Villa Arese Borromeo a Cesano Maderno….

Villa Arese BorromeoL’incontro organizzato da Vero Legno per presentare le novità della propria azione in favore delle aziende socie ha permesso a tanti (se non a tutti) di fare la conoscenza con un autentico gioiello della Brianza, ovvero la Villa Arese Borromeo in quel di Cesano Maderno.

L’attuale Palazzo Arese Borromeo sorge per volontà di Bartolomeo III Arese (1610–1674) che prosegue, concretizzandolo, il progetto del padre Giulio I. Giulio, fregiatosi del titolo diConte di Castel Lambro, sentì l’esigenza di sancire l’importanza degli Arese con la costruzione di un edificio degno del potere e della ricchezza della famiglia.
Dal 1626 iniziarono i lavori con l’abbattimento di una precedente costruzione, forse a castellana.
Genealogia Borromeo Arese

IMG_0107Bartolomeo III è personaggio chiave della politica lombarda del Seicento, sotto la dominazione spagnola, in quanto è il maggior interlocutore, per la fiducia che seppe conquistarsi, degli Asburgo. Il suo cursus honorum fu rapido e lo portò ai vertici dello stato: fu infatti Capitano di giustizia nel 1636, questore del Magistrato ordinario nel 1638, senatore, membro del consiglio segreto, presidente del magistrato ordinario nel 1641, reggente onorario del Consiglio d’Italia dal 1649 e presidente del Senato dal 1660.
Volto di Carlo IV da giovane

IMG_0104Nel 1634 sposò Lucrezia Omodei, appartenente a una famiglia altrettanto importante e facoltosa, il cui fratello, Luigi Alessandro, divenne cardinale. Bartolomeo ebbe tre figli: Giulio II, morto prematuramente nel 1665, lasciando Bartolomeo senza una discendenza diretta; Giulia, che sposò il conte Renato II Borromeo e Margherita, che sposò Fabio Visconti Borromeo.
Il figlio di Giulia e Renato, Carlo IV adottò il cognome Borromeo Arese per la propria casata, ereditando dalla madre il palazzo di Cesano. Ricoprì prestigiose cariche pubbliche a Milano alla fine del XVII e nei primi decenni del XVIII secolo; fra il 1710 e il 1713 fu vicerè a Napoli.

IMG_0105Bartolomeo III, al di là della sua indiscussa importanza politica, era uomo di grande cultura ed essa non solo lasciò la sua impronta sulle personali scelte di vita, ma, con sicura determinazione, caricò di valori e significati pregnanti il complesso cesanese che, fatto estremamente positivo, essendo sempre rimasto (salvo un breve periodo nell’ottocento) nel corso dei secoli successivi di proprietà dei Borromeo Arese per poi essere acquistato dall’Amministrazione comunale di Cesano Maderno (1987), ha conservato quasi interamente gli aspetti seicenteschi.
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