Il viaggio lungo 130 anni di una ferrovia tra ferro, legno e seta: la Como – Lecco

Copertina libro2Il 2018 costituisce un anno particolarmente significativo di ricorrenze relative a diverse linee ferroviarie che hanno avuto, o che recitano ancora, un ruolo nel deficitario (e non pienamente sfruttato) panorama del trasporto pubblico nel nostro territorio. Tra queste un ruolo di primo piano spetta alla linea ferroviaria Como-Lecco inaugurata 130 anni fa. Ci riferiamo alla strada ferrata considerata la “Cenerentola” dei collegamenti comaschi ma che, a differenza di altre, pur tra mille difficoltà ed altrettanti motivi di inaffidabilità, è ancora attiva. Un anniversario che due appassionati del mondo delle ferrovie, Roberto Ghioldi, presidente dell’Associazione Como in Treno, e Salvo Bordonaro, già presidente ed instancabile animatore del Treni Club Brianza, hanno voluto degnamente festeggiare dando alle stampe il volume “La ferrovia Como-Lecco – tra ferro, legno e seta nel cuore della verde Brianza”. Continua a leggere

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Archeologia di confine: il sito di Tremona-Castello

Tremona è un paese del Mendrisiotto che si trova sul versante meridionale del Monte San Giorgio, a poca distanza sia da Mendrisio, centro principale della regione, ma anche dai valichi di confine di Bizzarone e di Rodero. Se la nascita di questo abitato, posto alle falde del promontorio detto di Sant’Agata, è antica (la presenza dell’uomo risale a 7.000 anni fa, ovvero in pieno Neolitico) quello che si trova sulle alture boschive che lo sovrastano si è rivelato negli ultimi vent’anni ben più significativo. Infatti l’intenso lavoro di un gruppo di archeologi, iniziato nell’ultimo decennio del XX secolo, ha portato alla luce un villaggio medievale. Gli studi, eseguiti con passione e impegno, col passare del tempo hanno trasformato, progressivamente, una parte di bosco in un vero e proprio museo all’aperto che dal mese di settembre del 2016 è diventato un paroc archeologico a tutti gli effetti. Continua a leggere

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 6 aprile 1918

Dal fronte
Concittadini che si fanno onore

«Apprendiamo con vero compiacimento che il concittadino Cesare Dotti, tenente al fronte dove già ha riportato ferite ed encomi solenni, venne assegnata la medaglia d’argento al valore militare giusto premio per il suo ardimento ed al suo eroismo. Giungano al valoroso le nostre vive congratulazioni.
Il tenente Ricò Arturo è stato promosso capitano in questi giorni. Anche a lui le nostre congratulazioni.
All’ospedale principale di Padova si trova invece degente il soldato Cassina Battista, nostro concittadino, che ha perduto l’occhio destro ed ha riportato altre deformazioni al viso durante un combattimento. Al valoroso mutilato gli giungano gli auguri di una sollecita guarigione
».
A Cernobbio

Pane ai prigionieri
«Portiamo a conoscenza degli interessati che il Comitato d’Assistenza ha ripreso da pochi giorni le spedizioni di pane, che aveva prima dovuto sospendere in causa delle solite chiusure di frontiera. Questo è quanto ci comunica cortesemente il segretario del Comitato, aggiungendo che la continuazione del servizio è dovuto al cortese interessamento del Ministero della Guerra».
La guerra c’è ma la vita continua

Una frana

«Sulla vecchia strada per Cernobbio, causa il tempo orribile dei giorni passati, è caduta una frana poco sotto la frazione Cazasso. Non si ebbero disgrazie e l’autorità ha provveduto ad impedire il passaggio delle persone».

1888-2018: 130 anni di viaggi in treno tra Como e Lecco

Besa130 di esercizio, e li dimostra tutti. Ci riferiamo alla linea ferroviaria Como-Lecco, inaugurata nel 1888 e della quale ci siamo occupati in più occasioni, per lo più per denunciare i suoi disservizi e le numerose criticità. Eppure quella che può essere considerata la “Cenerentola” dei collegamenti su rotaia comaschi, a differenza di altre direttive del nostro Paese, pur tra mille difficoltà ed altrettanti motivi di inaffidabilità, è sempre stata attiva. La data fatidica del primo viaggio su tutta la direttrice è il 20 novembre 1888 ma la storia di questa linea inizia quasi vent’anni prima ovvero nel 1869 in un periodo particolarmente propizio. Continua a leggere

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 23 marzo 1918

Dal fronte
In tempo di guerra…

«In questi giorni, si fanno circolare le più strane notizie di tradimenti compiuti da generali, di soldati arrestati, perché traditori, ed altre, una più grossa dell’altra che basta udirle per capire che sono balle belle e buone. Diffidate di queste notizie: esse non sono vere, e con ogni probabilità sono messe in giro da agenti austro-tedeschi ed a scopo disfattista».

