L’esperienza di Invincible Diving, la libertà dell’attività subacqua senza barriere per portatori di handicap e non vedenti

invincibleL’attività subacquea e le sue emozioni in completa libertà, senza barriere. È questo l’obiettivo perseguito da Invincible diving, associazione nata nello scorso mese di giugno da un gruppo di tre amici entusiasti sub che, dopo aver coltivato per anni la loro passione con varie attività e corsi, hanno deciso di dare la possibilità anche ai portatori di handicap ed alle persone non vedenti, di vivere questa esperienza. Proprio in queste settimane autunnali il sodalizio, che ha sede a Cernobbio e che qualche mese fa ha partecipato ad “Un lago di emozioni”, II giornata dello sport promossa dall’AUS Ninguarda sul lungolago cernobbiese insieme a tanti altri sodalizi che si occupano di attività sportiva per persone sia normodotate che disabili, riscuotendo apprezzamenti ed un vivace interesse, sta promuovendo le proprie attività nel corso di una serie di incontri di presentazione presso alcuni centri del territorio. Continua a leggere

L’HC Chiasso si prepara alla festa dei suoi “primi” 50 anni. Appuntamento il 12 e 13 dicembre

HCC in festaL’Hockey Club Chiasso festeggia quest’anno due compleanni importanti. Innanzitutto il 50° anniversario della della società. Nel 1965 i pionieri dell’hockey nel Mendrisiotto, guidati da “Peppo” Delcò, dopo un battesimo a Villa Foresta a Mendrisio, fondarono sotto le pendici del Penz l’Hockey Club Chiasso. Da allora molto ghiaccio è passato sotto i pattini dei giovani momò. Oltre un centinaio di ragazzi ancora in questa stagione hanno deciso di vestire i colori rossoblù per dare sfogo alla loro passione per l’hockey su ghiaccio. Il Chiasso iscrive squadre in tutte le categorie giovanili e schiera la sua prima squadra nel campionato di Seconda Divisione. Da sempre la missione del club è stata quella di formare i giovani, nella consapevolezza di non poter competere con le due grandi società del Cantone ma con la volontà di dare ai ragazzi lo spazio per crescere e divertirsi insieme nonché offrire formazione di qualità che permetta ai più talentuosi di acquisire le basi per una carriera ad alto livello. Raffaele Sannitz, Elias Bianchi, Luca Fazzini, Matteo Romanenghi, Lukas Balmelli, non meno di cinque giocatori nati sportivamente nel Chiasso giocano oggi in Serie A, senza dimenticare Romy Eggimann, campionessa svizzera con le Ladies del Lugano e medaglia di bronzo con la nazionale rossocrociata alle Olimpiadi di Sochi.

La formazione dei giovani è punto fermo e d’orgoglio del club, ed in questo senso si inserisce il secondo anniversario, quello dei trent’anni dei Tornei Internazionali Giovanili (T.I.G.) che verranno organizzati ad inizio 2016 e che danno ulteriore lustro non solo in Svizzera ma anche all’estero al nostro club.

Per questo motivo il 12 ed il 13 dicembre sarà un week-end a forti tinte rossoblu con tre appuntamenti di grande richiamo. Sabato 12 andrà in scena (preceduto dalla baby dance sul ghiaccio per i più piccoli) il “Mattarello on Ice” grande discoteca in pista per festeggiare con tutta la popolazione il 50°.Domenica 13 dicembre l’appuntamento è invece prettamente sportivo. Alle 16.00 il Chiasso sfiderà una compagine All Star formata da tutti quei giocatori e quelle giocatrici che partendo da Chiasso (o transitando da Chiasso grazie alle collaborazioni con Lugano ed Ambrì-Piotta) hanno raggiunto l’èlite dell’hockey nazionale. Non meno di diciassette rossoblù giocano a livelli di assoluta eccellenza e per la prima volta giocatori di Lugano ed Ambrì-Piotta vestiranno la stessa maglia per una partita d’esibizione. Romy Eggimann – Inti Pestoni – Raffaele Sannitz nella stessa linea d’attacco? Quello che sembrava improponibile si realizzerà domenica 13 dicembre sotto i colori rossoblù del Chiasso e del Ticino.

La serata, dopo una seduta di foto ed autografi per tutti i tifosi che vorranno assistere alla partita, si concluderà con la cena di Gala al Palapenz. Ricco menù per CHF. 50., prezzo simbolico per sottolineare la ricorrenza, in una cena durante la quale le maglie della squadra delle “stelle rossoblù” uniche, irripetibili ed irreperibili altrove, verranno messe all’asta ed il cui ricavato verrà utilizzato per il settore giovanile dell’HC Chiasso. Altre informazioni sugli appuntamenti sono reperibili sul sito del club, http://www.hc-chiasso.ch dove è anche possibile riservare i propri posti per la cena di domenica 13 dicembre.

