I disagi del freddo per le ferrovie comasche

treni freddoIl quotidiano comasco “La Provincia” ha nuovamente dato spazio ai disagi del trasporto ferroviario a Como a causa delle rigide temperature che stanno mettendo a dura prova la pazienza di coloro che si affidano ai mezzi di Trenord per raggiungere Milano sulla linea FNM. Leggiamo: “la salita di Camerlata torna negli incubi dei pendolari. Perché i treni «a causa del ghiaccio, non riescono a scavalcare la pendenza e raggiungere Grandate – denuncia un pendolare,
Massimiliano Sacchi – così, soppressioni, attese all’addiaccio e ritardi sono all’ordine del giorno». Infatti, «è assurdo che, alle porte del 2014, il treno in partenza alle 5.47 da Como lago e diretto a Milano Cadorna accumuli sempre tra i 15 e i 20 minuti di ritardo per il ghiaccio lungo la storica salitella che porta a Grandate (…) sono numerose le volte in cui, vedendo sui monitor aumentare il ritardo, sono costretto a tornare al parcheggio, riprendere l’auto e buttarmi nel
traffico della Milano-Meda». Per non dire del fatto che «a quell’ora capita anche di trovare i mezzi Alstom al lavoro sui binari per sistemare i cavi elettrici della linea – spiega il pendolare – Giovedì 21 novembre, per questo motivo, il treno non è passato. Nè va meglio al ritorno – aggiunge – Trenord dovrebbe rendere conto dei quotidiani ritardi serali in fascia di punta. Non nascondersi dietro a delle medie». Una situazione ben nota a Matteo Mambretti, rappresentate pendolari in Conferenza regionale. «La salita di Camerlata, insieme a quella di Caslino al Piano, rappresenta uno dei punti più ripidi dell’intera rete lombarda – esordisce – e i ritardi lo dimostrano». Infatti, «non è tanto il ghiaccio – puntualizza – quanto il fatto che molti treni, vecchi e soggetti a poca manutenzione, percorrono quel tratto con solo 2 motori funzionanti anziché 4. Così, non sono rari i casi in cui il convoglio deve tornare in retromarcia alla stazione di Como Borghi, prendere la rincorsa e riprovare. Se non riesce, viene soppresso e sostituito – scandisce – E qui i ritardi possono andare dai 15 minuti fino a un’ora».
Anche Alberto Viganò, coordinatore pendolari lombardi, puntualizza «pure lungo la tratta Como-Lecco, interessata dalla salita di Camerlata, spesso si verificano ritardi. Ma, se il treno dopo Camerlata riesce a recuperare  – aggiunge – per Trenord ha fatto l’intero tragitto in orario».
Da Trenord fanno sapere che «la manutenzione ordinaria e straordinaria viene eseguita in modo puntuale come  previsto dalla legge, non è vero che i treni sono trascurati. Nè esistono problemi di ghiaccio e salite. Gli unici ritardi che ci risultano – aggiungono – sono di 16 minuti il 21 novembre per lavori di potenziamento, di 15 minuti il 27  novembre per un guasto e di 11 minuti il 28 novembre, in partenza».
Intanto, in attesa del quadruplicamento della Chiasso-Como-Milano, rilanciato dall’assessore regionale ai Trasporti, Maurizio Del Tenno, la linea verrà sottoposta a un “attrezzaggio tecnologico”(…).

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