La Regione chiede al Governo attenzione su 37 opere infrastrutturali. Cinque i progetti comaschi

pedemontanaSono 37 le opere infrastrutturali che Regione Lombardia ritiene indispensabili per il territorio. Un lungo elenco che fa parte di un dossier finito sui tavoli del Consiglio dei Ministri in queste ultime settimane e che questo periodo viene riproposto con regolarità in occasione di diverse inaugurazioni (dalla Tangenziale Esterna Milanese al primo lotto della tangenziale di Como). Il corposo documento non nelle pagine quanto nei contenuti, che il governatore Roberto Maroni ha consegnato direttamente al Ministro Graziano Del Rio, elenca diversi progetti stradali e ferroviari che riguardano anche la Provincia di Como. Di fatto non ci sono particolari novità, e questo è un bene, ma ribadisce l’importanza che viene ritenuta strategica di tutta una serie di opere di cui si discute da tempo. Ovviamente l’attenzione, vista anche l’inaugurazione di sabato scorso, è innanzitutto riservata al secondo lotto della tangenziale di Como definito “fondamentale per sgravare dal traffico di attraversamento la convalle del capoluogo comasco, alleggerendo il centro cittadino dai rilevanti flussi di traffico lungo le percorrenze est-ovest o aventi origine/destinazione dalla vicina Svizzera”. Il costo netto dell’opera, secondo il progetto definitivo, ammontava a 690 milioni di euro; importo certamente ridimensionato alla luce della nuova ipotesi di tracciato coerente con la programmata autostrada regionale Varese-Como-Lecco e che si raccorda con la SS342 “Briantea” in Orsenigo. Continua a leggere

Arcisate-Stabio, Svizzera preoccupata per i costi di gestione di un’opera incompiuta

ImmagineMentre il territorio comasco si appresta a vivere l’agognata cerimonia di inaugurazione dell’A59, ovvero del primo tratto della tangenziale di Como inserita nel sistema viabilistico dell’autostrada Pedemontana, fosche nubi incominciano ad addensarsi su un progetto di mobilità frontaliera peraltro ancora incompleto. Stiamo parlando della linea ferroviaria Mendrisio-Stabio che, prima o poi, arriverà anche ad Arcisate e Varese ma che al momento collega il paese di confine limitrofo alle province di Como e Varese con Chiasso. Sul banco degli imputati ci sono i costi annuali di gestione di questa linea che, ovviamente incompleta, risultano assai più consistenti rispetto ai ricavi. Una recente interrogazione presentata al Governo della Repubblica del Canton Ticino ha infatti quantificato in 1,77 milioni di franchi il costo annuale di gestione della linea contro un introito stimato in soli 340mila franchi. E siccome gli organismi elvetici sono molto sensibili ai conti economici la loro preoccupazione, proiettata verso gli scenari futuri, non è certo destinata a mitigarsi di fronte all’impasse ed alle difficoltà che stanno caratterizzando lo “stato dei lavori” di questa linea ferroviaria sul fronte italiano. Continua a leggere

Nuova Stazione a Camerlata: un progetto che vale

Como CamerlataMobilità efficiente: per un bene condiviso

  • La cittadinanza in generale: che ha diritto alla mobilità urbana ed extraurbana e alla salute (una migliore qualità ambientale)
  • I pendolari: per i quali la qualità dei trasporti ha un effetto immediato su qualità di vita e realizzazione del diritto al lavoro o allo studio
  • Le categorie economiche: che hanno un interesse legittimo a un’efficiente circolazione di merci e persone (in particolare il settore turistico)

A Como: c’è un patrimonio…

  • 3 linee: Milano-Saronno-Como di FNM Milano-Como-Chiasso di RFI Como-Molteno-Lecco di RFI
  • 7 stazioni ferroviarie: Grandate Breccia Como Camerlata Como Borghi Como Lago Albate Trecallo Albate Camerlata Como San Giovanni più una limitrofa: Chiasso

