Un’idea chiamata Europa…un mercato comune nel Medioevo

Hanseatische StadteFra il 1200 ed il 1300 l’Europa, tormentata da guerre e scorrerie di pirati, con popoli che non conoscono ancora il concetto di nazione, cambia nuovamente volto. Il mutamento è solo in parte politico e militare. La maggiore novità è data dal tipo di economia che si sviluppa nel continente. Si sentono parole nuove, come sciopero: se ne ha notizia nel 1250 quando i lavoratori francesi della lana entrano in lotta contro padroni e mercanti. O tariffe preferenziali: i sovrani inglesi, per reciproco vantaggio, fanno pagare una dogana più bassa ai trasportatori tedeschi. Manca un’altra espressione che pure, anticipando i tempi, si sarebbe potuta usare: mercato comune europeo. In quel secolo infatti prende consistenza una rete di comunicazioni commerciali che ben presto collega i Paesi più lontani. Alcune regioni forniscono i prodotti, da altre escono formidabili navigatori che fanno arrivare le merci ai clienti internazionali: poi c’è chi presta denaro, chi assicura le scorte armate. E’ una forma di collaborazione spontanea che determina presto anche la concorrenza, anticipazione delle rivalità che esploderanno nei secoli successivi. Ma per intanto è un mercato che funziona e avvicina tutti i popoli del continente.

Ogni zona, dunque, nel XIII secolo ha la sua specializzazione. FRANCIA – A nord di Parigi, fino alle Fiandre, si insediano abilissimi trafficanti di panno. I centri maggiori sono a Lilla, Arras, Amiens, Cambrai, Tournai. Poi le grandi tessiture di Gand. Si formano città che arrivano superare i 30mila abitanti: uno numero stratosferico per l’epoca. GERMANIA – Fra le città tedesche del nord si forma l’Hansa, un’associazione commerciale che lega Amburgo, Lubecca, Brema ed altre grosse località chiamate appunto anseatiche. Il primo prodotto che viene trasportato per nave verso sud è il pesce del Baltico; quindi pellicce, miele, frumento. Allorché queste merci vengono scaricate in Inghilterra, le navi anseatiche tornano a riempirsi grazie ad un altro prodotto molto richiesto: la lana inglese. Spesso le navi germaniche allungano il viaggio fino alla costa atlantica della Francia dove imbarcano vino e sale. ITALIA – L’Italia scende in campo all’inizio del 1300 con due grandi forze: le navi delle repubbliche marinare, l’oro dei banchieri toscani. A Venezia si costruiscono battelli per una clientela internazionale e si organizzano carovane verso zone pericolose. Navi della Serenissima trasportano i crociati in Oriente, ottenendo in cambio privilegi e basi commerciali. I veneziani devono affrontare a lungo la concorrenza dei genovesi, che superano Gibilterra andando a fare acquisti nella costa marocchina; ma poi la città rivale decade. E’ in costante ascesa invece Firenze, che presta soldi a tutti.

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