Per la Svizzera non ci sarà più il TILO fino ad Albate Camerlata

Albate Camerlata (16)«La linea Tilo Chiasso-Albate non è stata temporaneamente sospesa ma soppressa». Ad affermarlo è il capo ufficio dei Trasporti pubblici del Canton Ticino, Moreno Storni. E aggiunge: «A meno che non si voglia prendere come data di riattivazione dei collegamenti la metà del 2016. Periodo in cui, secondo gli accordi, entrerà in funzione la linea Mendrisio-
Varese. Ma, considerata la lentezza con cui proseguono i lavori sul fronte italiano – precisa – si tratta d’una previsione molto ottimistica».
Nessuna “sospensione”, dunque. L’anno nuovo inizierà, al contrario, all’insegna dei disagi per i frontalieri che finora hanno utilizzato
le 34 corse giornaliere della linea S10 del Tilo. Infatti, «il servizio regionale Chiasso-Como-Albate era stato attivato nel dicembre 2008 e il Cantone Ticino (75% cantone, 25% comuni) ne aveva assunto il finanziamento
integrale – spiega Storni – ritenendo che rispondesse a un’importante domanda dell’utenza. Cosa che non è avvenuta». Così, «nella seduta del 20 agosto – continua – il Consiglio di Stato ha deciso che, a partire dal cambio d’orario del 15 dicembre, la linea S10 inizi a circolare con tutte le corse solo fino alla stazione di Chiasso». Una vera disgrazia per
lavoratori e studenti comaschi costretti a servirsi del treno per raggiungere
la Svizzera. Infatti, «ora, l’utenza in partenza da Albate o Camerlata e diretta in Ticino dovrà fare riferimento solo alla linea S11 – precisa il capo
ufficio dei Trasporti pubblici ticinesi – Ci rendiamo conto dei disagi – aggiunge – ma, se Como non vuol  perdere questo importante collegamento, non ha al momento altre carte se non contribuire a  realizzare al più presto la Mendrisio-Varese». Ma non è tutto. «Una volta messa in funzione quella tratta – scandisce Storni – il costo dei collegamenti tra il Ticino, Varese e Como sarà a capo di Regione Lombardia. Nero su bianco, ancora, non ci sono dati precisi – puntualizza – Ma, così recitano gli accordi». Intanto, Ferrovie federali svizzere e Regione allontanano da loro ogni “colpa”. E il consigliere regionale, Luca Gaffuri (Pd) sottolinea; «È necessario che la Regione intervenga, anche con risorse proprie, per salvaguardare la linea. E che Società Tilo e Comune di Como inizino a collaborare – continua – affinché questo mezzo diventi una sorta di “metropolitana leggera” per la città”.

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