Sanità Lombarda e nomine: due progetti di legge per un tema molto delicato anche nel Comasco al voto il 18 dicembre

sanita-deficitDa “Il Settimanale della Diocesi di Como” (14 dicembre 2013)

Stanno suscitando un vero e proprio vespaio anche nel Comasco, così che in tutte le province della Lombardia, i criteri di nomina dei direttori generali di Asl e degli ospedali lombardi. Una situazione che sta mettendo in difficoltà il governo della Regione. Tutto ha origine dal fatto che, dopo oltre un mese dall’inizio della discussione del progetto di legge elaborato dalla giunta Maroni per recepire i criteri del decreto dell’ex ministro Balduzzi, ha creato scompiglio la comparsa di un testo alternativo firmato dal relatore Angelo Capelli, del Nuovo Centrodestra. Queste nuove disposizioni, presentate la scorsa settimana in commissione sanità, tecnicamente si configura come un emendamento che sostituisce il testo elaborato dall’assessorato alla sanità di Mantovani(FI) e che, nel dettaglio (ed è questo che ha portato alla luce il caso comparso anche sulle pagine dei media lariani), mira a tenere in capo alla Giunta il potere della scelta dei vertici della sanità anche comasca riducendo contemporaneamente il campo d’azione della commissione di valutazione indipendente prevista dal decreto. Il progetto di legge dovrebbe approdare in Consiglio Comunale il prossimo 18 dicembre. Ovvia la situazione di alta fibrillazione politica che regna sull’argomento a Palazzo Lombardia, sede della Giunta, ed a Palazzo Pirelli, dove invece è ubicato il Consiglio regionale. Dopotutto il tema delle nomine sanitarie è attualissimo visto che entro la fine dell’anno potrebbe essere rinnovata una parte dei vertici delle Asl e delle aziende ospedaliere.  Una situazione che va ad aggiungersi ai tentativi in corso da mesi di modificare completamente il sistema sanitario lombardo attraverso proposte che mirano alla rimodulazione progressiva dei ticket, ad un ripensamento del rapporto tra pubblico e privato, all’aumento degli investimenti sulla ricerca nonché alla valorizzazione delle ASL come soggetto erogatore di maggiori servizi nel territorio. Come è stato obiettivamente fatto notare, attualmente sono vistosamente influenzate dalla politica le due nomine comasche che assegnano i vertici dell’ASL (con direttore generale Dott. Roberto Bollina, già consigliere provinciale del PDL a Milano) e dell’azienda ospedaliera Sant’Anna (Dott. Marco Onofri). Parte del Consiglio Regionale ora vorrebbe che le nomine sanitarie siano del tutto svincolate dalla politica ed espressione del merito dei singoli: il tutto assicurato, appunto dall’introduzione di una commissione di valutazione davvero indipendente che agisca liberamente selezionando i migliori profili secondo criteri davvero oggettivi. Il 18 dicembre il voto del Consiglio Regionale chiarirà definitivamente la questione.

(Luigi Clerici)

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