Diario di Guerra (1915-1918)…eventi fino al 1° gennaio 1916

Domenica del Corriere Dicembre 12Il 1916 è arrivato e, come recitano i resoconti: “Continua la lotta su tutti i fronti intesa. Da parte nostra procede metodica l’offensiva e qualche tentativo del nemico per ritogliere le posizioni conquistate viene subito sventato con perdite gravi. In Francia, nel Belgio ed in Russia i combattenti sono continui e le vittorie alternate. Nei Balcani gli alleati franco-inglesi stanno trincerandosi entro Salonicco che ormai fu resa inespugnabile. Ai Dardanelli ed in Mesopotamia nulla di importante e così sui mari, tranne qualche siluramento di navi mercantili da parte dei sottomarini. Nel Montenegro la lotta continua ed i montenegrini hanno saputo respingere gli austriaci dopo che questi avevano invaso il loro territorio. Gli Stati Uniti d’America dopo avere fatta la voce grossa con l’Austria circa l’affondamento del piroscafo ‘Ancona’, ora sembra si siano calmati, e forse aspettando il sicuro fatto… non amichevole per agire. Grecia e Romani sono ancora neutrali, e pare che tali resteranno a qualunque costo. Intanto la Grecia deve vedere la guerra portata in casa sua e, molto probabilmente, dovrà perdere quella Salonicco che tanto sangue le è costata nel 1912 e nel 1913”.

 

A Cernobbio…

L’anno si chiude con l’ultimo consiglio comunale in quel di Piazza Santo Stefano. Nel suo discorso il sindaco Giovanni Dotti ha ricordato “i diversi lutti che hanno dolorosamente colpito il nostro paese”. Ancora prima del Santo Natale, infatti, gli allora tre Comuni ricevono nuove notizie su loro giovani caduti al fronte. Si tratta di Giuseppe Chiodini, soldato del 111° Reggimento Fanteria, nato il 5 gennaio 1880 a Marcignano (distretto militare di Pavia), residente a Cernobbio e morto il 22 dicembre nell’ospedaletto da campo numero 230 per malattia contratta al fronte, e Samuele Fasana, soldato della III Compagnia di Sanità, nato a Rovenna il 27 maggio 1894, e morto a Brescia per malattia.

Tra le altre notizie della settimana si segnala il rincaro del gas che è annunciato con il seguente avviso: “Data la continua crisi del carbone la Società del gas ha stabilito che in via provvisoria dal 1° gennaio 1916 il prezzo del caso è aumentato di 5 centesimi al metro cubo”, ed i primi resoconti sui ringraziamenti scritti dai soldati impegnati al fronte dopo aver ricevuto il dono di Natale: “Al nostro Comitato di preparazione Civile continuamente pervengono lettere di ringraziamento inviate da soldati che hanno ricevuto il vaglia di L. 5 loro spedito nella ricorrenza del Natale. Per la maggior parte sono lettere vibranti di patriottismo e che confermano lo stato d’animo dei nostri soldati i quali non sono certo ad altri secondi nell’adempimento dei propri doveri”.

 

La guerra c’è ma la vita continua…

A Cernobbio “i giovani della schola cantorum della nostra parrocchia sotto l’abile direzione del vicario don Marco Bazzoni eseguirono della buona musica accompagnati dall’organo tanto alla Messa della notte di Natale come ai vesperi, e seppero farsi onore. La serata di S. Stefano invece delle solite rappresentazioni del cinefotografo abbiamo avuto una serata drammatica avendo i giovani dilettanti del ricreatorio rappresentato “Sull’Isonzo”, bozzetto patriottico in tre atti seguito dall’esilarante farsa “In Tribunale”.

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