La Regione ha deciso: è tempo di referendum per la fusione di 23 Comuni comaschi

refPubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” del 14 settembre 2013

Il prossimo mese di dicembre potrebbero nascere sette nuovi comuni in provincia di Como in sostituzione degli attuali ventitrè presenti. La scorsa settimana, infatti, Regione Lombardia ha dato il proprio via libera per undici fusioni complessive che riguarderanno anche località situate nelle province di Varese, Mantova, Pavia e Lecco. La consultazione si terrà la prima domenica di dicembre così come deciso dalle commissioni regionali Affari istituzionali e Riordino delle autonomie. Prevista dall’articolo 133 della Costituzione, la fusione consiste in un processo di accorpamento e soppressione di più Comuni preesistenti finalizzato ad istituire un nuovo Comune unico. La stessa Carta costituzionale demanda alla Regione la titolarità dell’iniziativa «sentite le popolazioni interessate». Dopo il referendum, qualora il risultato della consultazione popolare fosse positivo, le norme prevedono che venga sentito il parere della Provincia e dell’eventuale Comunità montana di riferimento e poi elaborato un progetto di legge da portare in aula regionale cui spetta la parola definitiva. Dando per scontato il voto dell’aula consiliare lombarda le nuove realtà amministrative andranno al voto in occasione delle elezioni amministrative in programma la prossima primavera. Le località comasche interessate dal procedimento di fusione sono Bellagio e Civenna; Drezzo, Gironico e Parè; Faloppio, Ronago e Uggiate Trevano; nonché Claino con Osteno, Corrido, Porlezza, Valsolda e Val Rezzo; Lenno, Tremezzo, Mezzegra e Ossuccio; Menaggio, Grandola, Plesio e Bene Lario; nonché Pianello del Lario e Musso. Con la fusione dei Comuni si arriverebbe a una migliore ottimizzazione di tante risorse oggi disperse. Adesso la maggior parte delle Amministrazioni ha molti problemi soprattutto dal punto di vista delle risorse. Attraverso le unioni, invece, hanno la possibilità di riuscire a dare risposte ben più efficaci ai bisogni dei cittadini nonché, è stato rilevato, queste potrebbero contribuire a ripianare le diseguaglianze, spesso evidenti e anche fra comuni contigui, legate all’applicazione di aliquote differenti nella fiscalità locale. Da segnalare, infine, una curiosità. Dal 1970 l’unica provincia lombarda dove si sono verificate fusioni di Comuni è stata proprio quella di Como con la nascita di San Siro dall’unione di Santa Maria Rezzonico e Sant’Abbondio nel 2000 e di Gravedona ed Uniti, frutto della coesione di Gravedona, Consiglio di Rumo e Germasino nel 2011. In Provincia di Milano, invece, si è verificata l’unica scissione della storia della nostra Regione. (Luigi Clerici)

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