E’ passato tanto tempo da quel 12 aprile 1961

Il 12 aprile 1961 Yuri Gagarin ha aperto la via alle missioni umane di esplorazione dello spazio. A nemmeno quattro anni dal lancio dello Sputnik che aveva inaugurato l’era spaziale, era l’uomo a superare i confini dell’atmosfera. Un primato conquistato nel pieno della corsa allo spazio che vedeva Stati Uniti e Urss acerrimi rivali.
  “Vedo la Terra. È blu”. Con queste parole, Yuri Gagarin, all’epoca ventisettenne, sancisce l’alba di una nuova era. Gagarin percorre un’intera orbita ellittica intorno al nostro pianeta, alla velocità di poco più di 27 mila chilometri orari. L’altitudine massima dell’orbita è di 302 chilometri, la minima 175. Il primo volo umano nello spazio termina infine con l’atterraggio in un campo vicino alla città di Takhtarova. È durato meno di due ore, più che sufficienti per passare alla storia.
Per onorare lo storico viaggio del russo Gagarin, e il suo giro ellittico intorno alla Terra, l’Unesco ha designato il 12 aprile come “la giornata internazionale del volo dell’uomo nello spazio”.
Le immagini sono state scattate alla mostra “A Human Adventure” della Nasa che si è tenuta nello scorso autunno a Milano.
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