Cento anni fa la “Grande Guerra”: 18 novembre 1916

Al fronte

“Le notizie che abbiamo dai vari fronti sono confortanti, e dimostrano che gli Imperi Centrali non sono più in grado di tener testa dappertutto agli attacchi degli Alleati. Sul Carso e nel Trentino i soldati di Cecco Beppe non possono resistere all’impeto dei nostri e devono scappare ed abbandonare posizioni, prigionieri armi e munizioni.

Gli inglesi hanno fatto un nuovo balzo in avanti nell’Ancre ed hanno catturato più di 5000 prigionieri. In Francia la lotta continua accanita con favore per gli alleati e così pure nella Macedonia, ed in Russia.

I Rumeni, tengono sempre testa agli invasori tanto in Dobrugia che in Transilvania, dove la lotta è continua con ottima fortuna.

Sul mare i Pirati della Kultur vanno silurando navi neutrali e nemiche senza distinzione ed una incursione di torpediniere tedesche nel golfo di Finlandia fu mandata a vuoto dai russi che affondarono parecchie unità tedesche. Una nave tedesca che in acque norvegesi non credette fermarsi alle ingiunzioni di una torpediniera norvegese, fu colpita da cannonate ed obbligata ad obbedire.

Dall’aria i soliti bombardamenti, ed ancora una volta gli aviatori dell’Austria hanno compiuto un orrendo misfatto. Volando su Padova, hanno gettato bombe su di un edificio dove stavano donne e fanciulli, e ne hanno uccise oltre a sessanta ferendone molte altre. Questo misfatto ha indignato tutto il mondo civile che protesta contro gli assassini. Anche il Papa, ha condannato l’atto nefasto compiuto dall’Austria.

In Albania, le nostre truppe procedono gradatamente alla conquista battendo di continuo austriaci e bulgari (…).

 

A Cernobbio

Caduto sul campo dell’onore

“E’ caduto sul campo della gloria il soldato Luigi Avogadro, da qualche anno qui residente colla famiglia, quale colono di villa Torriani. Era stato arruolato recentemente in seguito a nuova visita dei riformati”.

Il pacco da trincea contro i congelamenti

“Due eminenti studiosi dei metodi per proteggere il soldato combattente, il maggiore Casali ed il capitano Pullè, direttore il primo, coadiutore questi del servizio sanitario del Comando supremo, consigliano a tutti quei volenterosi che si prestano a provvedere indumenti per soldato e li inviano agli appositi comitati o agli uffici doni delle armate, di confezionare un “pacco di trincea” contro i congelamenti nel seguente modo:

  • un paio di sopracalze di tela gommata;
  • un paio di zoccoli di qualsiasi forma a suola grossa, con un giro almeno di chiodi;
  • un paio di gambali o calzettoni di lana a maglia per sostituire le mollettiere le quali con l’umidità si restringono, ostacolano la circolazione e favoriscono congelamenti;
  • un vasetto di pomata fatta in base ad una formula felicemente sperimentata e che comprende: polvere di senape gr. 2, tintura di catechu gr. 2, olio di mandorle dolci gr. 40, vaselina gr. 100”.

 

Contrabbando di burro?

“Verso la fine di ottobre era stata sequestrata una certa quantità di burro proveniente dalla Tremezzina e diretto a Cernobbio, donde sarebbe passato poi clandestinamente in Isvizzera (…). Ebbene, questo affare è stato portato alla pretura di Menaggio e consterebbe essere in corso un’inchiesta per poter stabilire press’a poco il consumo di burro nel nostro Comune in confronto cogli altri paese per limitare poi di conseguenza l’introduzione di questo genere di primissima necessità. Chi conosce Cernobbio deve conoscere anche che qui il consumo di burro è indiscutibilmente superiore a quello degli altri paesi e lo prova anche lo straordinario consumo di latte. Tutti gli altri paesi, chi più chi meno, hanno qualche produzione di questo genere alimentare mentre che a Cernobbio non ne abbiamo affatto e se poi si vorrà tener conto anche del numero degli abitanti e si calcoli anche che dei cernobbiesi ben pochi si trovano in condizioni di dover fermarsi a mangiare fuori del paese mentre invece abbiamo tanti operai dei paesi vicini che venendovi a lavorare devono necessariamente mangiare qui almeno una volta al giorno, ed infine tenendo anche conto che pochi paesi come Cernobbio possono contare tanti villeggianti, alberghi, offellerie ed altri mezzi che necessitano di burro più degli altri comuni, in molti dei quali si fa anche consumo d’olio d’oliva di produzione locale. Si comprenderà che la progettata limitazione è un assurdo”.

 

La guerra c’è ma la vita continua

Delizie postali

“Un cittadino lamenta che una cartolina spedita da Milano il 2 Novembre gli è arrivata  Cernobbio il 13 dopo avere sostato a Como all’Ufficio Censura fino al 12. Sono le delizie della Censura e bisogna accettarle senza arrabbiarsi, ringraziando invece lor signori della Censura perché alla cartolina in questione non sia toccata peggior sorte”.

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