Diario di Guerra – XXX Settimana, eventi dal 12 al 18 dicembre 1915

L’offensiva nostra continua ininterrottamente a fugare il nemico dalle posizioni che tiene ancora attorno a Gorizia e sul Carso. Trincee importanti vengono espugnate e centinaia di prigionieri con armi e munizioni vengono catturati. Alla Camera il Ministro degli Esteri ha annunciato che l’Italia ha firmato il patto di Londra impegnandosi di non fare una pace separata col nemico. Ha anche dichiarato che l’Italia aiuterà in quanto può la Serbia ormai tutta invasa dagli austro-bulgaro-tedeschi. In Francia, in Belgio, in Polonia, in Volinia ed in Galizia continuano scontri ma di poca importanza e quasi sempre favorevoli agli alleati nostri. Si dice che i tedeschi intedono iniziare una nuova grande offensiva in Francia prima ed in Russia poi, per avere le mani libere di togliere l’Egitto all’Inghilterra, ma forse il piano è troppo audace. Vedremo. In Mesopotamia gli Inglesi hanno battuto i Turchi ed ai Dardanelli e nel Caucaso nulla di importante. Grecia e Romania sono sempre neutrali ed a parole si dichiarano favorevoli alla Quadruplice, coi fatti cercano di fare quanto possono i loro interessi”.

 

A Cernobbio…

La carità è merce rara certo non nelle parole e nelle intenzioni ma soprattutto nei fatti oggi come cento anni fa. Di fronte alle situazioni problematiche, infatti, le intenzioni sono una cosa, le azioni concrete raggiungono ben altri risultati. E’ il caso dell’iniziativa per la rinuncia del dono natalizio in favore dei soldati lanciata a Cernobbio che si scontra con “l’impossibile attuazione essendo che porterebbe a complicazioni che non si erano previste, causate dal fatto che non tutta la clientela dei nostri esercenti è di Cernobbio. Non per questo però venne scartata l’idea del dono di Natale ai soldati ed il Comitato in una sua seduta di giovedì sera ha deliberato di iniziare una pubblica sottoscrizione Pro-dono di Natale ai soldati che sarà inviato a tutti indistintamente i soldati del paese. Una commissione (…) visiterà ogni famiglia e ritirerà le offerte per lo scopo così bello e patriottico. Non dubitiamo che i cernobbiesi i quali avevano accolta l’idea di rinunciare al dono di Natale a favore dei soldati, accoglieranno con entusiasmo la Commissione ed offriranno la loro quota con larghezza onde dimostrare ai nostri combattenti che il paese nativo non li dimentica mai, e sa apprezzare le valorose gesta che vanno compiendo”.

Nel frattempo “il Comitato Femminile Pro-Lana sentitamente ringrazia l’egregio signor Carlo Mira che con patriottico pensiero gli fornì due chilogrammi di lana da convertire in tanti indumenti per i soldati e si augura che altri seguano l’esempio nobilissimo”.

 

La guerra c’è ma la vita continua…

“Lunedì sera (14 dicembre ndr) per un guasto alla linea conduttrice, la luce elettrica si è spenta verso le ore 18 lasciando il paese nel buio più pesto. Chi era fornito d’impianto a gas si servì di quello, ma nella maggior parte dei negozi e nelle case comparvero candele e le vecchie lampade a petrolio”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...