

Infine uno sguardo a sanità e cultura. Nel corso dell’ultimo decennio l’edilizia sanitaria ha rappresentato un volano per lo sviluppo sanitario e, in senso più generale, dell’intero sistema economico lombardo. Oltre a Como sono stati infatti realizzati numerosi nuovi ospedali. La limitata disponibilità di risorse economiche è quindi ora finalizzata al potenziamento di quei presidi che, in attuazione delle previsioni della Giunta, faranno parte integrante della rete di offerta nel prossimo futuro. Vedremo ben presto quali nosocomi comaschi rientreranno in questo processo. Per quanto riguarda la cultura, proseguirà nell’organizzazione, anche a Como, degli eventi “Waiting for Expo 2015”.

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Como perde il treno per l’Europa, che novità

Como SG (21)La Svizzera declassa la stazione di Como San Giovanni. E non è una novità. Lo abbiamo detto e scritto a più riprese. Domenica 23 giugno ci è arrivato anche il quotidiano “La Provincia” riprendendo il famoso documento in cui le FFS fissano una rivoluzione oraria per giugno 2014. Continua a leggere

Regione Lombardia: nessun nuovo interporto lungo la Chiasso-Monza

Binari verso Como

Binari verso Como

Giovedì pomeriggio in commissione Infrastrutture e Trasporti del Consiglio l’assessore regionale Del Tenno, rispondendo ad un’ interrogazione presentata dal consigliere regionale Luca Gaffuri in merito ai lavori lungo la Chiasso – Monza, sull’asse ferroviario del Gottardo, ha annunciato che verrà effettuato un intervento di miglioramento della linea, in particolare all’altezza delle gallerie di Monteolimpino 2 e Cucciago, mentre per il quadruplicamento si calcolano tempi lunghi. L’esponente del Pd intervenuto nella discussione ha dichiarato la propria preoccupazione per la sostenibilità dell’infrastruttura in previsione dell’apertura al traffico dell’Alptransit in Svizzera nel 2015, visto che “ad oggi negli orari di punta si presenta l’odiosa problematica del traffico ad imbuto, dovuta alla complementare percorrenza della tratta per il trasporto di persone e di merci. RFI, intervenuta nella scorsa seduta di commissione, ha sottolineato la volontà di superare il problema del trasporto merci concentrandolo nelle ore notturne.” Un’opzione che per Gaffuri non è credibile “in quanto le esigenze del mercato impongono che il trasporto delle merci sia fatto durante tutto l’arco della giornata.” Continua a leggere

Il tavolo di lavoro per l’analisi dei problemi sul trasporto merci del 2002

DSC_0524Facciamo un po’ di memoria. Vi presento il documento sottoscritto il 29 maggio 2002 che prevedeva l’istituzione di un gruppo di lavoro internazionale preposto all’analisi e alla soluzione dei problemi del corridoio del traffico merci nord-sud Europa. In sintesi tutte le regioni devono partecipare ad uno sforzo di integrazione in ambito europeo, consolidando il massimo di ricadute socio-economiche a livello locale. Continua a leggere

Restyling in vista per la stazione di Erba

Stato attuale della stazione di Erba

Stato attuale della stazione di Erba

La riqualificazione della stazione di Erba è ormai in vista. L’inizio dei lavori è stato annunciato per settembre/ottobre. Il primo lotto dell’intervento riguarderà la realizzazione di una pensilina per l’attesa dei convogli e l’innalzamento del marciapiede. Un ascensore eliminerà inoltre l’attraversamento del binario e risolverà il problema delle barriere architettoniche. Continua a leggere