Guaritrici, levatrici, medichesse. Il Cire e Cernobbio promuovo un bando per una ricerca giovanile sul sapere a favore del prossimo

levatriceAnche il territorio della Diocesi di Como non è stato immune, a partire soprattutto dal XVI secolo, al cosiddetto fenomeno della “caccia alle streghe”. Nella maggior parte dei casi, ad essere perseguitate, sono state donne che si occupavano, pur non avendo l’ufficialità nella società dell’epoca, di medicina ed assistenza ai malati. E’ proprio per approfondire questa tematica che il CIRE – Centro Insubrico Ricerche Etnostoriche, con il patrocinio del Comune di Cernobbio (già suo partner in diverse occasioni) ha promosso il premio “Guaritrici, Levatrici, Medichesse” che intende riconoscere la migliore ricerca originale che abbia per protagoniste le donne e i saperi femminili legati alla cura e alla medicina popolare, all’uso delle piante, alla formulazione di decotti, pozioni, pomate a base di erbe curative, realizzata da giovani in età compresa tra 16 e 25 anni. La miglior ricerca riceverà un premio in denaro del valore di mille euro. Oltre alla tematica interessante è la modalità con cui potranno essere presentati gli elaborati: testi scritti (massimo 10 cartelle) oppure graphic novel e/o foto racconti, ma anche produzioni digitali multimediali e video anche con smartphone (della durata massima di 20 minuti). “Guaritrici, Levatrici, Medichesse” è stato presentato la scorsa settimana direttamente dalla Presidente del CIRE, Chiara Milani, nome molto noto in città in quale Responsabile scientifico della Biblioteca comunale di Como, e da Linda Cavadini, Docente nella scuola secondaria, all’università popolare e all’UTE di Como, una dei membri del Comitato Scientifico del Centro stesso.

«Il concorso è un’idea per avvicinare il target giovane cui è rivolto il premio – illustra il Presidente Chiara Milani – uno stimolo a dimostrare che la ricerca storica non è un’attività da topi d’archivio, ma può essere un’esperienza divertente e formativa, senza smarrire il senso della verità documentale». Gli elaborati dovranno essere consegnati entro il 15 settembre 2015 e la premiazione (senza escludere la possibilità di dar vita ad un evento che permetta di valorizzare tutti gli elaborati presentati) si svolgerà a Villa Bernasconi, il gioiello liberty di Cernobbio che l’Amministrazione Comunale ha rilanciato ormai da qualche mese come sede di eventi culturali, di richiamo nonché di mostre di vario genere (ad esempio in questo periodo natalizio ospita la seconda edizione di “Presepi del mondo” che offre ai visitatori oltre duecento rappresentazioni della Natività di Gesù provenienti dai cinque continenti)..

«Il nostro sguardo non è rivolto esclusivamente al passato – precisa Chiara Milani – ci interessano i fenomeni di persecuzione, intolleranza esclusione sociale e culturale, con particolare riguardo alle donne. Se nei secoli scorsi la caccia era alla streghe oggi ci sono il ciberbullismo, l’intolleranza nei riguardi della diversità in tutte le sue forme, il femminicidio. Proporre oggi un tema delicato come questo, con il taglio della ricerca storica a un pubblico giovane e con strumenti innovativi è, dal nostro punto di vista, una sfida e ci auguriamo possa essere un modo per fare riflettere e stimolare nelle giovani generazioni una nuova cultura del rispetto non sempre quel che non si conosce, o non si capisce, è “diabolico”».

«Come ho avuto più volte occasione di sottolineare per l’Amministrazione comunale di Cernobbio è particolarmente importante proseguire nel rapporto di partecipazione all’organizzazione di diverse iniziative con altri soggetti, siano questi pubblici o privati, per realizzare progetti condivisi, in particolar modo se se le finalità sono di natura culturale o turistica – rileva Eleonora Galli, assessoer all’Integrazione e Coesione Sociale del Comune di Cernobbio -. Insieme al CIRE, dunque, il Comune di Cernobbio promuove questo premio. Un bando rivolto ai giovani, che auspico consentirà ai partecipanti di affrontare un percorso di riflessione sulla donna e sul sapere strettamente correlato alla cura del prossimo».

Segnaliamo che il Cire è una realtà nata a Como nel 2007 da un gruppo di studiosi di discipline letterarie e storico filosofiche e ha legato il suo nome a iniziative dedicate alla persecuzione delle streghe e all’attività dell’Inquisizione. Un serio lavoro di ricerca storica, condotto sotto la guida esperta del professor Paolo Portone, presidente del comitato scientifico, che ha all’attivo numerose pubblicazioni dedicate all’argomento. Per ulteriori informazioni sul bando di concorso o sull’attività del CIRE è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: cire.ricerca@gmail.com.

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