… da utilizzare Continua a leggere

Scenari per un treno da Erba a Como

Besanino a Como San Giovanni (3)La scorsa settimana la stazione di Merone è stata teatro di una sorta di nuova inaugurazione in occasione dell’ultimazione dei lavori di sistemazione dello scalo ferroviario avviati nel mese di giugno del 2013. Nell’unico punto di intersezione tra le linee delle ex FNM (Asso-Erba-Milano) ed ex Trenitalia (Como-Lecco) si è proceduto alla realizzazione di nuove pensiline, di un sottopasso con ascensore, del potenziamento dell’impianto di illuminazione nonché dell’adeguamento degli impianti per la gestione del traffico. Un’inaugurazione che presuppone un rinnovato interesse sul fronte del trasporto su ferro da parte delle maggiori istituzioni del territorio. L’assessore con delega ai trasporti della Provincia di Como, Mirko Baruffini, sta infatti cercando di focalizzare l’attenzione sulle potenzialità della linea Pedemontana Ferroviaria “Como-Lecco” mentre a Milano, presso Palazzo Lombardia, proprio nelle stesse ore in cui si procedeva all’inaugurazione dello scalo di Merone, sono stati sottoscritti alcuni contratti che hanno l’obiettivo di supportare il ruolo e l’azione di FNM in vista di EXPO 2015 attraverso il potenziamento della flotta di treni a disposizione di Trenord. Grazie a cospicue risorse finanziarie il Gruppo Fnm, infatti, procederà all’acquisto di dodici nuovi convogli a 6 carrozze a un piano con automotrici elettriche e di cinque Treni per il Servizio Regionale (gli ormai famosi TSR) a 6 carrozze, per un totale di circa 4.800 posti a sedere. Continua a leggere

Risanamento della galleria del S. Gottardo in linea con la strategia energetica del Consiglio federale

tunnel-stradale-san-gottardoLa questione del risanamento della galleria del S. Gottardo in questi giorni è tornata d’attualità. Il Consiglio federale svizzero aveva già affermato che gli accertamenti tecnici sono conclusi e si deve ora prendere una decisione politica. L’Associazione elvetica “RailValley” è del parere che manca soprattutto una visione orientata al futuro. Continua a leggere

Accordo tra Italia e Svizzera per i collegamenti internazionali ferroviari delle merci. Sì alla riqualificazione della tratta Chiasso-Como-Milano

Logo_Alptransit120 milioni di euro per gli adeguamenti delle gallerie sulla linea ferroviaria della sponda orientale del lago Maggiore (di fatto da Luino a Gallarate) assicurati dal Governo elvetico mentre l’Italia investirà 40 milioni di euro sulla tratta Milano-Como-Chiasso. E’ questo il contenuto dell’accordo tra Svizzera e Italia circa il finanziamento delle opere di ampliamento ferroviario sull’asse Basilea-Nord Italia. Il governo elvetico, infatti, auspica che entro il 2020 sia operativo un corridoio ferroviario da quattro metri che da Basilea e raggiunga l’area settentrionale del nostro Paese passando per le gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri. Continua a leggere

Tagli ai treni regionali dal 2016 sulla linea Chiasso-Milano (nuovi treni merci 800 al giorno) dal Gottardo

Logo_AlptransitIl gruppo di interesse su internet “Italia pendolare” lancia l’allarme in vista di Alptransit, anche se con previsioni che andrebbero esattamente controcorrente rispetto a quanto affermato anche la scorsa settimana nel corso di un convegno ospitato dalla Camera di Commercio di Varese. In ogni caso questo è il messaggio divulgato in rete agli iscritti: “Con buona pace dei pendolari e di chi ha il letto sopra la gallerie o nelle case lungo i binari di tutta la Brianza: la linea Milano- Como- Chiasso diventerà una Tav a prevalenza merci, collegata alla galleria svizzera del Gottardo (progetto elvetico Alptransit). A regime, su questalinea veloce è previsto il transito di 220, 250 e dal 2018 800 convogli nell’arco delle 24 ore, vale a dire più di 10 all’ora, per la maggior parte composti da carrelli portacontainer e porta-semirimorchi. Convogli lunghi fino a 800 metri, con un ingombro di 4 metri in altezza e un carico medio che supera le 2mila tonnellate. Non sta mica scherzando il Gruppo di lavoro su mobilità e trasporto pubblico Monza e Brianza del Comitato San Fruttuoso 2000. I nuovi treni comporteranno tagli ai convogli regionali già dal 2016”.