Una sola linea di trasporto per collegare l’intera provincia di Como: il sogno della “Tramvia elettrica intercomunale” dell’Ing. Rossetti

il tracciato della tramvia elettrica intercomunale (linea continua) e l’evoluzione delle linee tramviarie del comasco secondo l’ing. Rossetti (riproposizione del 1911).

L’entrata in funzione della linea ferroviaria S40 di Tilo, che collega con il treno Como e Varese a 51 anni dalla chiusura della “Traversata” Grandate-Malnate delle Ferrovie Nord, è un nuovo tassello nel variegato programma di incentivazione del trasporto pubblico nel comasco. Un piano da anni affidato ad iniziative che, complice anche lo sviluppo urbanistico del territorio, non possono più essere oggetto di uno sviluppo armonico. Eppure la storia del trasporto pubblico in provincia avrebbe potuto essere ben diversa se già nella Belle Epoque non fossero stato commesso, più o meno intenzionalmente, un “peccato originale”. Continua a leggere

Annunci

Diario di Guerra (1915-1918) Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 16 febbraio 1918

Da Cernobbio al fronte

Soldato che scrive
«Mentre da tempo non si avevano notizie dirette del concittadino Corticelli Francesco, soldato di fanteria, finalmente in questi giorni si è fatto vivo ed avvertendo di trovarsi prigioniero di guerra in Germania ha portato la tranquillità nella sua famiglia. All’amico Corticelli l’augurio di poter sopportare con rassegnazione le dure sofferenze della prigionia, e di poterlo presto rivedere in patria a festeggiare la vittoria».

A Cernobbio

Per il lavoro festivo
«Con piacere segnaliamo che la direzione della tintoria Allamel, allo scopo di appagare un desiderio vivissimo dei suoi operai, e di eliminare gli inconvenienti molteplici portati dal forzato lavoro causa la ripartizione dell’energia elettrica, ha provveduto all’impianto di un apposito motore che azionerà il macchinario nelle giornate in cui la forza elettrica sarà tolta allo stabilimento e permetterà così agli operai tutti di far festa alla domenica. Questo provvedimento, andato in vigore in settimana, ha suscitato le generali approvazsioni ed è augurabile che lo abbiano ad adottare anche gli altri stabilimenti locali».

La guerra c’è ma la vita continua

Chi perde e chi trova

«L’orologio da signora trovato in via Regina apparteneva ad una signorina di Moltrasio impiegata alle Tessiture Seriche Bernasconi, alla quale fu consegnato. In via Regina, da piazza Belinzaghi all’ufficio postale è stata invece perduta una coperta di lana da cavallo».

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 9 febbraio 1918

DiarioSottoscrizione Prestito di guerra alla Posta
«In seguito ad opportuni accordi presi colla Ricevitrice di questo ufficio postelegrafico, il sig. Andreis Comandante di questa Tenenza della R. Guardia di Finanza, ha tenuto ai propri dipendenti delle conferenze inspirate sulla necessità e convenienza di sottoscrivere al Prestito. Il caldo e convincente appello portato fino ai reparti scaglionati sui monti, non fu fatto invano, perché ha fruttato ben 150 adesioni alla sottoscrizione, ed oggi stesso prenotava presso il locale ufficio postale, altrettanti libretti del prestito rateale di L. 100. Nel segnalare il largo contributo portato dal tenente Andreis alla sottoscrizione del Prestito, esprimiamo il nostro vivo compiacimento per l’esito ottenuto, che fu superiore ad ogni aspettativa, e per la manifestazione fatta dal benemerito Corpo delle R. Guardie di Finanza che ha risposto in modo ammirevole alla parola incitatrice del Tenente Andreis, dimostrando ancora una volta come non sia secondo nelle manifestazioni di alto patriottismo. Il personale delle tessiture seriche Bernasconi ha fatto acquisto di un buon numero di libretti del Prestito rateale, e non è esagerazione l’affermare che se tutti avessero sottoscritto nelle proporzioni di Cernobbio S. E. l’On. Nitti non avrebbe motivo di chiedere un’eventuale proroga alla chiusura del Prestito, perché a quest’ora i sei miliardi richiesti sarebbero già stati coperti».

