La sfida del MIF: vincere il campanilismo per promuovere la fusione tra i Comuni del Basso Lario

Volantino raccolta firme 021Mentre all’ordine del giorno in quasi tutti i Comuni del territorio comasco figurano le discussioni relative all’approvazione dei Bilanci preventivi ed anche ai bar si discute di finanziamenti, di spese e di tagli ai servizi, il Movimento Insieme per il Futuro torna ad “agire le acque” nella parte bassa della sponda occidentale del lago di Como rilanciando il progetto di fusione tra i Comuni di Moltrasio, Carate Urio, Laglio e Briennio che già qualche anno fa avevano dato vita ad un’Unione tra questi quattro centri denominata “Riva Romantica” poi sciolta e che verrà ricostituita a cavallo tra questo ed il prossimo anno. Tornano, quindi, prepotentemente d’attualità le discussioni relative alle fusioni tra i numerosi Comuni della nostra provincia dopo i recenti referendum positivi che hanno portato nello scorso mese di marzo alla nascita delle nuove realtà di Tremezzina, Bellagio e Colverde ed alla bocciatura popolare dei progetti Terre di Frontiera e del Porlezzese. Le motivazioni alla base delle diverse discussioni sono, comunque, sempre le stesse: ridurre i costi, migliorare i servizi e contare di più sul territorio anche perché la legge obbliga comunque i Comuni che hanno meno di 3.000 abitanti ad associarsi mentre va ribadito che secondo l’intenzione del legislatore, queste unioni, che si occupano di gestire determinati servizi in modo unitario, è quello che siano atti propedeutici alla fusione vera e propria. Da non dimenticare che, in un contesto di pubblica sofferenza come l’attuale, i Comuni nati da fusione possono godere di vantaggi economici e finanziamenti che non possono certo essere trascurati. In ogni caso i proponenti si trovano a dover affrontare un avversario soprattutto un avversario molto preciso ed agguerrito, ovvero quel  campanilismo, talvolta fin troppo esasperato, che aleggia anche alle nostre latitudini. «Il Movimento Insieme per il Futuro è nato su iniziativa di alcuni cittadini di Moltrasio, Carate Urio, Laglio e Brienno convinti che una buona e sana gestione del denaro pubblico e una visione più ottimista del futuro possono nascere a partire dalla comunità locale – sottolinea Fabrizio Donegani -. Perciò intendiamo stimolare l’interesse e il dibattito di abitanti e istituzioni dei nostri Comuni sui temi dell’efficienza e dell’economicità nel nostro territorio con l’obiettivo finale di promuovere la fusione delle attuali quattro realtà in un Comune unico. Situazione che permetterebbe non solo un evidente risparmio di risorse pubbliche ma anche l’adozione di scelte amministrative coerenti e mirate per tutto il territorio del Basso Lario». Dopo un periodo di inattività, complici anche le recenti elezioni amministrative che hanno portato al rinnovo di alcuni Consigli Comunali, il Movimento Insieme per il Futuro si appresta ad agitare nuovamente le “acque” su questa tematica. La scorsa settimana è stato infatti distribuito un volantino che vuole gettare le basi sulle prossime iniziative che saranno promosse dal Movimento con l’arrivo del prossimo autunno, in particolare la presentazione della campagna illustrativa del referendum finalizzato alla fusione cui seguirà, secondo modalità e tempistiche ancora da definire, la raccolta firme vera e propria. Il tutto sotto lo slogan “Insieme è meglio”. Nel volantino, infatti, vengono esplicati in semplici concetti alcune delle principali motivazioni che dovrebbero indurre ogni cittadino del Basso Lario a porsi, per lo meno, la domanda su effettivamente cosa sia la fusione e quali conseguenze porterebbe per il proprio paese di residenza. Rispetto al passato, inoltre, i cittadini possono anche dare uno sguardo a quanto sta accadendo nei paesi dove il processo ha avuto buon esito, come ad esempio in Tremezzina, e dove invece tutto è rimasto come prima. Il Movimento Insieme per il Futuro, intanto, ha lanciato nuovamente il suo dado. Da settembre vedremo quali risultati e quali iniziative saprà promuovere per rendere sempre più attuale e convincente il suo obiettivo finale che potrebbe trovare anche altri imitatori in tutto il Comasco in quanto dibattiti simili, più o meno approfonditi, sono stati lanciati nel Canturino, nel lomazzese o nei centri sotto l’Alpe del Viceré, tanto per fare qualche esempio.

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