Il progetto di riqualificazione della stazione e della linea FNM di Erba

Stato attuale della stazione di Erba

Stato attuale della stazione di Erba

Trecentonovanta giorni di cantiere per rimettere a nuovo una stazione in cui transitano un milione e trecentomila pendolari all’anno. Al di là delle simulazioni grafiche, delle promesse di Ferrovienord e delle speranze dei pendolari, sono forse i numeri a dare l’immagine più chiara dell’intervento che interessa Erba e tutta la Milano-Asso, rimessa a nuovo in vista dell’Expo 2015. Durante la presentazione a snocciolare i dati sono il presidente di Ferrovienord Carlo Malugani e l’ingegnere Marco Mariani, responsabile dei 14 cantieri aperti sulla linea più antica delle Nord.«La sistemazione della stazione di Erba – osserva Malugani – rientra in un progetto più ampio chiamato Brianza Expo. Su tutta la linea verranno investiti 75 milioni di euro (25 provengono dallo Stato, nove dalla Regione e il resto  dall’Unione Europea), parliamo di 14 cantieri e cinque diversi appalti. Tutto si concluderà entro i primi mesi del  2015». I lavori a Erba, in particolare, sono partiti lo scorso 22 gennaio: la fine è prevista tra febbraio e marzo 2015.  Vincitori dell’appalto – l’investimento per la sola stazione erbese è di 2,45 milioni di euro – sono le società Veneta Dal Farra di Belluno e la Andreetta costruzioni metalliche di Venezia. «Operare sulla stazione di Erba – osserva Mariani –  significa aprire un cantiere in un luogo dove si registra il transito di 48 treni e il passaggio di 4.500 pendolari al giorno, 1,3 milioni all’anno. Si lavorerà principalmente di notte e in alcuni casi potrebbero esserci disagi legati ai  rumori: i residenti, in ogni caso, verranno avvisati una settimana prima». A rotazione, uno dei tre binari resterà  sempre chiuso. «I binari attivi saranno sempre due. Non ci sarà alcuna soppressione delle corse diurne, la stazione continuerà a garantire la sosta di due convogli».
A lavori finiti la stazione avrà nuove banchine rialzate di 55 centimetri rispetto al piano del ferro, lunghe 230 metri,  con luci e pensiline; verrà completato il sottopassaggio per raggiungere i binari due e tre, con un ascensore per  garantire l’accessibilità ai disabili. Previsti nuovi sistemi di armamento e segnalamento. Sul fronte della sicurezza, non mancherà un impianto di videosorveglianza. Più deludenti, come rimarca il consigliere del Pdl Francesco Vanetti, sono le prospettive sui tempi di percorrenza. «Ci troviamo di fronte a interventi che renderanno la  Milano-Asso finalmente all’avanguardia. Mi sarei aspettato di poter arrivare a Milano da Erba in 50 minuti,  abbattendo l’attuale tempo di percorrenza di un’ora e cinque minuti. Ma su questo fronte le risposte sono state  vaghe». I tecnici di Ferrovienord, in effetti, sul punto rimandano al gestore del servizio. Ma proprio i responsabili
di Trenord, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta a Milano alla fine del 2013, hanno chiarito che i lavori sulla Milano-Asso comporteranno un risparmio di tempo di soli tre minuti: da un’ora e cinque a un’ora e due minuti, per raggiungere piazzale Cadorna dalla stazione di Erba.


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