La vita e la guerra…
A proposito di tacchini
«Abbiamo sentito ripetere da molti che, qui da noi, sui nostri mercati di polleria, si è arrivati a pagare un tacchino fino a 90 lire! Sarà una fola. Ma se la cosa fosse vera (e vi è taluno che l’assicura proprio) non sarebbe un sintomo di tal benessere da spaventare il mondo? Intanto noi diciamo la verità: se fossimo a capo di una Provincia e venissimo a cognizione che sui mercati si pagano i tacchini a 90 lire, faremmo arrestare il compratore. Parola d’onore! E lo faremmo arrestare perché vorremmo da lui sapere come e con quali mezzi può spingersi a soddisfare la sua ingordigia ventraiola fino a tal punto! L’oro tedesco corre dappertutto, sia dice: perché molto ne hanno speso e molto sono disposti a spendere pur di riuscire a corrompere le popolazioni dei paesi coi quali sono in guerra. Noi ci siamo messi in testa – e non siamo soli a pensarla così – che chi spende a quel modo non può avere che denaro di ignobile e illegittima provenienza. L’autorità farà bene ad investigare. Chi soffre veramente i disagi di questi critici momenti, ha il diritto di non essere almeno schernito da simili compra-vendite inesplicabili e vergognose!».

La guerra c’è ma la vita continua

Anche i gelsi

«Anche i gelsi non possono più essere abbattuti, essendo state estese ad essi le disposizioni del decreto 21 febbraio 1918 riguardante il divieto di abbattimento degli ulivi. Il divieto di abbattere i gelsi è assoluto, e comprende anche il taglio dei rami principali a meno che si tratti di potatura, di riforma o di ringiovanimento. Chiunque esegue abbattimenti o tagli di gelsi all’infuori delle eccezioni al divieto è punito con pena pecuniaria dal doppio al quintuplo del valore del legno che ne ritrae».

Quella volta che il Como rappresentò ufficialmente l’Italia in Olanda

1950-06-08 La Provincia Como-Utrecht

Da La Provincia dell’8 giugno 1950 la notizia della prima vittoria del Como nei Paesi Bassi 

Al giorno d’oggi le tournee all’estero delle società di calcio non fanno certo più notizia. Eppure non è sempre stato così. Così come il fatto che, sempre nel mondo sportivo moderno, sono (quasi) sempre i club più famosi e facoltosi (Juventus, Inter, Milan ecc.) a confrontarsi con formazioni di altre nazioni, per lo più extraeuropee. La passione sportiva, il confrontarsi con realtà diverse dalla propria, alla base di queste esperienze che sono insite fin dalla diffusione del calcio nel nostro Paese, hanno quindi lasciato spazio per lo più a motivazioni che concernono soprattutto benefici di stampo economico, per lo più in termini di sponsorizzazioni. Qualche decennio fa, come accennato, erano invece motivazioni prettamente sociali che favorivano questi viaggi all’estero. In particolar modo negli anni successi al secondo conflitto mondiale. Tutto questo, nel mese di giugno del 1950, fece sì che il Calcio Como si trovò a rappresentare l’Italia in una tournee prevista in Olanda. Continua a leggere

Cento anni fa “l’ultimo anno di guerra” – Correva il giorno 16 marzo 1918

Nomina a sottotenente 

«Con piacere apprendiamo la nomina a sottotenente degli alpini dei concittadini Aldo Levi e Dombrè Guglielmo. Giungano ad essi le nostre congratulazioni».

La babele dei prezzi
«Al momento di andare in macchina apprendiamo da sicurissima fonte che il sindaco cavalier Noseda e l’assessore Sereni hanno già iniziato le pratiche opportune presso le Autorità militari per avere un’assegnazione di carne congelata e che per ottenerla si interessa vivamente anche il nostro consigliere provinciale, rag. Giuseppe Ferrari, il quale, nella sua qualità di Assessore di Como, farà le pratiche per i rifornimenti col tramite del Comune di Como e per l’uso dei refrigeranti comaschi. Tanto meglio! Plaudiamo all’iniziativa del Comune e facciamo voti che le pratiche necessarie non abbiano ad andare troppo per le lunghe perché il tempo stringe ed il prezzo della carne nostrana aumenta settimanalmente».

 

La guerra c’è ma la vita continua – Alla Società Operaia

«L’assemblea della Società Operaia di Mutuo Soccorso ebbe luogo domenica scorsa ma vi intervennero pochissimi soci. La discussione fu assai movimentata e mentre il presidente, sig. Pietro Bernasconi con un felice discorso ha fatto appello alla concordia di tutti i soci per il bene della società, qualcuno dei presenti non ha creduto di accogliere questo appello e non ha mancato di regalare parole fuori posto».

Consiglio Comunale

La seduta del Consiglio comunale si tenne sabato sera alle ore 20. Presiedeva il sindaco, cav. Noseda. Dopo la lettura del verbale della seduta precedente si passava all’ordine del giorno ed all’unanimità, facendo voto di pronta guarigione per il signor Alfredo Malacrida, si deliberava la cessione dell’Esattoria comunale al signor rag. Padovani. In seconda lettura si deliberava il compenso al dott. Fasola per la vacanza non fruita nel 1917. Anche la domanda del dottor Fasola veniva accolta all’unanimità. Si procedeva all’estrazione di un membro della Congregazione di Carità, ed essendo uscito il nome del signor Alessandro Molteni, il Consiglio all’unanimità lo riconfermava in carica. A membri della Commissione di prima istanza per l’applicazione delle tasse comunali vennero eletti i signori dott. Carlo Mira, Gatti Camillo e Pesce Riccardo. In seconda lettura veniva deliberato l’aumento di stipendio al messo comunale.

(riproduzione su autorizzazione dell’autore – Luigi Clerici)