Le politiche da attivare per un nuovo sviluppo del traffico combinato

DSC_0524Continuiamo la nostra analisi del “Piano della logistica” del Governo italiano.

L’obiettivo di trasferire una quota di traffico merci dal tutto-strada al combinato va perseguito sulla base di una concreta valutazione del mercato: quello dei traffici di lunga distanza rappresenta l’ambito in cui più realmente è conseguibile un riequilibrio modale. Tale riequilibrio deve poter rappresentare l’occasione non solo per concorrere a ridurre le esternalità negative prodotte dalla crescita della motorizzazione, ma anche per innescare (finalmente) un adeguato processo di riorganizzazione e sviluppo dell’autotrasporto, anch’esso penalizzato dai maggiori costi provocati dalla congestione e dall’inadeguatezza della rete stradale.
Il fondamento di tale programma è una precisa individuazione delle criticità che occorre superare per consentire al trasporto combinato di svilupparsi. Le problematiche da affrontare sono essenzialmente le seguenti.  Il trasporto merci (ed ancor più quello attuale) richiede certezza dei termini di resa. Tale esigenza è stata storicamente garantita dalle performance e dalla flessibilità (e fino a poco tempo fa anche dalla limitata dimensione aziendale) del tutto-gomma. A fronte di un trasporto ferroviario che ha tradizionalmente manifestato un’insufficiente regolarità del servizio.
 Il combinato richiede concentrazione dei traffici. Ma in molte delle aree di maggior generazione della domanda i terminali sono a tutt’oggi insufficienti nella capacità e/o inadeguati nell’accessibilità (mentre alcuni sono stati realizzati dove non servono).
 Nella situazione attuale le imprese ferroviarie non coprono interamente i costi con i ricavi
tariffari (anche nel caso del non accompagnato e talora anche nel caso di imprese minori nate
dalla liberalizzazione). Mentre comunque si pone in generale il problema della riduzione dei
costi unitari per mantenere livelli di prezzo competitivi con il tutto-gomma, la politica tariffaria della principale impresa ferroviaria italiana va nella direzione di una crescita delle tariffe e quindi di prezzi ancor meno competitivi per i potenziali clienti.
 Il rafforzamento della presenza sul mercato delle imprese dell’autotrasporto (che implica la loro “messa in rete” ed il loro ingresso anche nel combinato) richiede nuovi modelli organizzativi e nuove disponibilità ad investire, che oggi sono ostacolate dalla loro eccessiva frammentazione secondo le indicazioni di politica industriale.
 In considerazione delle criticità segnalate, la strategia di intervento deve necessariamente
puntare a:
- Innalzare (almeno su una rete principale di relazioni) le prestazioni del trasporto combinato, per quanto riguarda innanzitutto la regolarità del servizio, i tempi di resa, ma anche l’incremento dell’offerta;
- Identificare e realizzare in tempi rapidi alcuni terminali essenziali (pochi, selezionati, e con
procedure di emergenza) integrati in un network _ Riorganizzare la catena del trasporto
combinato (trazione, aggregazione, movimentazione nei terminal, servizi di supporto alla
raccolta e distribuzione) per consentire una riduzione dei costi unitari finali del servizio, in
coerenza con il nuovo scenario del trasporto ferroviario e che esalti l’attrattività dei terminal
(aperti al pubblico ed ai vettori ferroviari);
- Un sistema articolato di provvedimenti e di incentivi che consenta e renda conveniente per le imprese dell’autotrasporto operare sulla raccolta e distribuzione e convertire parte della propria attività dalla lunga distanza al combinato;
- Definire e identificare le specifiche tecniche ed utente (soprattutto autotrasporto) per la
realizzazione di una piattaforma IT per la gestione integrata della rete degli interporti nella
catena del trasporto.

Annunci

One thought on “Le politiche da attivare per un nuovo sviluppo del traffico combinato

  1. – smettere di sciupare soldi in opere faraoniche ed inutili (gallerie di base, tangenziali…) e destinare seriamente risorse alla gestione ordinaria dei servizi di trasporto. Perché il treno non viaggia spontaneamente, purtroppo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...