10 febbraio: giorno del ricordo

giornodelricordomanifestoIl 10 febbraio in tutta Italia si celebra il “Giorno del ricordo” per non dimenticare i cinquemila italiani massacrati in Istria, Dalmazia e Venezia Giulia tra il 1943 e il 1945. Persone uccise solo perché italiane, vittime di una brutale “pulizia” politica ed etnica in piena regola. Nelle cavità carsiche, conosciute come foibe, vennero gettati ancora vivi, l’uno legato all’altro con fil di ferro, uomini, donne, anziani e bambini che in quel periodo di grande confusione, iniziato all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre 1943 ma che ha vissuto i suoi momenti più spaventosi nei mesi susseguenti il 25 aprile 1945, si erano ritrovati in balìa di una vera e propria inumana rappresaglia. A 67 anni dal momento in cui le province di Pola, Fiume, Zara, nonché parte delle zone di Gorizia e di Trieste, passarono all’allora Jugoslavia facciamo ricordo non solo delle vittime delle foibe bensì anche delle migliaia di persone costrette all’esodo. Famiglie che dovettero lasciare case e ogni bene per fuggire con ogni mezzo in altre località italiane. Tragici eventi che non vanno dimenticati. Una nuova pagina drammatica di quel XX secolo che, insieme alle gioie ed ai “miracoli”, ha riservato anche tanto dolore e costernazione alla coscienza del popolo italiano .

Questo il documento che ho preparato per il Comune di Cernobbio che, attraverso alcune delle prime pagine di diversi quotidiani del periodo 1945-1954, ripercorre (anche se in modo ovviamente non approfondito) la vicenda o almeno come questa venne riportata dai media nazionali:

Cernobbio – Giorno del ricordo

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