Como e il Natale nella Belle Epoque: socialità ma soprattutto a solidarietà

Da qualche giorno hanno preso il via le diverse proposte dell’edizione 2018 di “Como, Città dei Balocchi”, la kermesse che anima Como ed il suo circondario durante le festività natalizie, e nel periodo che le precede. Le vicende della nostra città, e del suo territorio, però ci ricordano di come anche in passato il mese di dicembre sia sempre stato ricco di eventi e di occasioni di intrattenimento in prossimità del Natale. Visti i tempi si trattava di proposte senza dubbio meno appariscenti ma forse più sentite e dove non mancava mai la solidarietà. Ad esempio, tra il 1905 ed il 1910, la Giunta Comunale nominò una speciale Commissione che aveva il compito di realizzare l’albero di Natale cittadino e di organizzare un programma di intrattenimento a beneficio della popolazione. Negli anni in cui il bilancio comunale lo permise, alla commissione, denominata ufficialmente “Pro Albero”, vennero attribuiti fondi che permisero anche il confezionamento di cesti natalizi che riscossero un successo tale che vennero indette sottoscrizioni pubbliche affinché il Comitato stesso potesse provvedere alle sempre più numerose domande avanzate dalle famiglie povere della città per ottenere questo dono. Allo stesso tempo la Commissione era solita organizzare, in collaborazione con il Patronato scolastico cittadino, una distribuzione di scarpe per gli scolari che erano costretti a frequentare le aule di istruzione con al piede “calzari di stracci, di legno, o già consumati e logori”. Dal punto di vista della solidarietà particolare fu il Natale del 1909 in quanto a Como non vennero organizzati eventi cittadini a seguito del drammatico terremoto che aveva colpito la città di Messina. In città si preferì effettuare donazioni a favore delle popolazioni colpite dalla sciagura ed anche a favore dei terremotati vennero destinate tutte le somme raccolte da numerose sottoscrizioni popolari. Solitamente, però, a completare le iniziative promosse dalla Commissione “Pro Albero” era la “gara gastronomica”, un evento che riscosse sempre un grande successo in questi anni della Belle Epoque. Ovviamente i programmi promuovevano anche spettacoli di teatro e di musica i cui incassi erano destinati sempre ad opere di beneficenza.

Le cronache d’epoca, nel riportare i resoconti degli eventi natalizi, non mancavano mai di rimarcare l’afflusso dei cittadini alle S. Messe. Nel 1907, la Vita del Popolo, primo organo di informazione della Diocesi di Como che si pubblicò fino al 1915, sottolineò come “ancora una volta i buoni comaschi sentono la fede dei loro antichi padri”. E non bisogna pensare che le condizioni meteorologiche del periodo nei primi anni del XX Secolo fossero sempre caratterizzate da gelo e neve. Il meteo faceva “le bizze” anche più di cent’anni fa. Nel tracciare un bilancio degli eventi organizzati nel 1905, ad esempio, si notava come “le feste natalizie furono favorite da un sole splendido e da una temperatura primaverile”. Ed anche nel 1907 il giorno di Natale fu caratterizzato “da un bel sole di primavera” che indusse molti cittadini a fare delle passeggiate per ammirare i presepi che erano allestiti in varie zone del centro storico.

L’idea di allestire alberi, o presepi, non era limitata alla sola città di Como. A Cernobbio, ad esempio, il compito di addobbare l’albero di Natale spettava al Circolo Sportivo Savoia, realtà antesignana l’attuale Canottieri Cernobbio 1901. Nel Natale 1905 l’albero cernobbiese, alzato ed abbellito dal giardiniere Ernesio Cavarati, attirò più di duemila visitatori nell’ampio salone della società sportiva dove il mattino di Natale “una simpatica festicciuola rallegrata da un eccellente fonografo”, a cui si aggiunse poi anche la Banda del paese rivierasco, divertì il pubblico. Dalla sponda occidentale del lago, invece, non si mancava mai di ribadire l’appuntamento annuale con “il grazioso presepio allestito annualmente dai chierici francescani e da alcuni padri” che nel 1907 poté fregiarsi di un “nuovo e bel sipario eseguito dai pittori Della Fonte e regalato al convento da pie persone donghesi”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...