Diario di Guerra (1915-1918). Eventi dal 27 novembre al 3 dicembre 1915

 

Domenica del Corriere Novembre 28Verso la fine del mese di novembre prosegue l’accanimento satirico contro l’Austria Ungheria per giustificare l’impasse delle truffe sui vari di fronti di guerra. Il 27 novembre, ad esempio, si legge “l’offensiva nostra va stringendo così da vicino gli austriaci, che poveretti incominciano a capire cosa sia l’esercito dei mandolinisti e dei mangiatori di maccheroni come poco a poco tempo addietro si deliziavano di chiamarci. Su tutto il fronte, l’offensiva si fa tenace e la caduta di Gorizia non tarderà molto ormai”…in effetti bisognerà aspettare “solo” otto altri duri mesi di guerra con il corollario di tragedie e caduti.

La propaganda prosegue nel descrivere i fronti di guerra europei dove, contrariamente a quanto comunicato ai cernobbiesi, regna lo stallo assoluto: “In Belgio, in Francia, in Gallizia, in Volinia, ed in Polonia continuano attacchi e contro attacchi, e gli alleati riescono sempre a strappare nuove posizioni ai tedeschi, ed agli austro tedeschi. In Serbia, la grande offensiva austro-tedesca-bulgaro-turca, continua malgrado la tenace resistenza dei Serbi, aiutati dai franco-inglesi, che qualche volta riescono ad infliggere al nemico perdite gravi. Sui mari, ai Dardanelli e nel Caucaso, nulla di nuovo. La Grecia energicamente invitata dalla Quadruplice a sortire dall’equivoco, ha capito il latino e se rimarrà neutrale come la Romania, si può stare certi ormai che non farà delle brutte sorprese”.

 

Ed a Cernobbio…

Martedì 1 dicembre, verso le 9, è caduta la prima neve. E’ stata una spruzzatina breve timida: una specie di carta da visita inviata dall’inverno che si annunzia precoce e rigido”. L’occasione di questo evento meteorologico è comunque quello di ribadire l’impegno di tutte le comunità in favore del Comitato Pro Lana per i soldati. Sull’Araldo, infatti, si legge: “Si può anche pensare che il campioncino ci sia stato mandato dalle vette del fronte sulle quali sale e si afferma gloriosamente il diritto italiano. Nel qual caso la neve di martedì sarebbe una candida invocazione: lana, lana, lana! E’ venuta perché ci ricordassimo che sulle nevi si soffre e si combatte. Se ne devono ricordare specialmente coloro che…non soffriranno il freddo…e non combattono!. Una rinfrescatina alla memoria non sarà mai di troppo. E venne la neve precoce come mai”.

Intanto accresce il numero dei caduti di Cernobbio, Rovenna e Piazza Santo Stefano. Il primo caduto del mese di novembre è Giuseppe Riva, soldato del 67° Reggimento Fanteria, morto sul San Michele durante uno scontro a fuoco. Era nato il 9 dicembre 1895 a Rovenna. Qualche giorno più tardi, il 25 novembre, presso la XII sezione di sanità, muore per le ferite riportate in combattimento, Marino Moreni, Caporale Maggiore dell’XI reggimento Fanteria. Era nato il 20 dicembre 1894 a Castelveccana. Il tragico elenco dei caduti di questi giorni contempla anche Urio Battista, soldato del 121° Reggimento Fanteria, morto tre giorni dopo, il 28 novembre, sempre sulle pietraie del Carso, a causa di ferite riportate sempre in combattimento. Urio era nato il 3 marzo 1888 a Piazza Santo Stefano. Il giorno successivo, per i postumi di malattia contrattata dopo essere stato salvato dopo l’affondamento della sua nave, scompare infine Paolo Dotti, fuochista C.R.E.M., nato il 17 febbraio 1892. Era nato il 17 febbraio 1792 a Piazza Santo Stefano.

Giovedì 3 dicembre 1915, in Municipio a Cernobbio (l’odierno palazzo delle poste, ndr) si svolge la seduta plenaria del Comitato di Assistenza Civile che opera a favore delle famiglie dei richiamati. Oltre all’approvazione dei bilanci economici la seduta vede “approvare all’unanimità la proposta di abolire il dono natalizio e di far pratiche presso tutti gli esercenti locali onde abbiano a versare al Comitato la somma che essi abitualmente ogni anno spendono per i doni natalizi. A questo proposito viene nominata una Commissione composta da Riccardo Pesce, Abbondio Luppi ed Enea Casnati che lunedì 7 dicembre 1915 visiterà tutti gli esercenti e stabilirà con essi le modalità per realizzare la bella proposta. Il Comitato si adunerà nuovamente giovedì 9 dicembre 1915 sera per sentire il responso di questa Commissione e per deliberare in merito”.

Intanto agli uffici postali del territorio perviene la comunicazione del Ministero delle Poste e dei Telegrafi che consente ai cittadini di usufruire nuovamente del servizio dei telegrammi extra europei a trasmissione differita sospesi dall’inizio della guerra italiana.

 

La guerra c’è ma la vita continua…

Al Cinema Popolare. Questo simpatico ritrovo continua ad essere preferito dal pubblico che vi accorre numeroso quanto mai, a godere gli interessanti spettacoli che la direzione allestisce con fine gusto. Domenica scorsa (29 novembre 1915 – ndr). La Sconfitta di “Satana”, ottenne pieno successo, e domani (sabato 5 dicembre 1915 – ndr) farà altrettanto l’interessante programma pubblicato. Di ciò ne siamo sinceramente lieti e ci auguriamo che questi spettacoli cinematografici ci abbiano ad avere quella fortuna che si meritano. Il programma di domani compende: I. rivista cinematografica (dal vero); II. Il Segreto del quadro, dramma interessante in quattro parti lunghissime; III. Comica finale. Lo spettacolo incomincia alle ore 16.30 ed alle 20.00 ed i prezzi sono: I. posti L. 0,50; 2. posti L. 0,30; 3. posti L. 015”.

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