A Como cavallo batte tram. Ma per poco

(Da La Provincia di Como Illustrata – 1906)

La sfida macchina animale, tra progresso scientifico e tradizione, ha rappresentato uno dei momenti più esalanti della storia del XIX secolo ma ha avuto vasta eco anche per tutto il 1900 ispirando romanzi, storie, film ed anche fumetti. A Como, però, tale confronto si svolse sul serio anche se su questa vicenda la “leggenda” ha spesso superato gli elementi di cronaca. In ogni caso siamo nel
1899 ed il periodo della sfida è, con ogni probabilità, il mese di settembre. Quest’ultimo anno del XIX secolo è particolarmente importante per la città in quanto, per celebrare i cento anni dalla scoperta della pila e rendere omaggio ad Alessandro Volta, Como organizza un’Esposizione inaugurata da Re Umberto I il 20 maggio. Si tratta di una vera e propria fiera campionaria dove  tecnologia e progresso occupano uno spazio rilevante. Tra le novità correlate all’Esposizione vi è anche l’installazione di una linea tram dimostrativa lungo il percorso piazza della Funicolare-piazza
Cavour-stazione San Giovanni. 

Sabato 29 luglio 1899 la “Società Helios” di Colonia, che ha ottenuto dal Comune di Como la concessione per realizzare questa linea tramviaria, mette in moto la prima carrozza con la partecipazione delle autorità cittadine. Nonostante le vicende immediatamente successive al viaggio inaugurale non siano beneauguranti (il servizio è sospeso già il 30 luglio per poi riprendere
definitivamente solo ad agosto inoltrato) il tram suscita entusiasmo e la Helios, da parte sua, ha messo le mani avanti: l’obiettivo è dar vita ad una serie di linee tramviarie elettriche in Como e nel circondario così già avviene in altre città del Regno. Questa visione estremamente progressista incontra però il disappunto dei titolari delle diverse società di trasporto con omnibus a cavalli, il mezzo di trasporto principale dell’epoca È in questo contesto che nasce la famosa sfida tra il tram elettrico e l’omnibus. Una vicenda della quale non si ritrova alcun riscontro nelle cronache giornalistiche dell’epoca ma che è stata narrata da diversi studiosi in numerosi volumi, tra cui il famoso professor Francesco Ogliari. Promotore del confronto è Luigi Ferrari, titolare dell’omonima scuderia a cavalli, che assicura un collegamento tra Como e Cernobbio in soli 15 minuti al prezzo di 30 centesimi. Questi, insieme al collega Paolo Seveso Gelsomino, organizza quella
che si rivelerà, più che una gara, una beffa. Viste le difficoltà sull’avvio del servizio sperimentale del tram è, quindi, in un giorno d’autunno che l’omnibus getta il suo “guanto di sfida” attendendo,
in piazza della funicolare, il tram della Helios. Questi arriva con due persone a bordo (sarebbero stati un medico di Mozzate ed una levatrice diretta a Brunate) e quando il macchinista, consultato l’orario, riparte verso la stazione è seguito come un’ombra dall’omnibus che, inizialmente, viaggia a piccolo trotto. Sul lungolago i cavalli però vengono spronati a tutta velocità ed effettuano quel sorpasso che consente all’omnibus di arrivare alla stazione di Como San Giovanni ben prima del tram elettrico. Per i sostenitori della “tradizione” è un grande successo poi festeggiato al “Primo Crotto” di Cernobbio, una delle tante case “popolari” realizzate dall’imprenditore tessile Davide Bernasconi (edificio ancora oggi esistente e che ospita il Comando della Polizia locale). I presenti brindano alla vittoria sulla modernità parafrasando anche il popolare adagio “nessuno è profeta in Patria” trasformandolo in “le invenzioni di Volta andranno bene per il mondo ma non per la sua città natale”.

Per la verità si tratta di una classica “vittoria di Pirro”. Infatti se è vero che il servizio sperimentale e il successivo auspicio della Helios di realizzare una rete tramviaria che congiungesse il centro città con Camerlata, San Martino, Monte Olimpino e Ponte Chiasso non avranno fortuna (anche a causa di una vertenza con il Comune di Como che sospenderà il programma per le difficoltà economiche ad onorare gli impegni del contratto), già l’anno successivo viene fondata a Como la Società Elettrica Volta la quale e poi, dal 1906, si incomincerà la realizzazione di diverse linee tramviarie consegnando il servizio diligenze ed omnibus ai ricordi ma, come abbiamo visto, con “l’onore delle armi”.

Puoi leggere l’articolo anche pubblicato dal quotidiano “La Provincia” domenica 25 febbraio 2018: Parte 1- Quando a Cernobbio si festeggiò il tram a cavalli che batté il tram

Parte 2-Quando a Cernobbio si festeggiò il tram a cavalli che batté il tram 2

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...