Una stazione senza barriere

Como SG (21)Articolo pubblicato sul numero 33 di “Insieme con l’ANMIC”

Un milione di euro per opere di riqualificazione della stazione di Como San Giovanni che saranno realizzate entro quest’anno e altri tre previsti entro il 2015. Gli interventi prevedono, per il corrente anno, il rinnovo completo dell’impianto di informazione al pubblico, visivo e di diffusione sonora, la ristrutturazione della pensilina del secondo marciapiede di stazione con i relativi impianti di illuminazione.
Per il biennio 2014-2015 RFI, il gruppo Ferrovie dello Stato, ha pianificato, invece, ulteriori interventi per un valore complessivo di tre mi-lioni di euro “per adeguare la stazione a standard qua-litativi più elevati propri di un impianto inserito in un contesto turistico di carattere internazionale”. Si prevedono la ristrutturazione delle pensiline del primo marciapiede, l’adeguamento del primo e del secondo marciapiede, la ristrutturazione del sot-topasso, il rifacimento dell’impianto elettrico di illuminazione del primo marciapiede e del sottopasso, l’abbattimento delle barriere architettoniche con la realizzazione di due impianti elevatori, la realizzazione di un impianto di video-sorveglianza a copertura di tutte le aree aperte al pubblico e del perimetro della stazione (accessi, atrio, sottopasso, marciapiedi..), l’adeguamento della segnaletica e la sostituzione degli arredi.
A confermare l’impegno complessivo è stato il direttore di RFI Umberto Lebruto che, ad aprile, ha incontrato il sindaco di Como Mario Lucini e il presidente della Camera di Commercio di Como, Paolo De Santis, che nell’occasione gli hanno rappresentato il pesante quadro della situazione della stazione S. Giovanni.
ll progetto dell’attuale stazione ferroviaria di Como, risalente alla metà degli anni ’30, si deve all’architetto-ingegnere Paolo Perilli, del Servizio Lavori del Ministero delle Comunicazioni. L’esigenza di realizzare una stazione ferroviaria degna dell’importanza industriale, commerciale e turistica della città di Como diviene
Uevidente nel 1939, quando viene demolito il vecchio edificio risalente al 1875 per far posto a una nuova costruzione che, bloccata dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, verrà realizzata nel Dopoguerra, tra il 1947 e il 1949.
Il progetto del Perilli, rimasto sostanzialmente valido fino ai giorni nostri, prevede un corpo di fabbrica lungo 132 metri, alto oltre 10 metri e largo 17 metri (escluse le pensiline), con un grande salone d’ingresso di circa 600 metri quadrati, che accoglie sportelli per la vendita di biglietti, ufficio informazioni, ristorante ed è collegato direttamente alle due scale di comunicazione con il sottopassaggio.
Nel veloce scorrere del tempo della seconda parte del XX secolo, la stazione di Como San Giovanni perde buona parte delle ulteriori sue emanazioni, finalizzate soprattutto al trasporto delle merci. Nel 1966 viene chiuso, e poi progressivamente smantellato, il viadotto che consentiva in passato ai treni di merci di raggiungere una zona degli attuali giardini a lago per rifornire le imbarcazioni che sarebbero salpate alla volta di Dongo. Con gli anni ’70, invece, a causa della grave crisi che investe il comparto ferroviario italiano provocato anche dal completo disinteresse manifestato dalle autorità governative per questo mezzo di trasporto a tutto vantaggio di mezzi motorizzati, l’oblio interessò la vasta area dello scalo merci che dalla stazione vera e propria si snoda fino a poche decine di metri dalla basilica di Sant’Abbondio.
Attualmente la stazione di Como San Giovanni è ancora dotata di un binario, a nord, che serve l’ufficio postale di Como Ferrovia e non sono stati smantellati, a sud, i due binari che mettono ancora in collegamento con l’area ex scalo merci, parte della quale oggi occupata dall’Agenzia delle Dogane. I quattro binari dedicati al trasporto passeggeri, sono dotati di banchina, coperti da una pensilina in cemento e collegati fra loro da un sottopassaggio ma tutta l’infrastruttura manca di manutenzione.
Muri scrostati, erbacce nei binari, pannelli non funzionanti, bacheche con orari parzialmente consultabili in quanto i fogli sono staccati, fili elettrici sono soltanto alcune delle criticità più facilmente riscontrabili dai viaggiatori in transito dalla stazione.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...