Anche nel lago di Como ci sono le microplastiche?

acquaSarebbe interessante avere dei dati precisi anche per ciò che concerne la presenza di questo fenomeno nel lago di Como nonché, magari, anche negli altri bacini lacustri minori del nostro territorio. Stiamo parlando delle “microplatiche”, ovvero quelle particelle plastiche di diametro compreso tra 0,3 e 5 millimetri la cui presenza in modo considerevole nel Mediterraneo è salita prepotentemente alla ribalta poco più di un mese e mezzo fa in seguito alla pubblicazione dei primi risultati dell’indagine effettuata dalla nave di ricerca scientifica Tara Méditerranée. L’approfondimento eseguito dagli scienziati di questa imbarcazione di studio ha infatti permesso di verificare come, nonostante l’acqua dei nostri mari sia per lo più pulita e limpida, nonché trasparente e con tanto di ottima vista del fondale, sia invece invasa dalla plastica, ovvero da quelle particelle invisibili all’occhio umano che galleggiano nello strato superficiale dell’acqua marina. Secondo i primi dati diramati nel mese di ottobre, infatti, le microplastiche avrebbero raggiunto la preoccupante concentrazione di 250 miliardi di microframmenti. Da questi dati allarmanti è iniziata la curiosità, mista ad una sorta di prima preoccupazione, di conoscere se è presente nonché quali siano i livelli di questo tipo di inquinamento nelle acque dolci interne. La microplastica, infatti, raggiunge i bacini direttamente per lo più come scarto da abrasivi (sabbiature) e cosmetici (come le microsfere di polietilene) ma è stato verificato come anche sacchetti e imballaggi possano sminuzzarsi in minuscole parti mentre non vanno trascurate anche le sostanze schiumogene provenienti da materiali isolanti. Due sono i principali danni imputati alla microplastica: il rilascio di sostanze tossiche dalle stesse particelle e la loro interazione con i piccoli organismi che vivono nelle acque. Continua a leggere

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Un comunicato del Comitato Comasco Acqua Pubblica

acquaHo ricevuto questo Comunicato del Comitato Comasco Acqua Pubblica che riporto integralmente, senza aggiungere commenti personali…

Dal “decreto d’Agosto” 2011 alla spending review con lo slogan “da 8.000 a 1.000” di recente
enunciazione da parte del Commissario Cottarelli.
Dallo Sblocca Italia alla Legge di Stabilità 2014, di prossima approvazione in Parlamento.
Il Governo Renzi vuole dimostrarsi perpetuatore della cancellazione dell’esito referendario del Giugno 2011 che ha incontrovertibilmente stabilito che la gestione del Servizio Idrico Integrato (e dei Servizi Pubblici Locali) deve restare in mano pubblica,
fuori dalle regole del mercato e del profitto. Continua a leggere