Rinnovo tessera del pane e distribuzione della pasta
«Il Municipio di Cernobbio comunica che martedì, mercoledì e giovedì saranno rinnovate nelle ore d’ufficio le tessere del pane. Coloro che in quei giorni non si recheranno a ritirarle resteranno senza pane per tutta la prima quindicina di marzo. Il Muncipio di Cernobbio comunca poi che da ieri è incominciata la distribuzione della pasta e che tale distribuzione verrà fatta in ragione di mezzo chilo per persona».

Per l’unificazione comunale

«L’idea per l’unificazione dei nostri comuni va incontrando le più vive simpatie e gli assensi più cordiali e autorevoli. Si dice, è vero, che l’attaccamento affettuoso di taluno allo scanno dell’autorità sarà un ostacolo non trascurabile alla realizzazione del bel sogno; ma noi abbiamo troppa fede nella bontà della causa e troppo buon concetto dei singoli nostri amministratori per poter ammettere, sino a prova contraria, che ambizioni meschine, indegne di uomini civili e moderni, ne possano ritardare la soluzione. La quale, in realtà, più che una bella utopia è necessità reclamata da mille bisogni».

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 19 gennaio 1918

La messa del dell’onore a Piazza Santo Stefano
«Da qualche tempo nei giorni festivi alle ore 11:30 in Chiesa parrocchiale viene celebrata la Messa del soldato sempre frequentatissima, e da lunedì ogni sera padre Luigi nostro vicario tiene ai soldati prediche patriottiche incitandoli a sopportare con rassegnazione i disagi della vita militare ed a lottare eroicamente per scacciare lo straniero. Anche queste prediche sono frequentatissime».

Conferenza patriottica
«I mutilati di Como dovevano tenere domenica mattina in piazza della Posta una pubblica conferenza con tema patriottico ma poi per circostanze varie, venne rimandata a domenica alle ore 13:00 ed avrà luogo nell’atrio del palazzo Comunale. Nessuno manchi. Parlerà il tenente mutilato Verga».

Pessima qualità del pane
«Da alcuni giorni si mangia qui da noi un pane che è la negazione assoluta dall’alimento sovrano della popolazione… Prescindendo dal colore, il quale può dipendere da un meno accurato abburattamento delle farine, oppure dalla qualità del grano impiegato, sembra che alla farina siano commiste sostanze affatto estranee, o quantomeno si siano usati grani o farine avariate, poiché le pagnottelle anziché emanare il profumo del pane, danno all’olfatto un odore di stantio, di fermentato, di cosa guasta. La popolazione grida e protesta, accusa dolori di stomaco e di pancia e si lamenta coi panettieri; ma questi osservano che non  possono usare che delle farine che vengono loro fornite dal Consorsio Granario, che quindi non è colpa loro se il pane riesce scadente, ed hanno pure ragione, onde ogni protesta, ogni reclamo deve devesi di conseguenza rivolgersi al Consorzio fornitore».

Furto ed assoluzione

«L’impresa Brambilla, assuntrice di lavori stradali in questo comune, avendo constato tempo fa la mancanza di alcuni badili, picconi e coperte denunciava per appropriazione indebita qualificata il lavorante Vitta Gaetano di Carate che ne aveva avuta in consegna, il quale al dibattimento seguito in questi giorni al Tribunale Penale di Como negò l’imputazione addebitatigli dicendo di avere restituito tutto meno le coperte che si erano bruciate, venne assolto per insufficienza di prove difeso dall’avv. Cattaneo Enrico».

