Verso il primo centenario della Grande Guerra

PiaveL’ormai prossima commemorazione del centenario della prima guerra mondiale (1915-2015) offre l’occasione per riscoprire la Frontiera Nord, la popolare “Linea Cadorna”, un sistema di beni culturali unico nel suo genere, e tra i più belli ed  interessanti del nostro territorio regionale. Un bene, meglio un florilegio di valori ambientali e storico culturali, tanto ampio e diffuso quanto tuttora poco conosciuto, raccontato e visitato. Eppure si tratta di un complesso di opere militari immenso, fitto di forti, postazioni, trincee, gallerie, sentieri e strade militari, realizzato dal popolo lombardo nei primi due decenni del Novecento per proteggere il confine italiano, lungo crinali, su terrazze naturali, verso laghi e prati di fondovalle, dalla Val d’Ossola fino al Passo dello Stelvio.

Panorami mozzafiato, boschi di latifoglie e foreste sempreverdi, reti di sentieri ed antichi abitati rurali, tradizioni e memorie di vita locale, sono cornice delle vestigia di un sistema difensivo immerso nel territorio, denso di memoria, già oggi visitato da appassionati, scolaresche, escursionisti giovani ed anziani.

Per far conoscere Frontiera Nord ad un pubblico più ampio, informato ed internazionale, per recuperare alla memoria singoli siti, per consentirne la fruizione nella rete degli Itinerari europei, il progetto Interreg  Italia-Svizzera “ForTi-Linea Cadorna”, coordinato da ERSAF Lombardia, ha messo a punto una Rete di percorsi escursionistici agevoli e panoramici, valorizzando itinerari già esistenti, nel vivo dei più bei paesaggi delle prealpi lombarde.

Dal Forte Montecchio e la Mina di Verceia nell’Alto Lario, da Corenno Plinio su verso il Legnoncino ed i Roccoli d’Artesso, poi dall’altro versante del lago di Como, verso il Monte Bisbino ed il Sasso Gordona, fino all’Alto Varesotto ed i Forti di Vallalta e Masciago, ai visitatori si propone la scoperta delle opere più interessanti della Frontiera Nord, nel significato storico e militare, scoprendone lo straordinario adattamento alle forme della montagna, l’uso dei più svariati materiali e il ricorso a soluzioni architettoniche talvolta sorprendenti.

Il sistema dei beni storico culturali ed ambientali della Frontiera Nord, le loro memorie, sono  studiate, conservate e documentate, presso il Museo della Guerra Bianca a Colico (Forte Montecchio) e presso il Centro di Documentale Frontiera Nord “Linea Cadorna”, a Cassano.

Oggi memorie ed Itinerari sono resi disponibili ai visitatori ed agli operatori turistici, a quanti, nel pubblico e nel privato, puntano sui beni culturali ed ambientali del territorio come la risorsa principe su cui costruire e sviluppare sistemi turistici di ampio respiro, ben collegati alle comunità locali, sostenibili e non invasivi.

Linea Cadorna ALTO LARIO

Linea Cadorna LARIO INTELVESE

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