Un’idea chiamata Europa…un mercato comune nel Medioevo

Hanseatische StadteFra il 1200 ed il 1300 l’Europa, tormentata da guerre e scorrerie di pirati, con popoli che non conoscono ancora il concetto di nazione, cambia nuovamente volto. Il mutamento è solo in parte politico e militare. La maggiore novità è data dal tipo di economia che si sviluppa nel continente. Si sentono parole nuove, come sciopero: se ne ha notizia nel 1250 quando i lavoratori francesi della lana entrano in lotta contro padroni e mercanti. O tariffe preferenziali: i sovrani inglesi, per reciproco vantaggio, fanno pagare una dogana più bassa ai trasportatori tedeschi. Manca un’altra espressione che pure, anticipando i tempi, si sarebbe potuta usare: mercato comune europeo. In quel secolo infatti prende consistenza una rete di comunicazioni commerciali che ben presto collega i Paesi più lontani. Alcune regioni forniscono i prodotti, da altre escono formidabili navigatori che fanno arrivare le merci ai clienti internazionali: poi c’è chi presta denaro, chi assicura le scorte armate. E’ una forma di collaborazione spontanea che determina presto anche la concorrenza, anticipazione delle rivalità che esploderanno nei secoli successivi. Ma per intanto è un mercato che funziona e avvicina tutti i popoli del continente. Continua a leggere

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La Regione chiede al Governo attenzione su 37 opere infrastrutturali. Cinque i progetti comaschi

pedemontanaSono 37 le opere infrastrutturali che Regione Lombardia ritiene indispensabili per il territorio. Un lungo elenco che fa parte di un dossier finito sui tavoli del Consiglio dei Ministri in queste ultime settimane e che questo periodo viene riproposto con regolarità in occasione di diverse inaugurazioni (dalla Tangenziale Esterna Milanese al primo lotto della tangenziale di Como). Il corposo documento non nelle pagine quanto nei contenuti, che il governatore Roberto Maroni ha consegnato direttamente al Ministro Graziano Del Rio, elenca diversi progetti stradali e ferroviari che riguardano anche la Provincia di Como. Di fatto non ci sono particolari novità, e questo è un bene, ma ribadisce l’importanza che viene ritenuta strategica di tutta una serie di opere di cui si discute da tempo. Ovviamente l’attenzione, vista anche l’inaugurazione di sabato scorso, è innanzitutto riservata al secondo lotto della tangenziale di Como definito “fondamentale per sgravare dal traffico di attraversamento la convalle del capoluogo comasco, alleggerendo il centro cittadino dai rilevanti flussi di traffico lungo le percorrenze est-ovest o aventi origine/destinazione dalla vicina Svizzera”. Il costo netto dell’opera, secondo il progetto definitivo, ammontava a 690 milioni di euro; importo certamente ridimensionato alla luce della nuova ipotesi di tracciato coerente con la programmata autostrada regionale Varese-Como-Lecco e che si raccorda con la SS342 “Briantea” in Orsenigo. Continua a leggere

Autunno caldo sul confine

doganaPubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” N° 36 del 28 settembre 2013

Non è certo un periodo di rapporti sereni, questo, per i lavoratori e l’economia frontaliera. Gli attacchi da una parte e dall’altra del confine, infatti, si susseguono. Continua a leggere

Tempo di infrastrutture tra Como e Ticino in vista di EXPO 2015

Verso-expo-2015-e1311084576836Pubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” del 21 settembre 2013

L’appuntamento con EXPO 2015 si avvicina. Mancano infatti poco più di 18 mesi all’apertura dell’esposizione universale ed a cavallo del confine proseguono iniziative e programmazioni in vista di questo evento di portata mondiale. E’ infatti da interpretare in questa prospettiva il prossimo accordo interministeriale tra Italia e Svizzera in tema di infrastrutture, in particolar modo ferroviarie. Continua a leggere

Dal 2019 tutti gli edifici saranno energeticamente neutrali

edilizia_privataPubblicato su “Il Settimanale della Diocesi di Como” del 20 luglio 2013

Dal 1° gennaio 2019 tutti gli edifici dovranno essere neutrali energicamente, ovvero essere autonomi per ciò che concerne l’approvvigionamento di calore ed energia impedendo allo stesso tempo la dispersione termica. Lo stabilisce una direttiva europea che prevede, quindi, un’autentica rivoluzione nel mondo dell’edilizia. Ed è proprio di questi cambiamenti che istituzioni, sindacati e mondo lavorativo si sono confrontati a Merone la scorsa settimana nel corso dell’incontro “Oltre la crisi”  promosso dalle segreterie regionali di Fillea, Feneal e Filca, le sigle del comparto edile dei tre maggiori sindacati italiani. La scelta della location, visto l’argomento, non è stata casuale. Continua a leggere

Imprese italiane in Svizzera: una corsa che non sembra conoscere sosta

viewerE’ un fenomeno ormai all’ordine del giorno nel comasco: la corsa delle ditte italiane ad aprire una loro attività in Svizzera. Ne stanno discutendo, tra gli altri, il Tavolo della Competitività, la Camera di Commercio, la Commissione per le questioni italo-svizzere di Regione Lombardia. In effetti, da inizio anno, sono state ben 16’767 (+3% rispetto l’anno scorso) le ditte iscritte al Registro di Commercio della Repubblica e Cantone Ticino nel primo trimestre del 2013. Continua a leggere

Trasporti ed energie rinnovabili non vanno d’accordo

highspeedtrainGse (Gestore dei servizi energetici) ha pubblicato il proprio rapporto statistico sul settore elettrico nell’Europa a 27. I dati, basati su quanto gli Stati membri inviano annualmente a Eurostat, sono aggiornati al 2010 e risultano quindi superati dai fatti (basti pensare all’impennata che hanno avuto le rinnovabili negli ultimi due anni), tuttavia sono gli ultimi dati ufficiali utilizzabili per il calcolo dei target europei al 2020. Lo studio fornisce anche uno spaccato sui primi sette Paesi europei produttori di energia elettrica: Francia, Germania, Italia, Polonia, Regno Unito, Spagna e Svezia, che, insieme, rappresentano il 75% della produzione elettrica europea. Continua a leggere