La scomparsa di Fattori, ultimo giocatore del Como che si impose nel Torneo Lombardo 1944/45

Titoli della Gazzetta dello Sport, marzo 1945, dedicati al Torneo benefico lombardo

La notizia degli arresti domiciliari spiccati nei confronti dell’ex presidente del Calcio Como Srl, Pietro Porro, e di Flavio Foti, già numero 2 della società di viale Sinigaglia, la scorsa settimana ha riportato agli onori delle cronache la vicenda del fallimento del Como avvenuto nel mese di luglio del 2016 sottraendo spazio alle gesta sportive del nuovo club calcistico cittadino che, comunque, ben si sta comportando nel campionato di serie D dove occupa attualmente il III posto, anche se un po’ attardato dalla coppia di testa composta da Caronnese e Gozzano. La vicenda di cronaca, infatti, ha riguardato la decisione della Procura della Repubblica presa nei confronti dei due ex dirigenti accusati di “bancarotta per distrazione e dissipazione” e “bancarotta preferenziale”. Il loro comportamento, infatti, avrebbe provocato un danno per i creditori della Calcio Como SRL, tra i quali l’Erario (per 414.570,59 euro), l’INPS nonché i dipendenti. Gli arresti effettuati la scorsa settimana seguono il sequestro preventivo, risalente al mese di aprile del 2017, del Centro Sportivo “Mario Beretta” di Orsenigo al centro di una transazione che avrebbe sempre danneggiato i creditori dell’ex società calcistica. Una vicenda, quindi, “amara” per il calcio a Como quando queste settimane ci offrono ben altri motivi per parlarne.

Continua a leggere

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 12 gennaio 1918

DiarioRassegna settimanale di notizie di cronaca nel corso dell’ultimo anno della Grande Guerra.

Sul campo dell’onore a Piazza Santo Stefano
«E’ pervenuta la notizia alla famiglia che il soldato Cassina Giocondo della classe 1899 è morto in uno ospedale da Campo per ferita grave riportata in combattimento».

Approvvigionamenti
«Per accordi intervenuti tra il Sindaco ed il macellaio signor Butti Pietro, il lardo prodotto coi maiali forniti dal Comune sarà venduto a L. 7.30 il chilogrammo ed allo stesso prezzo il signor Butti venderà anche il lardo di produzione. E’ questa una misura che non mancherà di essere accolta con soddisfazione».

All’Asilo infantile
«Il Consiglio d’Amm. dell’Asilo infantile di Piazza S. Stefano, veduto lo splendido risultato del concorso pro-asilo, che ne assicura il regolare funzionamento, anche in tempo difficile specialmente per le aumentate spese, porge a tutti i benefattori i più sinceri e cordiali ringraziamenti e li assicura della imperitura riconoscenza e gratitudine della popolazione beneficata, e particolarmente del Consiglio di Amministrazione. L’Asilo è stato riaperto lunedì».

Beneficenza a Rovenna
«Apprendiamo che il concittadino Luigi Ortelli residente nella lontana America, ha voluto ricordarsi dei poveri e delle istituzioni nostre, inviando una discreta somma perché fosse tra loro ripartita».

La “Leggenda” dal Piave al Lario

LeggendaLa vostra leggenda del Piave al fronte è più di un generale!… Così recita un telegramma, ora conservato presso il Museo delle Poste Italiane, scritto dal Comandante
del Regio Esercito, Armando Diaz, nel 1918 ed indirizzato ad “E. A. Mario”, pseudonimo sotto il quale si celava Giovanni Gaeta, autore del canto impegnato al fronte come volontario. La terza figlia del Maestro, Italia Terza Desiderata, insieme al nipote, Guido Nicolardi, da poco più un anno risiedono a Cernobbio. La località del Basso Lario era infatti molto apprezzata e frequentata negli anni ’30 del secolo scorso dal famoso compositore, autore di oltre 2.300 canzoni alcune delle quali molto popolari ancora oggi: «Mio padre amava Cernobbio ed il lago – racconta Italia Gaeta -, che anche io frequentai da bambina. Spesso veniva nel Comasco che era un territorio che lo aveva sempre affascinato durante i suoi viaggi di lavoro soprattutto dal 1930, quando aveva fondato una casa Editrice, la Edizioni Mario, a Milano ma aveva anche deciso di risiedere a Varese. In famiglia conserviamo ancora numerose sue cartoline spedite proprio da Cernobbio dove ora ci siamo trasferiti».

Continua a leggere