Un mito, una storia…Ercole

eracle2Figlio di Zeus, padre degli dei, e di Alcmena, regina di Tirinto. Il più forte e avventuroso eroe greco sostenne le famose “dodici fatiche” (ne avremo modo di parlare). Dopo la morte, il padre Zeus lo accolse nell’Olimpo.

Ercole era arrivato inatteso a Calidone, in Etolia e si era innamorato di Deianira, figlia del re Oeneo. “Mi chiedi di sposarla…Non posso accontentarti, Ercole, ho promesso Deianira ad Acheloo, divino figlio di Poseidone. Non posso rompere un giuramento”. “Ma la mia forza può riscattare la tua promessa… Sfido Acheloo alla lotta!”.

Ora l’eroe era vicino alle acque abitate dal genio fluviale, Acheloo si trasformò in toro e, mugghiante, balzò dalla corrente. Ercole lo afferrò…Acheloo gli sfuggì trasformandosi in un enorme serpente: come figlio di Poseidone poteva assumere l’aspetto che preferiva…Ercole gonfiò i suoi muscoli, allentò le spire dell’avversario, ne afferrò il collo… Acheloo ritorno ad essere un gigantesco toro e caricò con rabbiosa violenza. Ercole scartò l’urto, scattò in avanti, agguantò un corno del bestione, lo torse, lo strappò…

Ululando di dolore, Acheloo, che aveva ripreso l’aspetto umano, fuggì nelle campagne e si gettò, ultimo suo rifugio, nelle acque del fiume Toante urlando la sua rinuncia a Deianira. La sera stessa ebbero luogo le nozze della stessa giovane con Ercole.

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