Un sentiero sul Bisbino non solo per salvarsi ma per trovare la felicità…la storia del Maggiore Tony Dobson

tony dobson 002Tony Dobson. Un nome inglese come tanti altri. Un nome comune tra le migliaia di soldati che hanno servito in guerra sua Maestà Giorgio VI, padre dell’attuale Regina Elisabetta II. Un nome che, a prima vista, non suscita alcuna particolare considerazione. Invece quest’uomo, Maggiore dell’esercito britannico, riuscì a salvarsi nelle settimane seguenti l’8 settembre 1943, grazie all’aiuto ricevuto sulle sponde del lago di Como. Aiuto che gli permise, attraverso i sentieri del monte Bisbino, di raggiungere non solo la salvezza ma, per quegli strani giochi che solo il destino sembra riservare alle persone, anche l’amore e la felicità La storia del maggiore Tony Dobson è stata scoperta e recuperata da Franco Edera, “anima” del Piccolo Museo del Monte Bisbino, un autentico scrigno di storie, testimonianze e ricordi della vita in questa zona del nostro territorio comasco, ubicato accanto al Santuario ed punto ristoro in vetta alla montagna. Continua a leggere

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Visita alle fortificazioni del monte Bisbino

Trincee BisbinoDomenica 20 ottobre il Gruppo Alpini Bisbino, con la collaborazione dei gruppi di Maslianico e Moltrasio, propone una giornata di visita alle fortificazioni del monte Bisbino.
Per motivi organizzativi è necessario aderire all’iniziativa compilando il modulo d’adesione che si trova nella pagina iniziale del sito del gruppo alpini all’indirizzo https://sites.google.com/site/anagruppobisbino oppure inviare una mail con i propri riferimenti e contatti a rovenna.como@ana.it

Scarica il volantino di visita alle Trincee

Verso il primo centenario della Grande Guerra

PiaveL’ormai prossima commemorazione del centenario della prima guerra mondiale (1915-2015) offre l’occasione per riscoprire la Frontiera Nord, la popolare “Linea Cadorna”, un sistema di beni culturali unico nel suo genere, e tra i più belli ed  interessanti del nostro territorio regionale. Un bene, meglio un florilegio di valori ambientali e storico culturali, tanto ampio e diffuso quanto tuttora poco conosciuto, raccontato e visitato. Eppure si tratta di un complesso di opere militari immenso, fitto di forti, postazioni, trincee, gallerie, sentieri e strade militari, realizzato dal popolo lombardo nei primi due decenni del Novecento per proteggere il confine italiano, lungo crinali, su terrazze naturali, verso laghi e prati di fondovalle, dalla Val d’Ossola fino al Passo dello Stelvio. Continua a leggere