Diario di Guerra, Cernobbio 1915-1918…introduzione

Nel centenario dell’entrata in guerra dell’Italia nel primo conflitto mondiale il Comune di Cernobbio presenta “Diario di Guerra”, un progetto multimediale che, a cadenza settimanale, presenta in quest’apposita sezione del sito web comunale notizie ed avvenimenti di rilevanza locale risalenti al periodo 1915-1918. Praticamente si tratta delle emozioni, delle parole nonché della cronaca di tutte le ripercussioni che gli avvenimenti verificatisi al fronte ebbero su Cernobbio e sugli abitanti per tutta la durata del conflitto. Un nuovo, e per molti versi inedito, modo di rileggere un avvenimento drammatico come la Prima Guerra Mondiale ma coniugato in una dimensione locale perché lo scopo principale è quello di perpetuare la memoria di come questa influì effettivamente sulla vita pubblica e sulle famiglie di Cernobbio, Piazza Santo Stefano e Rovenna che cento anni fa erano tre comunità distinte dal punto di vista amministrativo. Le diverse note proposte all’attenzione del pubblico sono frutto di un’attenta analisi innanzitutto degli atti ufficiali, ovvero dei registri delle Deliberazioni dei Consigli e delle Giunte Comunali delle tre “anime” dell’odierna Cernobbio, nonché da notizie pubblicate su due giornali di vasta diffusione nel nostro territorio ovvero il quotidiano “La Provincia” ed il settimanale “L’Araldo”, quest’ultimo edito e pubblicato proprio nel nostro paese fino agli anni ’20 del XX secolo.

Per meglio inquadrare storicamente i fatti, le decisioni e le ripercussioni locali del conflitto ogni settimana le notizie “cernobbiesi” vengono introdotte da una sintesi dei principali eventi della campagna bellica del Regno d’Italia. Questa è effettuata attraverso una rilettura dei passi più significativi dei “Bollettini di guerra” che quotidianamente venivano diffusi in tutta la nazione dal Comando Supremo delle Forze Armate, che fino alla rotta di Caporetto (24 ottobre 1917) aveva sede ad Udine, e che costituivano l’unica fonte informativa di quanto accadeva al fronte. Ovviamente non si tratta di testi equilibrati in quanto i bollettini tendevano ad enfatizzare i risultati positivi colti dall’Esercito italiano, nonché ad annunciare sempre prossima la definitiva “spallata” all’Impero Austro-Ungarico, preludio alla fine del conflitto, ed a minimizzare, se non a tacere, su fatti ed episodi negativi. I bollettini sono però fonti storiche irrinunciabili in quanto costituivano l’unico strumento ufficiale che permetteva alla popolazione di conoscere cosa stava accadendo ai loro cari o conoscenti al fronte (l’altro mezzo sono le lettere scritte dagli stessi soldati, alcune delle quali saranno al centro dell’iniziativa collaterale “Frammenti di guerra”, ovvero una piccola esposizione di testimonianze della Grande Guerra che accompagnerà i cittadini cernobbiesi presso la Biblioteca nei mesi estivi dei prossimi quattro anni). La scelta di utilizzare questi testi è stata presa per offrire ai lettori un quadro realistico del clima che si respirava a Cernobbio così da permettere una migliore comprensione di discorsi, frasi, decisioni adottate dalle autorità o da gruppi di cittadini in quel travagliato, lungo e drammatico periodo della nostra storia locale e nazionale.

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