990 milioni di franchi per ampliare il San Gottardo

Treno merciL’asse ferroviario del San Gottardo deve essere adattato al trasporto di semirimorchi con un’altezza agli angoli di 4 metri per agevolare il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia. Il Consiglio degli Stati ha deciso di stanziare 990 milioni di franchi per intervenire in questo senso. Oltre un quarto del totale – 280 milioni, ossia 50 milioni in più del previsto – è destinato a lavori su territorio italiano. La somma comprende anche 10 milioni di franchi per l’adeguamento della vecchia tratta del Ceneri, il cui stanziamento è stato accolto con 26 voti contro 10. Quest’ultima proposta, contestata dalla commissione preparatoria e temuta in Ticino, era sostenuta dal governo, che vede nel terminal di Lugano Vedeggio un possibile ripiego in caso di ritardi da parte italiana nella costruzione di un terminal per il traffico combinato nella zona di Milano. Gli oppositori ritengono che si tratti di un cattivo segnale lanciato nei confronti della vicina Penisola. Più in generale, nessuno ha contestato la necessità di adattare il corridoio nord-sud, visto l’atteso aumento del traffico merci, che dovrebbe crescere del 50% entro il 2030 dopo l’apertura della galleria di base del San Gottardo.

La Camera ha anche approvato un aumento di 50 milioni di franchi del credito quadro (da 230 a 280 milioni) per realizzare interventi alle galleria sulla linea del Lötschberg, a sud del Sempione, in territorio italiano. Tale proposta è stata difesa soprattutto da “senatori” bernesi e vallesani.

È una soluzione di lusso per l’Italia, che dispone già di tunnel di 4 metri su altre linee, ha criticato il deputato George Theiler (PLR/LU). Anche la ministra dei trasporti non si aspettava tanto. “Tatticamente non è intelligente gonfiare i crediti quando i progetti non ci sono ancora”, ha riconosciuto la Leuthard, precisando che un ampliamento dell’asse del Sempione non è stato discusso nel suo incontro a Roma con le autorità italiane.

Altri 230 milioni – concessi alle autorità italiane a titolo di prestito – saranno destinati a lavori sulle linee Chiasso-Milano e Ranzo-Gallarate via Luino. Leuthard ha sottolineato l’importanza di quest’ultima tratta, in particolare in relazione al terminale di Busto Arsizio. L’Italia si era detta pronta a sostenere i costi per l’allargamento del corridoio, ha ricordato, ma se vogliamo farlo combaciare con la conclusione dei lavori di realizzazione della NFTA dobbiamo partecipare al finanziamento.

Con 31 voti contro 11 il Consiglio degli Stati ha infine deciso di autorizzare il governo a concludere autonomamente un contratto con Roma sulle misure da previste in Italia. Leuthard ha affermato di aspettarsi una firma entro la fine dell’anno.

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