A cento anni dalla firma del Patto di Londra il Corsorzio Forestale Lario Intelvese interverrà a sistemare la strada per il Bisbino

BISBINO-1Per proteggersi da eventuali aggressioni, che avrebbero potuto sfruttare la neutrale Svizzera, i vertici militari del Regno d’Italia idearono, ed attuarono a tappe a partire dal 1871, il sistema difensivo denominato “Oc­cupazione Avanzata Frontiera Nord” le cui opere, nel territorio comasco, vennero realiz­zate soprattutto fra il 1916 ed il 1917. Il monte Bisbino, in territorio di Cernob­bio, rappresenta l’altura più significativa del comprensorio prealpino lariano e venne immediatamente considerata baluardo di fondamentale importanza di questo sis­tema difensivo che si estendeva dalle valli dell’Ossola ai passi delle Alpi Bergamasche. Ecco così che, a partire dal 1904, il Genio Militare realizzò l’attuale strada carrozzabile che conduce in vetta, intitolandola a re Vittorio Emanuele II: dodici chilometri dalla frazione di Rovenna alla vetta, contrassegnati da cippi, con ben 25 tornanti. Continua a leggere

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Visita alle fortificazioni del monte Bisbino

Trincee BisbinoDomenica 20 ottobre il Gruppo Alpini Bisbino, con la collaborazione dei gruppi di Maslianico e Moltrasio, propone una giornata di visita alle fortificazioni del monte Bisbino.
Per motivi organizzativi è necessario aderire all’iniziativa compilando il modulo d’adesione che si trova nella pagina iniziale del sito del gruppo alpini all’indirizzo https://sites.google.com/site/anagruppobisbino oppure inviare una mail con i propri riferimenti e contatti a rovenna.como@ana.it

Scarica il volantino di visita alle Trincee

Verso il primo centenario della Grande Guerra

PiaveL’ormai prossima commemorazione del centenario della prima guerra mondiale (1915-2015) offre l’occasione per riscoprire la Frontiera Nord, la popolare “Linea Cadorna”, un sistema di beni culturali unico nel suo genere, e tra i più belli ed  interessanti del nostro territorio regionale. Un bene, meglio un florilegio di valori ambientali e storico culturali, tanto ampio e diffuso quanto tuttora poco conosciuto, raccontato e visitato. Eppure si tratta di un complesso di opere militari immenso, fitto di forti, postazioni, trincee, gallerie, sentieri e strade militari, realizzato dal popolo lombardo nei primi due decenni del Novecento per proteggere il confine italiano, lungo crinali, su terrazze naturali, verso laghi e prati di fondovalle, dalla Val d’Ossola fino al Passo dello Stelvio. Continua a leggere