A Como i pendolari ferroviari abbandonati a loro stessi?

Como SG (16)«I problemi legati ai trasporti ferroviari che interessano il capoluogo sono tanti. Peccato che le istituzioni continuino a restare assenti ai tavoli con Regione e Ferrovie». Incomincia così un nuovo dossier dedicato dal quotidiano “La Provincia” sulla stazione di Como San Giovanni. Argomento è la voce dei pendolari alla lettera inviata dal Comune di Como a Regione Lombardia in cui, a finire sotto accusa, sono l’immobilismo della stessa Regione e delle Ferrovie. ”La prima – si legge – “colpevole” per aver lasciato cadere nel vuoto la realizzazione del collegamento tra linea Fs e Nord in via Scalabrini. La seconda “rea” d’aver promesso a Comune e Camera di commercio lavori, per un’ammontare di 4 milioni, da svolgersi tra quest’anno e il 2015. Interventi rimasti lettera morta. Tranne qualche monitor e alcuni apparecchi per la diffusione sonora. «Eppure – denuncia Matteo Mambretti, rappresentante pendolari in conferenza regionale – giovedì si è svolto al Pirellone un tavolo di quadrante con Trenord, Rfi e dirigenti regionali a cui sono stati invitate anche le istituzioni. Come al solito, si sono presentati sindaci, assessori e dirigenti dei Comuni del milanese,  del monzese e della zona di Lecco ma, da Como non è arrivato nessuno. Ancora una volta siamo stati lasciati soli a portare avanti le istanze del territorio con Regione e Ferrovie». Inoltre, «alla luce dei tagli annunciati dal Governo, si prospetta una situazione sempre più penalizzante per il futuro di Como – fa eco Ettore Maroni, portavoce pendolari per la linea Milano-Como- Chiasso – non comprendo come possano le istituzioni accettare tutto questo». Sotto la lente di Regione e Ferrovie sono finiti giovedì «l’inevitabile soppressione, a partire dal 15 dicembre, della tratta Albate-Camerlata del Tilo – spiega Mambretti – il fatto che da settembre Trenord ha soppresso all’improvviso le corse del sabato dei treni delle 11.46 da Chiasso e delle 13.09 da Milano Porta Garibaldi. E ancora, il cambio d’orario svizzero di
giugno 2014 – precisa – che si porterà dietro la soppressione di 12 su 14 corse degli Eurocity. Tema sul quale abbiamo
chiesto un Tavolo ad hoc per i primi mesi del 2014. Per non dire – continua – del fatto che le risorse per i lavori alla stazione San Giovanni sono a rischio. Tenuto conto che Rfi e il capoluogo dovrebbero prima chiarire quale ruolo  strategico  intendono dare alla stazione». «Agli incontri ho sempre presenziato – ribatte il sindaco, Mario Lucini – ora, Regione e Ferrovie, dopo i contatti degli scorsi mesi, si sono trincerati dietro al silenzio. Una chiusura che non  possiamo più accettare». «È la prima volta che il dirigente salta l’incontro – precisa anche l’assessore ai Trasporti,
Daniela Gerosa – io, comunque, mi sono sempre premurata d’inviare al dirigente regionale i desiderata di Como sui collegamenti ferroviari. Per quanto riguarda, poi, la lettera inviata in Regione – aggiunge – mi attendo al più presto una convocazione».

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