Sindaco Mauch: “Gottardo sarà una rivoluzione nei rapporti Zurigo-Milano”

Logo_AlptransitIL NUOVO TUNNEL: UNA RIVOLUZIONE NEI RAPPORTI TRA MILANO E ZURIGO E NEI TERRITORI ATTRAVERSATI

Un colloquio con Corine Mauch, sindaco di Zurigo, sul suo rapporto personale con il Gottardo e sul futuro rapporto delle aree urbane e rurali che si trovano lungo la linea del Gottardo.

Nel 2016 inizierà una nuova era. Grazie alle gallerie NFTA del Gottardo e del Ceneri le distanze si accorciano. Quali effetti concreti si attende per l’area metropolitana di Zurigo?
In futuro, quella di Zurigo andrà maggiormente collegata alle aree metropolitane adiacenti con tratte ferroviarie ad alta capacità. Questo è particolarmente importante per i viaggi d’affari internazionali. Dal 2016, nel quadrilatero tra Milano, Ginevra, Parigi e Monaco converrà viaggiare in treno.

La Città di Zurigo, insieme ai cantoni Ticino, Uri e Svitto, ha esaminato gli scenari per una futura collaborazione nel corridoio del Gottardo. Perché quest’analisi?
L’analisi del corridoio del Gottardo è sorta spontanea perché sin dalla costruzione della prima galleria questo corridoio ha costituito un asse di trasporto importante, soprattutto per Zurigo. Vi è inoltre grande interesse per l’area economica del Norditalia. Il corridoio del Gottardo è avvincente perché la nuova tratta ferroviaria attraversa un enorme massiccio montuoso e il viaggiatore quasi non se ne accorge: egli percorrerà la galleria ferroviaria più lunga del mondo, quasi come effetto collaterale.

Dove sta il potenziale maggiore di una futura collaborazione?
Oltre allo scambio sociale e culturale più intenso, ritengo che il potenziale maggiore stia nell’interconnessione economica delle due aree metropolitane di Zurigo e Milano. Di tutto ciò beneficeranno anche le regioni che si trovano nel corridoio del Gottardo.

Sono previsti interventi pubblici concreti?
Dall’intenso dibattito con i cantoni Svitto, Uri e Ticino è emerso che per il momento non sono necessari ulteriori interventi dell’ente pubblico. Tutti i cantoni e tutte le regioni adegueranno tuttavia i trasporti pubblici alle nuove condizioni quadro. Il cantone di Uri, ad esempio, ha progettato una «stazione cantonale » ad Altdorf che dovrà collegare tutto il cantone alla rete ad alta capacità della NFTA.

Oltre alle molte opportunità, la NFTA comporta anche dei rischi?
Secondo me prevalgono le opportunità. Le chance non sfruttate possono tuttavia convertirsi in rischi; le regioni rurali come la Leventina potrebbero per esempio perdere attrattiva per l’insufficienza di collegamenti. Per questo è estremamente importante adeguare i piani di trasporto pubblico delle singole regioni.

Prevede che ci sarà un maggior numero di pendolari dai cantoni Svitto, Uri e perfino Ticino verso l’area economica di Zurigo?
Tra il Canton Uri e la parte interna del Canton Svitto cambia relativamente poco nei rapporti con Zurigo. È invece assolutamente ipotizzabile che in futuro ci siano pendolari per esempio tra Bellinzona e l’area di Zurigo o la Svizzera centrale: sia studenti, sia persone che lavorano.

Da Zurigo a Milano ci vorranno in treno solo due ore e 45 minuti. Che vantaggio ne trarranno le due metropoli?
Le aree economiche di Zurigo e Milano beneficeranno dei tempi di percorrenza ridotti. Per i viaggi di lavoro tra le due città, la NFTA costituisce una piccola rivoluzione: Zurigo e Milano saranno infatti visitabili in giornata. Su questa tratta, il viaggio in treno sarà decisamente preferibile all’auto o all’aereo, senza intasamenti né attese.

Che rapporto personale ha oggi con il corridoio del Gottardo?
Oggi attraverso il massiccio del Gottardo almeno due volte l’anno e cioè in agosto quando vado al festival del cinema di Locarno. Queste due ore e mezzo in treno rappresentano dei momenti di gioia nell’attesa di alcuni giorni di relax nel bellissimo Ticino, di bei film e di numerosi incontri con  i film maker; al ritorno, il viaggio in treno mi permette di ripensare con calma alle giornate appena
trascorse.

NUOVA VICINANZA TRA MILANO E ZURIGO
Anna Schindler, Direttrice Sviluppo urbano, Zurigo
Tra Zurigo e Milano vi sono oggi contatti intensi e diversificati che con la Nuova ferrovia transalpina (NFTA) – in Ticino più comunemente chiamata AlpTransit – diverranno ancora più stretti. A partire dal 2019, in meno di tre ore ci si potrà spostare da nord a sud e viceversa: per una riunione d’affari si potrà andare da una città all’altra e rientrare il giorno stesso.

