Testimoni di Libertà…scarica l’e-book

Copertina1E’ possibile scaricare l’e-book “Testimoni di libertà”, la pubblicazione realizzata per il 70° anniversario della liberazione per conto del Comune di Cernobbio e che vuole ripercorrere brevemente le vicende tra il 1943 ed il 1945 ponendo l’attenzione su quattro figure importanti per la storia recente della località comasca ovvero don Umberto Marmori, Ettore Fumagalli, Enrico Caronti ed Angelo Noseda.

E-book testimoni della Libertà

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Diario di Guerra – Eventi dal 31 maggio al 6 giugno 1915

Diario di Guerra (1915-1918)

II settimana – 31 maggio/6 giugno 1915

Il maltempo che imperversa nel nord Italia rende particolarmente arduo il compito dei fanti impegnati sui diversi fronti”(…) il maltempo, pur producendo gravi danni, non influisce per nulla né sullo stato sanitario né sulle condizioni morali delle nostre truppe (…)”. Questa settimana, in ogni caso, le operazioni (movimenti e combattimenti) assumono per lo più un carattere preparatorio rispetto a future azioni belliche: “Continuano piccole operazioni lungo tutta la frontiera dallo Stelvio fino al mare (…) I movimenti di raccolta delle grandi masse continuano ovunque ordinati, come pure la messa in azione di tutto il complesso organismo dei servizi”. Nel dettaglio, comunque, si segnala:
Frontiera Tirolo-Trentino: continua l’avanzata delle nostre truppe che si sono spinte a sei chilometri dal valico di confine di Ala e si apprestano ad occupare Rovereto. La nebbia ostacola il tiro delle artiglierie sull’altipiano di Asiago.
Frontiera della Carnia: Sul Monte Croce Carnico si svolge la prima azione di guerra “sotto una pioggia violenta e fra le insidie della nebbia”.
Frontiera del Friuli: i bollettini ufficiali annunciato l’occupazione del costone sulla sinistra del fiume Isonzo del Monte Nero a circa 10 chilometri a nord-vest di Tolmino.
Da segnalare le prime postille sulle perdite in termini di uomini definite “non gravi”.
Guerra nei cieli e nell’Adriatico: il 30 maggio un dirigibile lascia cadere bombe sulla stazione ferroviaria di Pola colpendo, tra l’altro, un deposito di Nafta. Il 31 maggio una squadriglia di cacciatorpedinieri bombardano il cantiere di Monfalcone: “alcuni barconi carichi di farina sono stati sorpresi e distrutti dalla stessa squadriglia nel suo ritorno dall’incursione”.

Ed a Cernobbio…

I cittadini cernobbiesi, amministratori, tessitori o agricoltori che siano, partono per il fronte e le aziende del territorio si trovano a dover affrontare due problemi: la carenza di manodopera e il sostegno alle famiglie, spesso monoreddito. Il 31 maggio Osvaldo Fasana, presidente della società operaia di Mutuo Soccorso “Ordine e Progresso”, invita alla costituire un costituzione di un Comitato cittadino che a Cernobbio raccolga le sottoscrizioni dei cittadini pubblico da destinare alle famiglie dei richiamati in stato di bisogno. Da parte loro le Tessiture Bernsconi assicurano che provvederanno per le famiglie dei loro operai. In proposito il Consiglio di Amministrazione decide non solo di mantenere il posto a tutti gli impiegati ed operai richiamati sotto le armi ma di pagare alle rispettive famiglie 60 centesimi al giorno per la moglie e i genitori bisognosi; 30 centesimi per ogni figlio di età inferiore ad anni 14. Le decisioni vengono illustrate alla popolazione ed alla manovalanza con un avviso che, tra l’altro, recita: “(…) il momento storico attuale impone a ciascuno un preciso dovere. Già la nostra valorosa gioventù tolta all’officina ed ai più santi affetti, si batte al fronte per un altro sacro amore, per l’onore d’Italia. Ovunque l’auspicata concordia di partiti e uomini ha fatto il miracolo di destare le più sane energie della Nazione e di rivolgerle tutte con disciplina, entusiasmo ed abnegazione a quelle opere di previdenza e di assistenza sociale che si rendono necessarie nell’ora presente (…)”. (l.cl. – riproduzione su concessione dell’autore).

La Regione chiede al Governo attenzione su 37 opere infrastrutturali. Cinque i progetti comaschi

pedemontanaSono 37 le opere infrastrutturali che Regione Lombardia ritiene indispensabili per il territorio. Un lungo elenco che fa parte di un dossier finito sui tavoli del Consiglio dei Ministri in queste ultime settimane e che questo periodo viene riproposto con regolarità in occasione di diverse inaugurazioni (dalla Tangenziale Esterna Milanese al primo lotto della tangenziale di Como). Il corposo documento non nelle pagine quanto nei contenuti, che il governatore Roberto Maroni ha consegnato direttamente al Ministro Graziano Del Rio, elenca diversi progetti stradali e ferroviari che riguardano anche la Provincia di Como. Di fatto non ci sono particolari novità, e questo è un bene, ma ribadisce l’importanza che viene ritenuta strategica di tutta una serie di opere di cui si discute da tempo. Ovviamente l’attenzione, vista anche l’inaugurazione di sabato scorso, è innanzitutto riservata al secondo lotto della tangenziale di Como definito “fondamentale per sgravare dal traffico di attraversamento la convalle del capoluogo comasco, alleggerendo il centro cittadino dai rilevanti flussi di traffico lungo le percorrenze est-ovest o aventi origine/destinazione dalla vicina Svizzera”. Il costo netto dell’opera, secondo il progetto definitivo, ammontava a 690 milioni di euro; importo certamente ridimensionato alla luce della nuova ipotesi di tracciato coerente con la programmata autostrada regionale Varese-Como-Lecco e che si raccorda con la SS342 “Briantea” in Orsenigo. Continua a leggere

