Da Como quali strade portano ad EXPO 2015?

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Pubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” del 26 ottobre

L’ormai imminente EXPO 2015 è tornata a fare capolino alle nostre latitudini comasche. La visita della scorsa settimana del Sottosegretario con delega non solo all’agricoltura ma anche all’Esposizione Universale, Maurizio Martino, ha infatti portato con sé nuovo vigore a questo argomento che si è tradotto in tutta una serie di proposte e riflessione che si auspica in qualche caso possano diventare realtà. A prescindere dalle opinioni riguardo le proposte avanzate dal mondo imprenditoriale ed, in parte, da quello turistico sono sicuramente quelle relative ai collegamenti a suscitare attualmente la maggior preoccupazione a Como e nei dintorni. Infatti alcune proiezioni indicano come la frequenza media di persone per ogni giornata dell’evento si aggirerà sulle 30.000 persone. Ed anche se è vero che il bacino interessato per il turismo dei visitatori si estenderà da Torino a Verona sul fronte est-ovest, allo stesso tempo Como (ed il Canton Ticino) possono contare su una sola arteria di sfogo: quell’autostrada A9 lungo la quale l’anno scorso è stata ultimata la realizzazione della terza corsia ma auspicare che tutti gli spostamenti possano avvenire su gomma, con le ripercussioni in termini ambientali che facilmente possono essere immaginate, potrebbe in parte vanificare nei fatti per i residenti a nord di Milano parte del titolo stesso di EXPO 2015 ovvero “Energia per la vita”. Expo potrebbe infatti, metaforicamente, mettere a repentaglio la qualità della vita di buona parte della Brianza comasca e dei centri turistici più importanti. Per questo alcuni passi interessanti sono stati fatti per promuovere gli spostamenti ferroviari e nei prossimi mesi delle interrelazioni tra possibilità di spostamento, EXPO e turismo saranno al centro di numerosi eventi, alcuni dei quali si svolgeranno proprio nel Comasco (Villa Erba dovrebbe ospitare un grande meeting degli operatori del settore turistico). Ma quali sono allora i progetti e le idee che potrebbero interessare il nostro territorio al fine di migliorare e favorire i collegamenti da e per il sito espositivo? Innanzitutto un collegamento ferroviario diretto come ha ribadito il consigliere regionale Luca Gaffuri che ne ha messo al corrente la Giunta guidata da Roberto Maroni: “Al momento Regione Lombardia ha previsto per i visitatori provenienti da Como lago un vero e proprio gioco dell’oca magari comprensibile per i residenti. Un po’ meno per chi arriva alle nostre latitudini magari per la prima volta”. Partendo dal capoluogo lariano, infatti, la via più breve  prevede il collegamento ferroviario con la stazione Nord di Milano Bovisa e da lì, attraverso un trasbordo a piedi lungo un nuovo percorso ciclopedonale, raggiungere la limitrofa stazione di Milano Villapizzone sulla linea ex Trenitalia collegata direttamente con il sito Expo. “Un’assurdità che non facilita lo spostamento dei turisti ma al contrario li scoraggia – è l’opinione del consigliere comasco -.. Il nostro territorio non può essere emarginato in quanto a collegamenti col sito espositivo. A Regione Lombardia compete dare una risposta a questa esigenza pensando ad un collegamento che parta da Como e arrivi Rho fiera facendo uno scalo intermedio presso la stazione di Milano Porta Garibaldi”.

Trenord sembra aver preso subito spunto da questa proposta per lanciare un ambizioso progetto al fine di velocizzare i collegamenti tra la nostra area e Milano ovvero l’eliminazione di tutti i passaggi a livello sulla tratta Como Lago-Saronno. Un obiettivo ambizioso, forse troppo, e molto dispendioso ma che, in ogni caso, difficilmente potrà essere realizzato per EXPO (mancano, infatti, soltanto 18 mesi all’apertura dell’esposizione) in quanto implica anche la collaborazione, soprattutto progettuale e finanziaria, delle Amministrazioni Comunali dove sorgono i manufatti e sappiamo benissimo in quale stato si trovino la maggior parte delle casse municipali anche Comasche in questo periodo. A meno che Trenord vada percorra la sua strada in solitudine ovvero chiuda effettivamente i passaggi a livello lasciando ai singoli Comuni un nuovo, dispendioso e talvolta complesso, problema da risolvere. EXPO o no, comunque, le linee regionali saranno presto interessate da una positiva novità per studenti e pendolari. Regione Lombardia ha annunciato l’acquisto di 62 nuovi convogli che entreranno in servizio il prossimo febbraio. Un investimento di 507 milioni che, però, riguarda tutta la Regione. Infatti i tecnici di Trenord e degli uffici regionali del settore sono al lavoro per individuare le tratte su cui mettere in circolazione i nuovi treni.

Sempre a livello locale si auspica che per EXPO il rinnovamento della stazione di Como San Giovanni possa essere concluso. Le premesse, però, non sono delle migliori almeno dopo la brutta impressione che ha destato ad utenti e turisti, qualche giorno fa, il malfunzionamento (ufficialmente attribuito ad un test) dei nuovi monitor che segnalano l’arrivo e la partenza dei convogli recentemente posizionati in stazione.

(Luigi Clerici)

 

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