Questa vicinanza sui due versanti delle Alpi è cresciuta con lo sviluppo della ferrovia. Fin dagli inizi del XIX secolo Milano divenne il centro italiano di riferimento dell’economia svizzera – per l’industria così come per le banche e gli operatori finanziari. Il primo palazzo costruito a Milano dopo la seconda guerra mondiale fu il Centro Svizzero progettato dall’architetto zurighese Armin Meili. Negli anni Cinquanta, la grafica zurighese Lora Lamm contribuì a creare l’immagine inconfondibile de «La Rinascente». E gli architetti di Basilea Herzog & de Meuron hanno contribuito al masterplan originario di Expo Milano 2015. La Svizzera è stato il primo Paese ad aver aderito all’esposizione universale e per un’intera estate il padiglione svizzero sì è trovato accanto a quello italiano. Insieme a Basilea e Ginevra, all’Expo la Città di Zurigo ha presentato la Svizzera urbana: la cultura, la capacità d’innovazione, i paesaggi urbani lungo corsi e specchi d’acqua, la grande varietà sociale delle città, il loro contributo a una produzione e a un consumo alimentare sostenibili. Di questa vicinanza beneficiano non solo le città, ma anche il territorio che vi sta in mezzo: nel corridoio del Gottardo, da Chiasso a Sciaffusa, risulteranno più vicini anche i centri regionali più piccoli e le aree circostanti a essi, collegate dal trasporto pubblico. L’effetto divisorio tra aree culturali e linguistiche di questo grande massiccio montuoso si affievolisce sempre più.

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Accordo tra Italia e Svizzera per i collegamenti internazionali ferroviari delle merci. Sì alla riqualificazione della tratta Chiasso-Como-Milano

Logo_Alptransit120 milioni di euro per gli adeguamenti delle gallerie sulla linea ferroviaria della sponda orientale del lago Maggiore (di fatto da Luino a Gallarate) assicurati dal Governo elvetico mentre l’Italia investirà 40 milioni di euro sulla tratta Milano-Como-Chiasso. E’ questo il contenuto dell’accordo tra Svizzera e Italia circa il finanziamento delle opere di ampliamento ferroviario sull’asse Basilea-Nord Italia. Il governo elvetico, infatti, auspica che entro il 2020 sia operativo un corridoio ferroviario da quattro metri che da Basilea e raggiunga l’area settentrionale del nostro Paese passando per le gallerie di base del San Gottardo e del Monte Ceneri. Continua a leggere

Tagli ai treni regionali dal 2016 sulla linea Chiasso-Milano (nuovi treni merci 800 al giorno) dal Gottardo

Logo_AlptransitIl gruppo di interesse su internet “Italia pendolare” lancia l’allarme in vista di Alptransit, anche se con previsioni che andrebbero esattamente controcorrente rispetto a quanto affermato anche la scorsa settimana nel corso di un convegno ospitato dalla Camera di Commercio di Varese. In ogni caso questo è il messaggio divulgato in rete agli iscritti: “Con buona pace dei pendolari e di chi ha il letto sopra la gallerie o nelle case lungo i binari di tutta la Brianza: la linea Milano- Como- Chiasso diventerà una Tav a prevalenza merci, collegata alla galleria svizzera del Gottardo (progetto elvetico Alptransit). A regime, su questalinea veloce è previsto il transito di 220, 250 e dal 2018 800 convogli nell’arco delle 24 ore, vale a dire più di 10 all’ora, per la maggior parte composti da carrelli portacontainer e porta-semirimorchi. Convogli lunghi fino a 800 metri, con un ingombro di 4 metri in altezza e un carico medio che supera le 2mila tonnellate. Non sta mica scherzando il Gruppo di lavoro su mobilità e trasporto pubblico Monza e Brianza del Comitato San Fruttuoso 2000. I nuovi treni comporteranno tagli ai convogli regionali già dal 2016”.

 

 

Alptransit, Del Tenno: l’Italia rispetterà i tempi

Logo_Alptransit“La risposta migliore che l’Italia potrà dare ad Alptransit è il rispetto dei tempi. E Regione Lombardia sta lavorando con il Governo e con Rfi, affinché il nostro territorio sia pronto quando, nel 2016, aprirà il tunnel del Gottardo”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno, intervenendo al convegno ‘La risposta italiana ad Alptransit’, che si è tenuto alla Camera di Commercio di Varese. Continua a leggere

Alptransit punterebbe verso Luino e non Como, ma no?

Logo_AlptransitTanto tuonò che alla fine piovve….e purtroppo con i cambiamenti climatici in atto l’ipotesi delle bombe d’acqua è sempre più attuale. In questo caso prendiamo il riferimento meteorologico come metafora. Infatti rischia di essere una vera e propria bomba d’acqua la decisione di Alptransit di preferire il corridoio di Luino, ovvero la sponda orientale del lago Maggiore sulla direttrice Bellinzona-Gallarate, invece dello storico collegamento ferroviario Como-Chiasso. Continua a leggere

Conto alla rovescia per “Il treno a Cadorago”

DownloaderE’ iniziato il countdown a “Il treno a Cadorago e le Nord nel territorio Comasco”. Primo appuntamento venerdì 11 ottobre, alle ore 21.00, presso la sala civica di piazza E. Zampiero con l’incontro pubblico: “Le ferrovie nel territorio comasco, storia ed evoluzione, dalla CasaMerlata a Trenord”. Continua a leggere

Regio Insubria: sfide ed opportunità della grande mobilità

P1020785Regio Insubrica: sfide ed opportunità della grande mobilità
Sabato 5 ottobre 2013
Accademia Architettura, Università della Svizzera Italiana – Palazzo Canavée – Mendrisio (CH)

 

Il convegno tratta una tematica di contingente attualità che interessa il territorio dell’Insubria, in particolare modo il Canton Ticino e le Province di Como e Varese. Continua a leggere