Da Milano al Lario, il canale dei sogni

Un sogno che nasce nel Rinascimento e che, con qualche evidente evoluzione dovuta allo scorrere del tempo, abbraccia l’età Moderna, il secolo del Lumi, l’Ottocento e la Belle Epoque per poi tramontare definitivamente nei primi anni Venti dello scorso secolo. Stiamo parlando dell’ambizioso progetto di collegare Como e Milano attraverso una via d’acqua navigabile. Primo fautore di questa idea, innovativa i tempi in cui vive, è Leonardo da Vinci che, complice il suo inesauribile genio, ipotizza la possibilità di agevolare il trasporto delle merci dalle Alpi verso il capoluogo lombardo sfruttando Como e il suo lago. Nel corso dei secoli altri seguono, modificando e sviluppando, questo punto di partenza fino al progetto ideato da Pagani. Il canale navigabile è dunque stato uno dei tanti sogni rimasti nel cassetto per migliorare il sistema di collegamento di Como e del suo comprensorio? Probabilmente sì, ma viene certo da innervosirsi pensando che si è  arrivati ad un passo affinché tutto diventasse realtà anche una parte minima di questa proposta, come vedremo, sarà poi destinata a realizzarsi. Continua a leggere

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Storia di Israele e del Sionismo – 02

L'effige di Theodor Herzl in una nuova banconota Shekel

L’effige di Theodor Herzl in una nuova banconota Shekel

1) NAZIONALISMO EBRAICO E NAZIONALISMO ARABO (II parte)

La Palestina allora era una provincia araba dell’Impero ottomano, ma questo non era considerato un problema per i discendenti di re Davide,che pensavano di portare il progresso e la civiltà a popolazioni più o meno arretrate, anche a costo di sloggiarle o di sottometterle. Esistevano già piccole comunità ebraiche in Palestina formate da ebrei di diversa provenienza (nel 1880 si contano 24.000 ebrei). Dopo l’ondata di antisemitismo russa del 1881 della massa di ebrei in fuga molti si rifugiarono in Palestina. Questi  si dedicarono principalmente all’attività agricola, lavorando in colonie riunite in associazioni, che presero il nome di “Chowewe Zion” (Amanti di Sion), comunità socialisteggianti nella speranza di costituire una società socialista vera, dato che il poco numero di insediamenti scartava la possibilità della costituzione di uno “Stato” nel senso ottocentesco del termine. Continua a leggere