Un avvio di campionato non facile per il Como che torna finalmente al Sinigaglia

calcio-comoNon è stato affatto facile l’avvio di campionato del Como. Un ritorno in serie B contraddistinto da tante difficoltà: da quelle tecniche, dovute ad una squadra assemblata soprattutto alla fine del “mercato” e quindi tutta da rodare negli schemi e nella preparazione, a quelle ambientali, con gli azzurri costretti a giocare finora le partite casalinghe in quel di Novara. Domenica, contro il Brescia, finalmente il Como dovrebbe tornare a calcare il prato del Sinigaglia e quindi a disputare una partita “in casa”. In questo mese non sono mancati poi gli infortuni. Su tutti quello dell’attaccante Simone Andrea Ganz, infortunatosi alla conclusione del ritiro di preparazione estivo, e tornato finalmente a disputare qualche scampolo di partita sabato scorso nella disastrosa prestazione con l’Ascoli conclusa con un rotondo 0-4. In precedenza il Como, non demeritando affatto, era stato superato per 2-0 dal Perugia all’esordio in campionato e poi 2-1 dal Livorno (a segno Sbaffo). Il primo punto è arrivato con il 3-3 di Vicenza (gol azzurri di Sbaffo, Gerardi e Bessa) con gli azzurri due volte in vantaggio e poi capaci di recuperare nel finale, seguito dallo 0-0 col Trapani. E prima del rovinoso capitombolo con l’Ascoli la prima vittoria, a Novara questa volta campo di trasferta, per 2-0 con un autogol propiziato da Ebagua autore, poi, della seconda splendida rete. In virtù di questi risultati, attualmente, il Como ha sei punti ed occupa la quart’ultima posizione in coabitazione con Perugia e Pro Vercelli, due formazioni che erano attese da ben altri risultati in questo avvio di campionato. Dietro la Ternana, che ha cambiato già l’allenatore e trovato il primo successo, l’Avellino a quota 4. Buon ultimo il Novara, che però ha dovuto scontare due punti di penalizzazione, con 3 punti. Così come la vittoria aveva portato gli azzurri a metà classifica, così il brusco stop con l’Ascoli ha rimesso il Como in situazione precaria. Dimostrazione di come, pur cambiando le stagioni e mutando il modo di fare calcio nonché di organizzare le diverse squadre, lo spirito della serie B è rimasto immutato: basta poco per risalire come un niente per sprofondare. Un campionato, quello cadetto, da vivere giornata dopo giornata con la consapevolezza che ogni errore si paga, anche duramente. Dopo i quattro gol subiti sabato scorso vediamo come il Como reagirà contro il Brescia.

HC Chiasso in seconda Divisione: una squadra giovane che vuole crescere. Larghi: “Obiettivo play-off”

LOGO-HCC-50-YEARSDomenica 27 settembre, con inizio alle 16.40, la prima squadra dell’HC Chiasso scenderà in pista a Bellinzona per affrontare i GDT nel match valido per il I turno della Coppa Svizzera. Un impegno che sarà utile all’allenatore Rinaldo Larghi al fine di affinare schemi e preparazione in vista dell’esordio in campionato che avverrà la settimana prossima in quel di Sciaffusa. Da segnalare che otto giorni or sono, in amichevole, l’HCC ha avuto ragione del Varese Killer Bees con il punteggio di 10-2. «Dopo un buon campo d’allenamento, svolto come da tradizione in quel di Lenzerheide, direi che siamo pronti ad iniziare con fiducia la nuova stagione – sottolinea  l’allenatore Rinaldo Larghi -. Un campionato, il prossimo, dove l’obiettivo personale, così come quello della società, sarà cercare l’accesso ai play-off anche se ritengo che prioritario sia proseguire nel cammino di inserimento del maggior numero di nostri giovani nella rosa della prima squadra». Una prima squadra che si presenterà al via del campionato con alcune interessanti novità: «Innanzitutto potrò contare su un aiuto allenatore, Francesco Bizzozero. Gradito ritorno è quello del portiere Brian Ronchi da Lugano mentre ci ha lasciato, per Milano, Andrea Vanetti. Anche in questa stagione, inoltre, potremo contare sul supporto di giocatori della categoria Juniori Elite dell’HC Lugano con il quale il Chiasso ha instaurato un partenariato che ritengo sia molto positivo». Un campionato che, quindi, ritieni nasca sotto i migliori auspici? «Quel che è certo è che non sarà un torneo semplice da affrontare, soprattutto per la giovane età della squadra. In ogni caso il lavoro fin qui svolto dai ragazzi mi fa ben sperare». Continua a leggere

