I problemi di comunicazione lungo la sponda occidentale del lago di Como: una storia senza soluzione?

Le ultime conseguenze del maltempo sul traffico lungo la strada Regina hanno riproposto, come se ce ne fosse bisogno dopo il crollo del muro ad Argegno il 9 settembre 2017, il delicato equilibrio del traffico e dei movimenti sulla sponda occidentale del Lario. Senza scomodare casi eclatanti, come è stata la frana di Brienno nel 2011, praticamente ogni anno si verificano uno o più episodi che portano a pesanti ripercussioni sullo stato dei collegamenti tra Como e l’alto lago nonché tra i vari centri del Lario. Per non parlare poi dei disagi che hanno origine dal semplice riproporsi dei cantieri per la manutenzione delle gallerie poste lungo il tragitto, soprattutto tra Cernobbio e Brienno. Il rapporto tra la strada Regina ed il bisogno di movimento delle persone e delle merci, del resto, non è mai stato dei migliori in particolare a partire dall’età contemporanea, ovvero da quando non solo le carrozze a cavalli hanno iniziato a transitare lungo la storica strada. Una situazione caratterizzata da disagi e inconvenienti correlate alla popolosità della sponda occidentale del Lario ed alla sua conformazione per risolvere i quali sono state avanzate tante idee, buona parte delle quali rimaste sulla carta o solo abbozzate.

Del resto, sembrerà impossibile, ma già la storia del trasporto via lago, per ovviare ai disagi della strada durante il XIX secolo, non è stata certo lineare. La prima società, creata con lo scopo di promuovere “il nuovo metodo di navigazione nelle acque dell’Alta Italia” è stata la “Società Privilegiata” e viene fondata a Milano nel 1825 sotto la presidenza del duca Carlo Visconti di Modrone. La “Società Privilegiata” ottiene l’8 febbraio 1825 il privilegio esclusivo della navigazione a vapore su fiumi e laghi del Lombardo-Veneto per la durata di 15 anni. I primi viaggi di prova sulle acque del Lario si svolgono dal 13 al 15 agosto 1826 con l’utilizzo del piroscafo Lario, costruito accanto alla spiaggia di Villa Olmo. Il 16 agosto prende il via il servizio passeggeri sulla rotta Como – Domaso, coperta in circa 5 ore, compresi i tempi di trasbordo dal piroscafo alle barche per il trasporto a terra. Ma l’avvio del nuovo servizio non è dei migliori perché i barcaioli del porto di Como si oppongono all’ingresso dei piroscafi nell’area. Nonostante le loro proteste la Delegazione Provinciale concede l’autorizzazione nell’agosto dell’anno successivo. In questo periodo le corse si svolgono solo nella bella stagione e sono due ogni giorno: partenza da Como per Domaso alle 8:00 del mattino e viaggio di ritorno alle 13:00.

Con l’arrivo del Regno d’Italia anche altre società iniziano ad effettuare il servizio di navigazione per Como o per Lecco. E’ il caso della ditta “Martino Novi & C.” che, dal 1878, grazie a due piccoli piroscafi, istituisce il servizio sulla trata Como-Menaggio. La sua, però, non sarà un’esperienza fortunata in quanto le sue imbarcazioni risultano inadeguate alle onde ed alle correnti d’aria del centro lago che ne compromettono la stabilità a danno dei passeggeri. Della cosa se ne avvantaggia la “Società Riunite”, che nel frattempo ha assorbito la precedente azienda, che amplia il suo servizio con 14 corse giornaliere sui tre rami del lago, alcune dirette dai capoluoghi alle principali località di soggiorno, altre in servizio locale per i paesini delle sponde. La popolazione apprezza il servizio e la Società istituisce agenzie in numerose località come Argegno, Tremezzo, Bellagio, Menaggio, Dongo, Gravedona, Colico… Alla fine del 1884, in seguito ad un riallineamento di tutti i soggetti economici attivi sul Lario, nasce la “Lariana Società anonima in Como per la Navigazione a Vapore nel lago di Como” che, grazie all’arrivo in centro del treno con le Ferrovie Nord Milano ed il loro scalo a lago, adegua il proprio servizio per rispondere, in particolar modo, ai tanti turisti introducendo diversi servizi a bordo delle unità maggiori come ristorante ed ufficio postale. Il servizio di trasporto via lago, però, è circoscritto a determinati periodi dell’anno. Per questo, negli ultimi anni del XIX secolo, i dibattiti per istituire forme di trasporto lungo la via Regina riprendono vigore. Nasce quindi l’idea di dar vita ad un servizio tram.

Leggi l’articolo pubblicato da Il Settimanale il 7 giugno 2018:

Collegamenti sul Lario 1

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