Diario di Guerra 1915-1918 / 42^ settimana

XLII settimana – avvenimenti fino all’11 marzo 1916

Marzo è arrivato e “su tutti i fronti” si segnala ufficialmente nei Bollettini di Guerra “niente di importante tranne i soliti scontri e le solite scaramucce. Siamo in un periodo di calma, che presto cesserà certamente per far posto ad altro di grande attività dappertutto. L’offensiva dei russi, tanto in Europa che in Asia, continua con successo ed i turchi specialmente hanno avuto una bella batosta. In Adriatico la flotta austriaca ha tentato di agire contro le nostre unità e qualcuna di quelle delle marine alleate ma fu messa in fuga ed ogni tentativo suo reso nullo. Nel mare del Nord i soliti siluramenti e nel mar Nero si registra grande attività della flotta russa la quale non dà tregua né ai turchi né ai bulgari. Grecia e Romani sono sempre neutrali. Gli Stati Uniti hanno inviato una… nuova nota alla Germania ed all’Austria”.

Ed a Cernobbio…
In primo piano ancora la cosiddetta “questione dello zucchero”, bene alimentare i cui prezzi salgono precipitosamente a fronte di una quantità commerciata in decisa diminuzione. In paese, questa settimana, infatti si discorre nelle botteghe del “grido di allarme” lanciato dal Consorzio Italiano delle Cooperative di Consumo circa la mancanza di zucchero ed il fatto “che anche i maggiori grossisti non ne cedono che qualche sacco ed a prezzo enorme (169 lire per quintale. L’Unione Zuccheri dichiara che il fatto è stranissimo e non si può spiegare che supponendo una enorme incetta, un grande immagazzinamento da parte dei grossisti e dei rivenditori ed anche forse di privati che temono di restare sprovvisti (…) quanto ai prezzi, le raffinerie, sino al 7 gennaio scorso fecero pagare 138 lire per quintale; col 7 gennaio il prezzo aumentò di 10 lire, passando a 148 lire. Se così stanno realmente le cose e se vi sono immagazzinamenti per far crescere artificialmente i prezzi, le autorità dovrebbero occuparsene”.
Altro argomento sono le modalità per l’invio dei pacchi ai prigionieri di guerra in Austria: “La Commissione dei Prigionieri di Guerra della Croce Rossa Italiana non interviene in tale servizio che deve effettuarsi direttamente dalle famiglie tramite gli Uffici Postali del Regno anche per evitare perdite di tempo e deterioramenti del pacco. Si prega quindi di astenersi di appoggiare i pacchi postali a detta Commissione. I Comitati di Soccorso istituiti presso i Comitati Regionali della Croce Rossa si occupano solo di confezionare pacchi gratuiti o semigratuiti per quei prigionieri le cui famiglie non fossero in grado di provvedere da loro. Le famiglie bisognose potranno quindi rivolgersi a tali Comitati, tenendo però ben presente che ciascuno di essi si occupa esclusivamente delle persone appartenenti alla loro circoscrizione”.

La guerra c’è ma la vita continua
L’Istituto Provinciale per la Cura degli Scrofolosi poveri ha diramato ai Sindaci ed ai Medici Comunali la seguente circolare: ‘Lo stato di guerra impedisce anche per quest’anno la ripresa della cura marina nel Sanatorio Comasco di Rimini; verranno però effettuate, come in passato, quelle di Salsomaggiore e Climatica in Casasco d’Intelvi. Stante l’enorme rincaro del carbone e quello dei generi alimentari, si dovettero aumentare, per quest’anno, le rate. Qualora le condizioni del paese lo permetteranno in tempo opportuno, verranno riprese le cure dei balneandi al mare”.

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