Torna il treno per i frontalieri ad Albate Camerlata ma in città la provocazione è chiudere Como San Giovanni

Convoglio Stadler della TILO in sosta ad Albate Camerlata (foto LCL)

Convoglio Stadler della TILO in sosta ad Albate Camerlata (foto LCL)

Torna il treno dei frontalieri ad Albate Camerlata ma a Como c’è addirittura chi consiglia la chiusura al pubblico della stazione di “San Giovanni” in ottica EXPO 2015 visto il degrado in cui versa la struttura. E’ la situazione paradossale che sta vivendo, sul fronte dei trasporti, il capoluogo lombardo all’indomani delle festività pasquali.

Ma andiamo con ordine, privilegiando le notizie positive. Il Consiglio di Stato del Canton Ticino, d’intesa con Regione Lombardia ed al fine di contrastare gli effetti negativi del traffico pendolare, ha infatti deciso di istituire un servizio viaggiatori regionale tra Como/Albate e Stabio, via Mendrisio. Le autorità ticinesi infatti hanno preso per l’ennesima volta atto dell’incremento del traffico veicolare avvenuto negli ultimi anni che ha portato alla congestione della rete stradale nel Mendrisiotto e nel Luganese, specie durante gli orari di punta, al mattino e alla sera. Per contrastare l’utilizzo dell’auto ecco il ritorno alla ferrovia con una nuova offerta che coprirà le ore di punta del mattino, fra le 5 e le 8, e del pomeriggio, fra le 16 e le 19, con un treno ogni ora da Mendrisio a Como, e viceversa, e uno ogni 30 minuti tra Stabio e Mendrisio. Una decisione utile anche per iniziare ad utilizzare il tratto elvetico della Mendrisio-Stabio-Arcisate, ormai concluso. Il servizio sarà effettuato con convogli Tilo. Di fronte a questa decisione, però, hanno stonato le frasi pubblicate la scorsa settimana dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Como, Lorenzo Spallino su twitter, ovvero “Così com’è, la stazione ferroviaria di San Giovanni a Como è semplicemente una vergogna. Chiudiamola e arriviamo direttamente a Chiasso”. Dello stato della principale stazione lariana ne parliamo direttamente da tempo e di certo l’auspicio è che da questa polemica possa velocizzarsi l’intervento in corso per migliorare lo scalo. In vista dell’esposizione universale milanese, Rfi, la società che gestisce le infrastrutture ferroviarie italiane, ha infatti intenzione di sistemare il sottopassaggio e realizzare gli ascensori per il primo e il secondo binario. I lavori dovrebbero iniziare entro la fine del prossimo mese di giugno. Lavori attesi a lungo dai cittadini e dagli operatori turistici anche perché il biglietto da visita offerto da Como San Giovanni non è certo dei migliori. Nel pieno delle festività pasquali, l’altoparlante trasmette avvisi ai viaggiatori soltanto in italiano, a causa di un problema al sistema che traduce automaticamente i messaggi in inglese ; i servizi igienici sono aperti soltanto dalle 6 alle 21 e sono spesso usati dai clochard dove vi trovano riparo; mancano sportelli bancomat mentre l’infopoint turistico è chiuso il sabato, la domenica e il lunedì. Se a Como, dunque, si piange, in altre località forse si può sperare in un futuro migliore. Legambiente Como, infatti, si occuperà di gestire la stazione di Como Trecallo, anche se sono ancora in sospeso alcune questioni circa la manutenzione del verde e di altri servizi dell’immobile. (Luigi Clerici)

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