Maggiore competitività, partecipazione e visibilità gli obiettivi dell’HC Chiasso nella stagione del 50°

Lo staff tecnico dell'HC Chiasso "schierato" al camp di Lenzerheide

Lo staff tecnico dell’HC Chiasso “schierato” al camp di Lenzerheide

Sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19.30, si svolgerà la festa dell’HC Chiasso presso il capannone adiacente lo stadio del ghiaccio. L’ormai tradizionale appuntamento sociale rappresenta il punto di partenza della stagione agonistica delle diverse compagini rossoblu (I squadra, Leonesse, II squadra e settore giovanile) anche se, per dovere di cronaca, c’è già chi ha dovuto iniziare a sudare le prime delle “sette proverbiali camicie” di questo campionato. Stiamo parlando degli Juniori Top che hanno iniziato la loro seconda avventura in questa categoria andando, una settimana fa, a vincere in quel di Olten per 5-4 contro la compagine locale (per il Chiasso, avanti per 5-1 ad inizio di terzo tempo, sono andati a segno Filippo Allegri, Tommaso Cordiano, Mattia d’Agostino, Federico Sartori e Patrick Rossi). Per tutti gli altri l’appuntamento è invece rimandato solo di qualche giorno (sabato gli Juniori Top affronteranno il Thun per la seconda giornata mentre i Novizi saranno attesi all’esordio contro lo Zugo). Alla vigilia della nuova stagione abbiamo incontrato il presidente Claudio Galfetti che ci ha illustrato spirito ed obiettivi di questa 50^ annata sportiva dell’HC Chiasso: Continua a leggere

La 50^ stagione sportiva dell’HC Chiasso ha preso il via con il campo di Lenzerheide

Tutti i ragazzi dell'HCC partecipanti al campo di Lenzerheide 2015

Tutti i ragazzi dell’HCC partecipanti al campo di Lenzerheide 2015

Come da consolidata tradizione anche la 50^ stagione di attività dell’HC Chiasso ha preso il via nella seconda metà di agosto con il campo estivo che si è svolto nella località grigionese di Lenzerheide. Un appuntamento che ha permesso a circa 70 ragazzi, tra atleti del club ed esterni, non solo di tornare a saggiare il ghiaccio ma anche di vivere una settimana nel segno dell’amicizia e della socializzazione. «Quale responsabile del campo posso confermare che dal punto di vista organizzativo tutto si è svolto per il meglio – sottolinea in proposito Angelo Fumagalli, vicepresidente dell’HCC -. Non si è infatti verificato alcun tipo di incidente o problema di sorta. Personalmente ritengo, pur con la grande partecipazione di atleti esterni, che il campo rappresenti l’occasione giusta per dar vita a quel rapporto tra allenatori e ragazzi che poi deve costituire una costante durante tutta la stagione». Qualche commento tecnico sul campo di Lenzerheide è invece affidato il responsabile dell’attività sportiva per il settore giovanile Edoardo Raimondi: «Anche quest’anno abbiamo vissuto una brillante edizione, svolta nel segno della continuità e della completezza che confido sia stata apprezzata da tutti i partecipanti ai quali va un sentito ringraziamento per la fiducia riposta agli organizzatori. Per questa perfetta riuscita mi sento di rivolgere il mio personale ringraziamento a tutto lo staff tecnico ed ai collaboratori da un lato per il tempo messo a disposizione del club e poi per la quantità, e qualità, dei contenuti formativi tecnico-umani offerti. La volontà dell’HC Chiasso è quella di continuare su questa squadra magari cercando di mettere in atto quei piccoli accorgimenti che possano rendere il campo nel prossimo futuro un evento imprescindibile per tutto il nostro Settore Giovanile».

Settore Giovanile che ha iniziato anche i suoi primi impegni agonistici. Ad esempio la formazione Piccolo2 ha preso parte al primo torneo amichevole della stagione che si è svolto in quel di Lugano. I ragazzi rossoblu si sono piazzati al secondo posto con due partite vinte, un pareggio e una sconfitta.

