Diario di Guerra (1915-1918). XXIX settimana – 5/11 dicembre 1915

Con la prima settimana di dicembre i bollettini rilevano come “Continua accanita la lotta sul Carso e per la conquista di Gorizia che gli austriaci difendono strenuamente, ed i nostri valorosi vanno strappando loro ogni giorno trincee e posizioni importanti, facendo numerosi prigionieri e rilevante bottino di armi e munizioni. Nel Tirolo e nel Trentino pur sono continui gli attacchi, ed i contrattacchi, ma ovunque gli austriaci hanno la peggio e devono ritirarsi”. Qualche considerazione anche sugli altri fronti di guerra: “In Francia e nel Belgio continua la lotta accanita, con esito alternato. In Polonia, in Volinia ed in Galizia i russi non lasciano tregua agli austro-tedeschi che si trovano a mal partito ed hanno dovuto abbandonare importanti posizioni. Molti furono i prigionieri fatti e tra essi due generali dello Stato Maggiore. In Serbia il valoroso esercito serbo ha dovuto ritirarsi sui monti non avendo potuto tener fronte agli austro-bulgaro-turco-tedeschi che lo incalzavano da ogni parte. La partita però non è finita e gli anglo-francesi accorsi in soccorso dei Serbi da Salonicco sperano di poter arrivare in tempo a dar del filo da torcere ai nemici. Ai Dardanelli nulla di nuovo e così pure nel Caucaso. In Mesopotamia gli inglesi hanno dato un colpo buono ai turchi ed ora sono poco distanti da Bagdad. Sui mari nulla di importante. La Romania è sempre neutrale e la Grecia anche ma la quadruplice Intesa non troppo rassicurata dal suo modo d’agire, malgrado le ultime assicurazioni date, le ha inviato un’altra nota incitandola ad uscire una buona volta dalle tergiversazioni, ed a dire da qual parte intende pendere. Vedremo come andrà a finire”.

 

Ed a Cernobbio…

Di tutti i soldati caduti a Cernobbio ci si prodiga immediatamente per perpetuarne il ricordo e non mancano vistosi articoli che raccontano le gesta e la morte dei giovani sfortunati. Scoramento e dolore traspaiono dalle memorie, in questo caso del marinaio Paolo Dotti, uno dei pochi cernobbiesi caduto non sui monti o sul Carso bensì nel mare Adriatico: “Lunedì sera è morto il marinaio Paolo Dotti che era fuochista scelto a bordo della “Garibaldi” quando fu silurata. Buttatosi in acqua, s’attaccava ad un salvagente e veniva raccolto da una torpediniera che lo portò a Taranto dopo parecchie ore. Venne mandato in paese perché si ristabilisse meglio; invece andò sempre peggiorando fin che lunedì ha cessato di vivere. Aveva 23 anni ed aveva partecipato alla campagna di Libia a bordo della Benedetto Brin”. Le notizie e il cordoglio non sono però circoscritti ai soli soldati degli ancora tre Comuni alle falde del Bisbino bensì si pensa anche ai villeggianti. Ad esempio: “Giorno sono sul Carso immolava eroicamente la vita il Sottotenente volontario dei Bersaglieri, Renzo Soragna, figlio del Sig. Soragna affezionato villeggiante del nostro paese e fratello delle Sig.ne che tanto operano sempre nelle opere locali di beneficenza”.

Tra altri argomenti che tengono “banco” in paese la proposta del sacrificio del dono natalizio a favore dei soldati che “ha ottenuto unanime approvazione perché in questa settimana abbiamo ricevuto un numero grandissimo di adesioni e di felicitazioni che ci incitano validamente a sostenere una iniziativa tanto bella e patriottica (…) e non solo il panettone bisogna rinunciare quest’anno, a favore dei soldati, ma tutti i regali natalizi e di capo d’anno in genere (…). Il Comitato di Assistenza Civile ha accolto all’unanimità la proposta ed ha nominato una Commissione perché si rechi dagli esercenti e raccolga l’adesione e la dichiarazione dell’eventuale offerta che vorranno fare al Comitato in sostituzione del dono natalizio ai loro clienti”.

 

La guerra c’è ma la vita continua…

Dicembre: cento anni fa come oggi entra in vigore il nuovo orario dei trasporti pubblici, in questo caso ci occupiamo della navigazione Lariana che col 4 dicembre introduce la tempistica invernale. “Partenze da Como per Colico ore 6 (corsa diretta che tocca Cernobbio, Torno, Nesso, Argegno, Sala, Lezzeno, Lenno e tutte le altre stazioni superiori arrivando a Colico alle 10.48); ore 9.50 con approdo a tutte le stazioni. Arrivo a Colico ore 14.55; ore 16.10, arrivo a Colico 21.46; ore 17.20 (diretta) fino a Menaggio in corrispondenza con la corsa delle 16.10 per Colico.“

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