La Casa Militare Umberto I: dopo anni di oblio torna a far bella mostra di sé con oltre un secolo di storia e di storie

Casa militareIl prossimo 8 novembre, per decisione del Prefetto di Como, Bruno Corda, tutte le località della Provincia ricorderanno con la cerimonia commemorativa del “IV Novembre” la fine della I guerra mondiale nel corso della tradizionale giornata dedicata alle Forze Armate. Quest’anno l’occasione sarà particolare per quasi tutti i centri, ovviamente non solo del nostro territorio ma di tutta Italia, perché esattamente cento anni fa i militari del Regio Esercito e della Regia Marina erano impegnati nel drammatico conflitto che stava insanguinando tutta l’Europa e che vedeva spegnersi sul Carso e nelle Alpi tridentine le vite di tanti giovani. La celebrazione del IV Novembre 2015 sarà particolare anche per un’istituzione che, dopo anni di oblio, sta cercando di recuperare parte di quell’importanza che aveva fino a qualche decennio fa. Stiamo parlando della Casa Militare Umberto I di Turate, paese della bassa comasca al confine con le province di Varese e Milano, che dal 1898 vede una sua villa settecentesca trasformata per iniziativa di tre ex garibaldini, Amato Amati, Giacinto Bruzzesi e Giuseppe Candiani, in struttura di accoglienza per i reduci di tutte le battaglie e le guerre combattute dall’esercito italiano. La casa è ora gestita da una Fondazione privata, posta sotto la giurisdizione del Ministero della Difesa, presieduta attualmente da Dario Frattini: «Dopo tanti anni di abbandono, dal 2010, siamo riusciti a recuperare questo storico immobile che può ancora adempiere agli scopi cui fu destinato – ci racconta -. Abbiamo ristrutturato 14 camere che sono già idonee per ospitare militari reduci, magari, da tutte quelle missioni di pace che vedono il nostro Esercito impegnato in tutto il mondo. Ma non solo. La casa è anche un luogo di storie e di memorie. Nel nostro museo storico sono raccolte testimonianze militari che coprono l’arco di tempo compreso tra le guerre d’Indipendenza e la seconda guerra mondiale. Si tratta di oggetti e ricordi di centinaia di veterani che negli anni hanno trovato qui ospitalità ma sono presenti anche cimeli appartenuti a personaggi storici, come Garibaldi, il maresciallo Radetzky e re Umberto I a cui la Casa venne dedicata”. La lunga storia della Casa Militare ricorda che per ben due volte lo storico immobile, che ha ospitato oltre 3.500 ex militari provenienti da tutta Italia in più di cento anni di attività, fu visitato da re Vittorio Emanuele III in due occasioni (nel 1905 e nel 1925) nonché dalla madre, la Regina Margherita, nel 1906 ed anche da Umberto di Savoia, ancora Principe di Piemonte, nel 1932 insieme alla consorte Maria Josè. Tra i politici che si recarono a Turate ci fu anche Benito Mussolini nel 1926 e tra le diverse altre personalità l’arcivescovo di Milano, Cardinale Idelfonso Schuster, sempre nel 1932. L’importanza attribuita all’istituzione della Casa Militare nel pensiero comune di fine Ottocento fu così particolare che il famoso disegnatore della Domenica del Corriere, Achille Beltrame, ritrasse i primi tre veterani ammessi nell’istituto dove entrarono il 6 marzo 1899 pubblicando il disegno su un numero del popolare settimanale. “La Casa Militare termina la sua attività di accoglienza nel 2004, quando vi erano ospitati poco meno di una decina di veterani poi trasferiti in un edificio inserito nel grande parco appartenente alla stessa villa e destinato a RSA – prosegue Dario Frattini -. A questa decisione seguì un periodo di completo decadimento dove l’incuria divenne padrona. Con un impegno da non trascurare si è riusciti a sistemare l’immobile, sostituendo anche il tetto, ed ora è nuovamente possibile camminare nelle sue sale, alcune delle quali portano ancora le tracce delle decorazioni risalenti addirittura al periodo in cui l’edificio era una dimora nobiliare”. Il futuro della casa, comunque, non è solo strettamente correlato alla natura per cui fu istituita. “La Casa Militare Umberto I annovera non solo tanti ambienti ed il Cortile d’Onore bensì anche il vasto parco. Qui è ubicata anche una chiesa consacrata. Al fine di consentire alla Casa Militare di continuare ad esistere si è deciso di aprirla al pubblico. Può infatti ospitare eventi professionali e pubblici, come pranzi o cene aziendali, corsi di formazione, servizi fotografici; o privati, celebrazioni, banchetti”. Il prossimo 8 novembre la Casa Militare Umberto I sarà dunque teatro di una cerimonia commemorativa del IV Novembre al termine della quale i partecipanti si recheranno in corteo presso il cimitero militare di Turate che ospita le salme di tanti soldati che hanno partecipato alle varie campagne belliche che hanno contraddistinto la storia nazionale dall’Unità in poi.

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