L’Esposizione Agraria e della Villeggiatura del 1909: quando Como promuoveva la natura nella Belle Epoque

ArticoloOrticolario è un evento che ha saputo destare l’attenzione, peraltro mai sopita, da parte del pubblico verso la natura, il giardinaggio, i fiori e a tutto l’ambiente che ha sempre ricoperto un ruolo importante tra le passioni dei comaschi anche in tempi “inusuali”. In passato, ovvero quando l’attenzione politico-economica del comprensorio era quasi esclusivamente rivolta allo sviluppo industriale del territorio, Como ospitò eventi di successo dedicati alla natura ed al turismo. È questo il caso in particolare dell’”’Esposizione Agraria e della Villeggiatura”, una grande manifestazione che nel mese di settembre del 1909 animò tutta la città. Un evento di portata nazionale che, come rilevarono le cronache d’epoca nel loro linguaggio aulico, segnò «per Como il trionfo della villeggiatura, poiché le cospicue ville che ne infiorano il lago ed i sontuosi alberghi sono gremiti di villeggianti e di forestieri». In occasione dell’Esposizione, infatti, «la simpatica città del Lario presenta alle migliaia dei suoi visitatori non solo un altro lato della sua laboriosità coi prodotti dell’agricoltura (non bisogna infatti dimenticare che nello stesso anno Como fu sede del Congresso nazionale degli Agricoltori Italiani) e degli accessori di villeggiatura, ma geniali convegni di sports e musicali, graziose feste di bambini, luminarie e fuochi pirotecnici». Location principale dell’Esposizione furono, per lo più, le scuole di via Perti insieme ai terreni limitrofi all’edificio scolastico ed alle  mura che oggi si affacciano su via Nazario Saura. Per tutto il mese, infatti, questi prati furono trasformati in un “incantevole giardino”. Esempi delle produzioni agricole e floreali, dovute ad un sapiente utilizzo dei terreni comaschi; i risultati relativi alla fervida attività di pesca e caccia nel territorio; le tecniche di allevamento del baco da seta: quella del 1909 fu una vera e propria fiera campionaria dove i visitatori, pagando l’economico biglietto quotidiano di 25 centesimi di lire (o l’abbonamento di 2 lire e 10 centesimi per tutto il mese di apertura), potevano anche passeggiare e fermarsi nei diversi stand allestiti per presentare le ultime mode e tendenze in fatto di decorazione della casa o del giardino oppure fare capolino in veri e propri book-shop dove facevano bella mostra, per favorirne l’acquisto, manuali e pubblicazioni, studi e disegni attinenti a tutti i rami dell’agricoltura, della villeggiatura, del lavoro manuale. Il programma dell’Esposizione era poi completato da tutta una serie di mostre temporanee: da quelle dedicate ad ortaggi e frutta ad altre riservate alle uve da tavola e al vino, da rassegne dedicate ai fiori ed alle piante ornamentali ad esposizioni riservate, rispettivamente, a cani, ad “animali da parco” e, come si diceva all’epoca, “da voliera”.

MedagliaOltre che un importante appuntamento dedicato alla promozione turistica e agricola del territorio, l’Esposizione del 1909 fu anche occasione affinché Como avanzasse proposte innovative per il mercato turistico dell’epoca. È il caso, ad esempio, dell’idea del “Traveller’s Club”, presentata direttamente ai vertici del Touring Club Italiano ed all’Associazione Nazionale “pel movimento dei Forestieri”, antesignano predecessore del Ministero del Turismo. Concretamente tutti coloro che erano direttamente occupati in servizi attinenti al settore turistico avrebbero dovuto iscriversi a questa associazione che avrebbe assicurato loro opportunità di formazione come corsi in quattro lingue o viaggi d’istruzione in diverse località italiane al fine di “acquisire gli elementi necessari per apprezzare degnamente le meraviglie artistiche italiane”. Il tutto per consentire a questi operatori di trasmettere le proprie conoscenze ai turisti potendo contare su una formazione superiore rispetto agli standard assicurati da “qualunque circolo locale”. Praticamente si è trattato di un primo tentativo per dare un’organizzazione “moderna” al settore del turismo. Il Traveller’s Club, infatti, prevedeva benefici anche per i visitatori: «Se i viaggiatori vorranno aderire anche loro al Traveller’s Club, potranno godere di molta economia maggiore nelle loro peregrinazioni attraverso l’Italia rispetto a coloro che non volessero associarsi».

Concludendo, dunque, l’Esposizione Agraria e della Villeggiatura del 1909 ottenne giudizi lusinghieri ed un inaspettato ulteriore risultato dal punto di vista promozionale per il comprensorio comasco. Per alcuni anni, infatti, gli organizzatori dell’Esposizione Artistica di Roma richiesero espressamente all’associazione Pro Como (uno degli promotori) materiale fotografico e altre illustrazioni della nostra provincia per favorirne la conoscenza in tutto il Paese. Materiale che elogiava Como non solo quale “Regina del Lario” ma anche come realtà pronta ad “offrire ai visitatori attrattive nuove affinché resti memoria grata in quanti hanno scelto le sponde del nostro bel lago per meta delle loro gite di piacere”.

Leggi l’articolo pubblicato da La Provincia in data 8 ottobre 2018: Prove di Orticolario nella Como del 1909

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