Il 2018 di Vincenzo Nibali

20181015_141200Successivamente all’arrivo dell’ultimo “Giro di Lombardia”, Como ha ospitato il training-camp della compagine ciclistica “Bahrain-Merida”. L’appuntamento, il primo in vista della stagione agonistica 2019 anche se le gare dell’anno non sono ancora finite, ha visto i vertici della società incontrare i nuovi ciclisti (9) della squadra in modo da saggiarne ambizioni e metodi di preparazione. Il tutto per consentire, a tempo debito, di affinare gli obbiettivi. E non è detto che possa ancora essere Como la sede di questi incontri operativi come ha sottolineato Brent Copeland, general manager del  team Bahrain-Merida, che ha tracciato un bilancio di questi ultimi giorni insieme agli assessori del Comune di Como, Simona Rossotti (al turismo ed al marketing territoriale) e Marco Galli (allo sport). L’occasione, però, è stata quella di incontrare il capitano della squadra, Vincenzo Nibali, con il quale tracciare inoltre un bilancio della sua stagione agonistica, contrassegnata dall’infortunio occorso al Tour de France, e che ha visto l’atleta siciliano tagliare al secondo posto il traguardo sul lungolago cittadino sabato scorso, 13 ottobre, all’arrivo appunto del Giro di  Lombardia. Continua a leggere

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Sulle rive del Breggia il primo velodromo italiano: fucina di record e di gare nazionali

ciclismo eroico

Tutti gli appassionati di sport avranno, almeno una sola volta nella vita, sentito parlare del Velodromo Vigorelli di Milano, il famoso anello dedicato per tanti anni al ciclismo e che sul terreno vide, tra le tante gesta, Fausto Coppi conquistare il primato del mondo dell’ora in piena seconda guerra mondiale, ovvero nel 1942. Una struttura costruita per sostituire una precedente impianto, il Sempione che si trovava a poca distanza il quale, a sua volta, aveva preso il posto di un più antico “ciclodromo” risalente al 1907. Tre  impianti, realizzati a Milano in meno di trent’anni, “figli” però di una geniale ed innovativa idea che arriva da Como e che scrisse pagine importanti in un’epoca dove storia e leggenda del ciclismo convivono nelle gesta di popolari campioni del pedale, per lo più milanesi, dell’epoca: il velodromo di Villa Erba a Cernobbio. Realizzato nel 1898, in legno, per iniziativa della Società Ciclistica Comense al fine di porre un limite ai funesti incidenti stradali cui quotidianamente erano vittime gli appassionati del pedale dell’epoca durante i loro allenamenti, il velodromo era ubicato nell’area oggi conosciuta come “ex galoppatoio” di Villa Erba. Continua a leggere