Recuperiamo anche il Diario di guerra…

XXXVIII settimana – avvenimenti fino al 12 febbraio 1916

Tra la fine di gennaio e l’inizio del mese di febbraio “due colpi di scena sono venuti a portare motivo di discussioni varie nelle cronache della guerra. Il Montenegro ha capitolato e chiesto la pace all’Austria poi, date le condizioni pessime imposte, ha rotte le trattative ed ha ripreso la lotta. Sul nostro fronte continua è la vigilanza e parecchi tentativi di offensiva austriaca furono prontamente respinti. Cinque aeroplani austriaci volarono e buttarono bombe su Ancona, ma uno fu abbattuto mentre invece nostri aeroplani che volarono e gettarono bombe su Lubiana, sede dello Stato Maggiore austriaco, ritornarono incolumi”. Nel resto dell’Europa si segnala come “In Francia e nel Belgio” proseguono “i soliti scontri legeri con esito alternato. In Russia invece la lotta è accanita e l’offensiva russa continua così che presto avremo delle grandi novità da segnalare. Nel Caucaso i Turchi hanno perduto oltre 100 chilometri di fronte dopo una grave sconfitta da parte dei russi; in Mesopotamia anche da parte degli inglesi. Sui mari un avviso Germanico fu silurato dagli inglesi. Grecia e Romania sono sempre neutrali. A Salonicco ed in Albania nulla di nuovo”.
Ed a Cernobbio…

Il mese di febbraio si apre con nuove notizie di caduti al fronte. Il 24 gennaio 1916 muore  sul Medio Isonzo, per ferite riportate in combattimento, Simone Cetti, sergente del VI battaglione Bersaglieri. Nato il 31 ottobre 1884 a Laglio, Cetti, abitava a Cernobbio. Sarebbe invece arrivata il 16 febbraio la notizia della morte di Abbondio Fasana di Rovenna, scomparso sull’Altopiano di Asiago. Classe 1889, Fasana era soldato del IX Regg. Bersaglieri. Tra le notizie di cronaca locale spicca invece la decisione, in quel di Cernobbio, di modificare il prezzo del pane che “fino ad ulteriore avviso, resta indistintamente stabilito come segue: pane tipo unico (farina 80%) a forma rotonda al Kg. L. 0,50; a forma oblunga in panetelli da mezzo chilogrammo, al Kg. L. 0,54; a forma oblunga in panetelli da un quarto di chilogrammo, al Kg. L. 0,58”. Le disposizioni approvate dalla Giunta municipale cernobbiese fanno prsente come il “Pane Tipo Unico deve essere preparato in forme di peso non superiori ai 500 grammi ciascuna, essere di buona qualità e corrispondere alle esigenze delle vigenti leggi e regolamenti. Ogni prestinaio deve imprimere la propria marca sul pane da esso fabbricato”. Infine viene dato risalto alla notizia della “Gazzetta Ufficiale” che riporta il decreto luogotenenziale col quale vengono chiamati a nuova visita anche i riformati nelle leve delle classi dal 1886 al 1891 residenti nei nostri tre Comuni.
La guerra c’è ma la vita continua…

E’ stata pubblicata la notizia della fabbricazione di un nuovo tipo di sigaro da dieci centesimi che sarebbe stata iniziata presso la Manifattura di Verona. Il prodotto sarebbe stato confezionato con foglia proveniente dalla Manifattura di Firenze. La notizia è vera per quanto riguarda l’inizio di tale fabbricazione ma va rettificata riguardo la provenienza della materia prima. Non è ancora stabilita l’epoca in cui questi sigari saranno lanciati effettivamente sul mercato”.

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