Diario di Guerra (1915-1918) Lenin e Trotzkij

Il trattato di pace fra Germania e Russia viene firmato a Brest-Litovsk. Le condizioni poste dai vincitori sono molto dure e i comunisti che hanno preso il potere dopo la caduta del governo seguito all’abdicazione dello Zar, esitano ad accettarle. Si profilano due correnti. Una è guidata da Lenin, che vuole concludere subito per non far correre rischi alla rivoluzione bolscevica: quanto più presto si arriverà alla pace, ammonisce, tanto meglio si potrà provvedere ai problemi interni. La tesi contraria è sostenuta da Trotzkij, secondo cui il malcontento in Russia per le condizioni di resa si sarebbe ripercosso anche sul potere comunista.

Nel gennaio 1918, al Comitato centrale del partito, solo dieci membri appoggiano Lenin. I voti contrari sono 48. Ma per Lenin, che più tardi riuscirà a prevalere, c’è un voto fondamentale…quello di Stalin. E’ il primo segno del drammatico conflitto che nel decennio successivo opporrà Stalin a Trotzkij, con la sconfitta, l’esilio e infine l’assassinio di quest’ultimo.

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