Frammenti di Guerra…riepilogo stampa dell’entrata in guerra dell’Italia

Ecco i pannelli dedicati alla stampa nei giorni dell’ingresso dell’Italia nel primo conflitto mondiale realizzati per l’esposizione “Frammenti di Guerra” promossa dal Comune di Cernobbio, presentata al pubblico in occasione dell’evento di lancio del “Diario di Guerra – Cernobbio 1915/1918” venerdì 22 maggio scorso, e che sarà visitabile presso la Biblioteca Comunale di Cernobbio (via Regina 5, I piano) dal prossimo 3 giugno a tutto settembre.

Corriere della Sera 23 maggio

Il Resto del Carlino 24 maggio

La Nuova Sardegna 24 maggio

L'Araldo 24 maggio

La Provincia 24 maggio

Diario di Guerra…prime giornate di guerra…lettere dal fronte

Dia Guerra 05Prime giornate di guerra

Era previsto che, appena dichiarata la guerra, vi sarebbe stata un’offensiva contro la nostra costa, intesa a produrre un effetto morale anziché a raggiungere un obiettivo militare. Ma la difesa imperiale è stata pronta.

L’esercito, varcato il confine tra Palmanova e Cervignano, ha occupato le prime postazioni. L’offensiva si sviluppa immediatamente al di là dell’Isonzo, con l’obiettivo di conquistare la città di Gorizia, e l’esercito si attesta sulla riva destra del fiume. Le cronache di guerra si soffermano in particolare sulle tappe iniziali dell’avanzata nei territori del Friuli-Venezia Giulia, che a partire dal mese di luglio saranno il teatro delle battaglie più cruente, con gravi conseguenze anche per la popolazione civile, costretta a sfollare dalla linea del fronte. L’inizio dei combattimenti coincide anche con le prime lettere che dal fronte arrivano a Cernobbio…primi scritti di un lungo periodo dove l’entusiasmo dell’entrata in conflitto, e l’odio verso l’Austria-Ungheria, la fanno ancora da padrone ma dove incomincia a trasparire anche la drammaticità di una guerra che con il passare del tempo raggiungerà livelli indescrivibili…

Lettere

Diario di Guerra…presentazione – 24 maggio 1915

Dia guerra 0424 maggio

Vanno letteralmente a ruba i giornali a Cernobbio al mattino del 24 maggio. Come ogni lunedì l’attività lavorativa è iniziata frenetica già prima che il sole sia spuntato. Ma oggi è un giorno particolare. L’Italia ha ufficialmente dichiarato guerra all’Austria-Ungheria. Trento…Trieste…presto saranno finalmente ricongiunte alla Madre Patria e non avranno scampo le truppe di Francesco Giuseppe, detto l’impiccatore. Sulla stampa si legge: “E’  la guerra…la guerra per noi e per l’Europa, la guerra pei nostri fratelli di sangue e per tutti i fratelli di civiltà nel mondo. La risposta piccata alle accuse formulate dai tedeschi: noi italiani ci saremmo venduti al miglior offerente, ovvero alle forze dell’Allenza! Ma il patto che ci lega agli altri popoli non è un mercato. E’ un giuramento contro il nemico comune. Il patto di Londra, che stringe i popoli alle stesse dure prove e alle stesse sicure speranze, è, dopo molti secoli, ancora il giuramento di Pontida…

Salendo dal fondo della Valle del Natisone ancora oggi agli occhi dei turisti si ergono i resti della “fonte Vittorio Emanuele III”, una fontana realizzata nel 1916 dai minatori ciclisti, i reparti del genio aggregati alle unità di cavalleria, dislocate nel fondovalle con compiti di vigilanza stradale. Nelle vicinanze un semplice monumento in cemento sormontato da un´aquila ci ricorda l´alpino Riccardo Di Giusto, di Udine. Destinato alla 16ª compagnia del battaglione Cividale, Riccardo Di Giusto è colpito a morte intorno alle 2:00 del mattino del 24 maggio 1915 durante una scaramuccia con le 14 guardie imperiali di presidio mentre con i compagni dell´8° reggimento alpini supera il confine inoltrandosi in territorio austriaco. Riccardo Giusto è colpito a morte da un proiettile sparato dal nemico che, dopo averlo sfiorato finisce per rimbalzare sulla vanga metallica a corredo dello zaino, conficcandosi nella nuca del militare. Riccardo di Giusto è il primo caduto italiano nella Grande Guerra.