Infine va segnalato che anche la prima squadra dell’HCC, rinforzata da numerosi elementi della compagine Juniori Top, ha partecipato a sua volta al mini camp di Lenzerheide dove ha potuto svolgere un lavoro intensivo di natura tecnico/tattica e di team building in avvicinamento agli ormai prossimi primi impegni ufficiali stagionali che saranno particolarmente importanti e sentiti. Il club rossoblu nella stagione agonistica 2015/16 infatti ricorderà, oltre al 50° di fondazione, anche il 30° anniversario di istituzione dei Tornei Internazionali Giovanili e tutti questi eventi saranno al centro della Festa di inizio stagione che il Comitato promuove per tutti i giocatori dell’HC Chiasso (I squadra, settore giovanile, IV Divisione, Leonesse) che si svolgerà sabato 19 settembre, a partire dalle ore 19.30, presso il Capannone adiacente lo stadio del ghiaccio

Il Como è tornato in serie B dopo 11 anni

calcio-comoEbbene sì, mi sono sentito “cattivo profeta” in buona compagnia anche con colleghi di altre testate più prestigiose e più accreditate. Ad essere molto generosi mi vengono in mente i paragoni con l’atteggiamento di quasi tutta la stampa italiana con la nazionale alla vigilia e durante la prima fase dei mondiali di Spagna ’82…anche se non sono mai stato così “cattivo”…anche perché non c’era ragione. In ogni caso riconosco di essere contento di essere stato smentito dai fatti.

Poco meno di due mesi, sulle pagine del “Settimanale”, ho sfogato la mia perplessità e delusione per il comportamento che il Calcio Como aveva dimostrato nel “gettare al vento” la finale di Coppa Italia di serie C contro il Cosenza e nel proporsi in campionato come un’eterna incompiuta, pur avendo le possibilità per far bene anche perché queste erano state mostrate seppur a sprazzi. Allora, reduci dal pareggio casalingo con l’Arezzo, le possibilità per accedere ai play-off erano infinitesimali. Inoltre l’accesso sarebbe stato da “ultima” e quindi con un cammino tutto in salita. Da allora, però, il Como non ha più sbagliato niente. Ha vinto ad Alessandria e convinto nelle ultime domeniche della stagione regolare strappando coi denti la qualificazione. Si è imposto a Benevento per 2-1 al 90°, unica delle sfide dei IV di finale conclusasi nei tempi regolamentari, opposto ad una squadra che aveva dato vita ad un intenso duello con la Salernitana poi promossa in B. Ha avuto ragione del Matera dopo due sfide al cardiopalma (entrambe conclusesi sull’1-1) con una prestazione, nella gara di ritorno, che aveva visto i lariani dominare l’ultima parte della sfida in trasferta e sprecare alcune occasioni limpide da gol per cui se il successo fosse arrivato non ai calci di rigore non ci sarebbe stato nulla da eccepire. Ha regolato il Bassano al Sinigaglia con un rotondo 2-0 con la consapevolezza che il risultato avrebbe potuto essere anche più rotondo anche perché la formazione giallorossa, giunta sì in coabitazione con il Novara al primo posto in campionato e non promossa a causa dei risultati avversi negli scontri diretti, era stata fino ad allora incapace di superare gli avversari in questi play-off (nel dettaglio Juve Stabia e Reggiana) se non ai calci di rigore. Ed il leit motiv non è cambiato. Domenica, nella località del famoso ponte, il Como ha tenuto a bada gli avversari, cedendo anche un po’ fisicamente nel finale, ma conservando lo 0-0 (confermando l’incapacità del Bassano di vincere in questo ultimo mese) e tornando in serie B dopo 11 anni. Un lungo periodo caratterizzato da diverse sofferenze sportive, con un fallimento alle spalle, i convulsi anni della serie D, la meteora II Divisione ed una Lega Pro che ha sempre visto gli azzurri recitare un ruolo di II piano. La promozione del Como quest’anno è arrivata con una squadra capace di vincere 13 volte in trasferta e che ha visto a gennaio il cambio di allenatore con Giovanni Colella dare spazio a Carlo Sabatini. Arrivato alla presidenza nel 2012, Pietro Porro aveva affermato: “Il nostro progetto è di tre anni: nel primo una salvezza tranquilla, nel secondo l’accesso ai play-off, nel terzo la serie B”. Detto..fatto. Complimenti ed applausi per lui e i suoi collaboratori nonché per una città ed un ambiente che hanno ritrovato una squadra ed un feeling perso dopo l’ultimo campionato meteora in serie A nel 2002/03. I debiti con il passato più recente del Como oggi sono stati definitivamente saldati. La serie B che attenderà il Como è un campionato difficile ma di questo si inizierà a pensarci tra un po’. Ora è il momento di festeggiare e per me di “cospargermi il capo con un po’ di cenere”…ma va bene così

(Luigi Clerici)